| 26/05/2004 | 00:00 «Io e Gilberto siamo due alleati. Lo siamo stati finora e cercheremo di fare il meglio possibile. Lui è sempre il nostro leader indiscusso. Io sono sereno e tranquillo». Così Damiano Cunego, nella conferenza stampa tenuta fianco a fianco con Gilberto Simoni suo capitano alla partenza del Giro, ora costretto a “rispettare” la maglia rosa. I due sono l'incarnazione dei dualismi del ciclismo, che pero' in questo caso vengono gestiti con fermezza dalla squadra. Improbabile che Simoni possa attaccare la maglia rosa. «Mi sento mezzo prigioniero» ha detto il trentino, che poi guardando negli occhi il giovane delfino «il patto è che io non corra dietro a lui e che lui non corra dietro a me. Se si rompesse questo patto sarebbe grave».
Non è difficile leggero dietro a queste parole la grande voglia di attaccare che anima il campione trentino. Che in cuor suo non vuol credere ad un Giro già chiuso.
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