Corriere della Sera. Capello e le «tende» vietate, in Italia
| 15/04/2010 | 16:33 Tutti in tenda a preparare il Mondiale in alta quota. Tranne l’Italia. Fabio Capello c.t. dell’Inghilterra ha messo a punto, secondo quanto rivela il Daily Mail, un piano di avvicinamento al torneo in Sudafrica (11 giugno-11 luglio) che prevede l’uso intensivo delle tende ipossiche: una pratica molto diffusa tra gli sportivi di alto livello, non esplicitamente vietata dal codice della Wada (l’agenzia mondiale antidoping), ma fuorilegge in Italia. La nazionale di Sir Fabio si è già attivata e di sicuro non sarà la sola a farlo: i giocatori sono stati sottoposti a test medici al «London Altitude Center» e i risultati hanno evidenziato che per alcuni di loro sarebbe consigliabile dormire in tende che riproducono le condizioni dell’alta quota, per abituarsi alla situazione ambientale che troveranno in Sudafrica. Le tende (in commercio in Gran Bretagna a 340 euro, più 4.000 euro per il generatore) diminuiscono la percentuale di ossigeno presente nell’aria e stimolano la produzione di globuli rossi che portano ossigeno ai muscoli, aumentando la capacità di recupero degli atleti. Le stelle che si preparano e si rigenerano in tenda sono tante. Senza contare quelle che, come è naturale, lo fanno ma non lo dicono. Il madridista Raul si è fatto costruire una camera apposita, dal valore di 60.000 euro. David Beckham non usa la tenda ipossica solo per dormire ma anche per divertirsi. Lance Armstrong è stato addirittura testimonial di un’apparecchiatura che provoca gli stessi benefici. Mentre il suo compagno Levi Leipheimer in tenda ci fa dormire anche la moglie e i suoi due cani: tutto pur di aumentare (legalmente) di un punto il tasso di ematocrito nel sangue. Beati loro. In Italia però non si può fare: è un reato penale. E, se si fa, di sicuro non lo si dice. Nella lista delle sostanze e dei metodi proibiti pubblicata dal Ministero della Sanità, sezione 5, paragrafo M1, comma 1 è esplicitamente «proibito l’uso di pratiche ipobariche/ipossiche». Tanto che al Giro d’Italia 2005 il velocista australiano Robbie McEwen e la sua squadra di allora, la Davitamon, dopo aver vinto la tappa di Rossano Veneto si ritrovarono i Nas in albergo: venne sequestrato l’«Altitrainer 200», uno strumento più facile da trasportare delle tende e con un effetto di ossigenazione minore, ma pur sempre «compatibile con i metodi vietati e non privo di rischi per la salute», come sostiene la perizia del Pm di Vicenza, Paolo Pecori. La Wada, che ad Atene 2004 aveva proibito il ricorso al metodo ora rilanciato in grande stile dall’Inghilterra di Capello, non lo ha però mai inserito esplicitamente nelle pratiche vietate, anche se il dibattito è aperto da anni. L’agenzia mondiale vieta genericamente «il miglioramento artificiale del consumo, del trasporto o della liberazione d’ossigeno». L’ipocrisia ovviamente impera. Intanto Rooney e soci si preparano: saranno in ritiro a Rustenburg (1200 metri, un’altitudine che non dà i benefici dell’alta quota) e giocheranno lì l’esordio con gli Usa. Contro Algeria e Slovenia scenderanno invece a livello del mare (Città del Capo e Port Elizabeth). Pronti a uscire dalle tende. E a correre.
da «Il Corriere della Sera» del 15 aprile 2010 a firma Paolo Tomaselli
Vadano anche dai Calciatori a svegliarli in piana notte!
15 aprile 2010 17:08lorianoclubbasso
Solo per i Corridori il trattamento meschino viene usato dagli organi competenti,vadano dai signori calciatori nel cuore della notte a fare i controlli prima di ogni partita....troveranno senz'altro qualcosa che non va.
La peggior cosa è far passare da "bravi e onesti"atleti che fanno tutto quello che vogliono senza nessun controllo e se c'è è un controllo "pilotato".
L'Italia.....
15 aprile 2010 17:22trentiguido
In Italia è fuori legge l'uso di pratiche ipobariche? Però andare un mese in altura non fà male?....Qualcuno sà spiegarmi la differenza?....Grazie! guidotrenti.it
Regolamenti antidoping, codice WADA
15 aprile 2010 19:43fabio perego
Purtroppo il nocciolo della questione è sempre quello, ci vorrebbe una giustizia uguale per tutti, tutti gli atleti, tutti gli sport, tutti i paesi.
Ma purtroppo l'ipocrisia dei Governi e delle Federazioni sportive è più che mai evidente, viene automatico l'abbinamento tra la Nazionale di calcio e i nuovi fenomeni della Nazionale Inglese su pista.
Certo un purosangue rimane un purosangue ed un asino rimane un asino, però sarebbe bello che tutti e due gareggiassero con quattro zampe ......
Perchè è vietato
15 aprile 2010 19:48velo
In tenda si respira attraverso ad una mascherina una miscela ipossica. Il fisico reagisce come se fosse in altura, stimola i globoli rossi che arrichiscono il sangue, procedendo a un maggior trasporto di ossigeno ai muscoli.
Questo è immediato, in altura viene prelevato il sangue da una trsfusione viene iniettato. Il vecchio sistema poi proibito, anche la tenda crea problemi di salute per questo tipo di uso è vietato.
Per Perego..
16 aprile 2010 16:26trentiguido
Hai proprio ragione caro Fabio!! Sono proprio d’accordo con te, ci vorrebbero regole UGUALI per TUTTI. E’ molto che dico, penso, scrivo, che è questo uno dei tanti e grandi problemi da affrontare nell’immediato per il CICLISMO. Ma come già tu hai detto si deve superare l’IPOCRISIA ed il POTERE dei governi e non solo.....guidotrenti.it
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