MONDIALI. KOVACIK: «CHE BELLI I COMPLIMENTI DEI CAMPIONI! ORA, GLI EUROPEI, MA SOLO COME MASSAGGIATORE». GALLERY

MONDIALI | 30/09/2026 | 09:42
di Paolo Broggi

Il piccolo grande eroe della Slovacchia è tornato a casa: Vladimir Kovačík è il massaggiatore-ciclista che ha salvato... la patria e i punti in chiave Los Angeles 2028 schierandosi al via del campionato del mondo elite, garantendo così al suo Paese la presenza ed evitando una retrocessione in termini di punteggio del campionato nazionale, che avrebbe potuto avere conseguenze pesanti.


Ricordiamo i motivi della situazione: il ct Jakub Vančo aveva convocato per i mondiali Schwarzbacher, che si è infortunato, Svrcek ch è stato colpito da un virus e Kubis che non ha ricevuto il nulla osta dalla sua squadra di club, la Unibet Rose Rockets (nel frattempo, per li 7° posto al Flandrien Classic il 19 settembre e 30 al Gp Isbergues il 20, davvero non poteva andare in Canada?). Rimasto senza corridori convocabili dopo i termini stabiliti, il ct Vančo si è visto costretto a chiedere aiuto al suo massaggiatore, ex corridore fino alla categoria Under 23, tuttora regolarmente tesserato.


Kovačík ha indossato la maglia della nazionale, si è schierato al via ed è rimasto in gruppo fino a quando la corsa è esplosa nel circuito di Montreal. Al rientro in patria è stato ospite della TV slovacca JOJ e ha raccontato la sua esperienza:  «Quando mi hanno detto che avrei corso mi è venuto da sorridere, ma più la gara si avvicinava, più mi sentivo stressato. Non riuscivo nemmeno ad aprire il telefono o i social media, perché ogni volta che aprivo Instagram, la mia foto era ovunque, e non sono davvero abituato a questo».

Quello delle emozioni è stato un vero e proprio crescendo: «Quando sono salito sul podio, ero così stressato che non riuscivo nemmeno a trovare il mio numero per apporre la firma. Ma dopo tutte le interviste e una volta che la gara è iniziata, per fortuna è andata meglio. Il nostro tecnico Jakub Vančo mi ha detto di godermela, personalmente volevo mettere me stesso alla prova e vedere per quanti chilometri sarei riuscito a tenere duro».

Poi il racconto della gara: «Nei primi 15–20 km ho provato a stare in fondo, poi mi sono persino spostato un po’ nel primo terzo. Sono stato felice di essere riuscito a stare con il gruppo a una velocità media di 47 km/h fino all'arrivo nel circuito e al passaggio sul traguardo di Montreal. Alcuni dei campioni più grandi del mondo sono addirittura venuti da me durante la gara, mi hanno stretto la mano e mi hanno detto delle belle parole. È stato meraviglioso. Sono tornato a casa solo oggi, ma domani vado ai Campionati Europei, stavolta davvero solo come massaggiatore».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
di Paolo Broggi
Il piccolo grande eroe della Slovacchia è tornato a casa: Vladimir Kovačík è il massaggiatore-ciclista che ha salvato... la patria e i punti in chiave Los Angeles 2028 schierandosi al via del campionato del mondo elite, garantendo così al suo Paese...


La maglia iridata conquistata da Brandon McNulty a Montreal ha chiuso un Mondiale sorprendente e ha già aperto la corsa verso le prossime edizioni. L’americano ha attaccato a 32 chilometri dall’arrivo, resistendo al ritorno degli inseguitori e regalando agli Stati...


Giornata malese sfortunata per Mattia Gaffuri, il lombardo del Team Picnic Postnl è finito a terra nelle fasi iniziali della quarta tappa da Meru Raya a Cameroon Higlands. Dopo circa 20 km di gara diversi corridori sono stati coinvolti in...


A Cameron Highlands in molti attendevano una mossa degli uomini di classifica, ma a sorridere sono stati gli attaccanti di giornata. Il russo Petr Rikunov ( Wheeltop Rotor Chengdu Team) ha avuto la meglio sui suoi compagni di fuga grazie...


Avere una bicicletta per andare lontano, magari pedalando veloce come i grandi campioni, verso un traguardo speciale. Quante volte da giovani, o meno giovani, lo abbiamo sognato? «Permettere ai bambini e alle bambine di sognare e sognarsi in grande è...


Ha cominciato l’estate ciclistica in giugno con la Randonnée del Parco nazionale d’Abruzzo, la partenza da Posta Fibreno. Ha continuato con la prima edizione della Rappiandò, la randonnée della Via Appia, 612 km da Roma a Brindisi con 5200 metri...


L'Uci ha pubblicato i calendari per la stagione 2027. Quello italiano della categoria élite (gare di WorldTour, di categoria .PS, .1 e .2). Mancano, speriamo solo per il momento e per ritardi nella registrazione, il Trofeo Laigueglia, il Trofeo Matteotti...


Ecco le corse internazionali previste in Italia nel calendario 2027 riservato agli Under 23. Si parte a marzo, il Giro d'Italia Next Gen si disputerà sempre nel mese di giugno. Balza all'occhio, per il momento l'assenza del Gran Premio di Capodarco. MARZO14...


A chiudere la puntata, completiamo un "trittico Roberto Amadio" che, dopo le due interviste consecutive pre-Mondiali, va a commentare la prestazione azzurra nella corsa iridata di Montreal. Un 9° posto di Ciccone che non rende abbastanza merito alla prestazione sua...


Novità per il 53° Giglio D’Oro, il premio che dal 1974 accompagna l’attività del ciclismo professionistico italiano eleggendo alla fine della stagione l’atleta con il maggior punteggio in una classifica che tiene conto dei risultati ottenuti con punteggi che variano...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra