A Cameron Highlands in molti attendevano una mossa degli uomini di classifica, ma a sorridere sono stati gli attaccanti di giornata. Il russo Petr Rikunov ( Wheeltop Rotor Chengdu Team) ha avuto la meglio sui suoi compagni di fuga grazie ad un attacco nella parte finale della tappa. Nessun grande cambiamento nella classifica generale con il gruppo dei migliori arrivato numeroso al traguardo e Lennart Jasch (Team Tudor) che mantiene la maglia di leader. Seconda posizione di giornata per Javier Ibañez (Caja Rural) , terzo Alan Jousseame (Total Energies). Tra gli atleti italiani segnaliamo la decima posizione di Luca Covili (Bardiani Csf 7 Saber).
LA CORSA. Tappa attesissima al Tour de Langkawi che si appresta ad affrontare le sue fasi decisive. 142.3 km da Meru Raya fino alla celeberrima salita verso Cameron Highlands. Un'ascesa lunga a costante che ha portato gli atleti fino a quota 1400m.
La corsa è stata subito segnata da una maxi caduta avvenuta poco meno di 20 km dopo il via. Diversi corridori sono finiti a terra tra cui Mattia Gaffuri che è prontamente ripartito, conseguenze più importanti invece per Owen Geleijn (Unibet Rose Rockets) che è stato costretto ad abbandonare la il tour de Langkawi.
Dopo diversi attacchi, la fuga di giornata ha visto protagonisti 6 corridori che sono riusciti a guadagnare fino a 4'20" di vantaggio nei confronti del gruppo: Alan Jousseame (Total Energies), Javier Ibanez (Caja Rural), Nil Gimeno (equipe Kern Pharma), Petr Rikunov (team Wheeltop rotor chengdu team), Ade Meisa (Nusatra Cycling Team) e George Matsui (Asian Racing Team). Fin dalle Battute iniziali il Tudor del Leader Lennart Jasch si è preso la responsabilità di tenere la corsa sotto controllo.
Chilometro dopo chilometro il gruppo dei fuggitivi si è sfaldato, appena è iniziato il tratto in salita davanti è rimasto un quartetto formato da Gimeno, Rikunov, Ibañez e Jousseame. I battistrada hanno trovato una buona collaborazione che ha permesso loro di mantenere un buon margine di vantaggio sul gruppo dove il team Tudor ha tenuto un ritmo sostenuto, ma non infernale. approfittando del suo spunto veloce, Petr Rikunov ha messo a segno l'attacco decisivo a 900m dall'arrivo sorprendendo i suoi compagni di fuga.
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