Under. Recioto, l'ora delle riflessioni

| 07/04/2010 | 16:38
49° Palio del Recioto, il giorno dopo è dedicato alle considerazioni e ai commenti che inevitabilmente seguono al bagno di folla vissuto a Negrar e sulle strade dell'intera Valpolicella: impossibile stilare un dato ufficiale che riesca a rendere l'idea degli appassionati che ieri hanno assiepato le strade attraversate dalla corsa, di certo si parla di decine e decine di migliaia di spettatori che hanno applaudito, incoraggiato, esultato insieme ai 172 atleti schieratisi al via.
Numeri impressionanti cui si devono aggiungere le decine di migliaia di contatti collezionati dalle dirette web e radio che hanno irradiato in tutto il mondo, in tempo reale, la cronaca di una gara entusiasmante ed incerta sino all'ultimo metro.
“Siamo soddisfatti per la risposta del pubblico: la giornata primaverile ci ha dato una grossa mano, posso dire che siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa” ha affermato il presidente di Grandi Eventi Valpolicella, Stefano Bonfioli “Quanti sostengono che il ciclismo è morto, dovrebbero fare un giro da queste parti il martedì dopo Pasqua per capire quanto questo sport riesca ancora ad attrarre il grande pubblico; il Palio del Recioto anche quest'anno ha proseguito il proprio trand di crescita in termini di popolarità, di spettacolo e di pubblico. Con l'entusiasmo che questa corsa ci ha trasmesso siamo già al lavoro per preparare nel migliore dei modi l'edizione numero 50, con cui vogliamo celebrare il primo mezzo secolo di storia di questa manifestazione.”
Un colpo d'occhio straordinario quello che si è potuto ammirare ieri sulle strade di Negrar: un vero e proprio cordone umano ha unito il rettifilo d'arrivo, posto nel cuore del capoluogo della Valpolicella, sino al Gpm di Fane. Oltre 10 km di strada che hanno ospitato buona parte dell'enorme massa di appassionati delle due ruote giunti nella vallata scaligera da tutte le parti d'Italia per assistere allo spettacolo unico del Palio del Recioto.
Nel giorno delle valutazioni è il decano del mondo del pedale, Sandro Quintarelli, ad abbozzare un'analisi tecnica della corsa; lui che ha potuto vivere la corsa da un posto privilegiato com'è la vettura della direzione di corsa non ha remore nel definire il Palio 2010 “La più bella edizione del Palio del Recioto che io abbia mai visto in tutta la mia vita: lo spettacolo era vedere questo pubblico festante e caloroso accogliere al passaggio gli atleti; il percorso scelto da Grandi Eventi Valpolicella si è rivelato perfetto: la strada che sale da Negrar a Fane, attraversando Torbe e Prun oltre ad essersi dimostrata sufficientemente selettiva ha regalato ad ogni metro uno scorcio stupendo. Da Torbe si poteva ammirare buona parte della prima parte della discesa, mentre dalla piazza di Prun, dove si sono radunati in migliaia, si assisteva alla risalita del gruppo da Torbe, prima di vederli sfilare a pochi metri di distanza dai banchetti allestiti dai tifosi. Voltando lo sguardo si poteva intravvedere anche l'ultima rampa che conduceva al Gpm di Fane e addirittura, poco più in là, anche al passaggio in discesa.” Grande festa anche a Fane, dove il Palio del Recioto non era mai passato per così tante volte in un edizione “La gente ha preso d'assalto i diversi stand che erano stati allestiti nei pressi del Gpm” continua Quintarelli “E si è fermata qui fino a sera tardi; in molti si sono complimentati per la scelta di un percorso davvero azzeccato; la sede stradale ampia e la lunghezza della salita hanno permesso agli atleti di esprimere tutte le proprie potenzialità in completa sicurezza e anche questo ha contribuito a rendere più avvincente la sfida.”
L'ex tecnico della mitica “Carrera” dice la sua anche sull'esclusione della salita storica di Jago dal tracciato di gara “Su quella strada si è scritta buona parte della storia del Palio ma il circuito di quest'anno è divenuto molto più equilibrato: l'anello conclusivo verso S. Maria ha premiato gli atleti più completi presenti in gruppo e ha fatto gustare al pubblico un finale di gara davvero entusiasmante. Inoltre se quest'anno, con questo pubblico presente, si fosse transitati su Jago, probabilmente, non tutti sarebbero riusciti a trovare un posto da cui assistere al passaggio degli atleti mentre sulla strada verso Fane c'è stato spazio per chiunque.”
L'edizione numero 49 del Palio del Recioto è pronta, dunque, per essere consegnata alla storia come una delle più brillanti della storia; prima di voltare pagina, però, quanti vorranno rivivere le emozioni di una giornata memorabile potranno rivedere nelle varie trasmissioni televisive che si occupano di ciclismo, le immagini della classica di Negrar. Da non perdere l'appuntamento con Cycling Real Time che ha dedicato un'intera puntata registrata proprio dal bordo strada di Negrar al Palio del Recioto: l'ampia sintesi andrà in onda con il commento di Fabrizio Piacente e Gigi Sgarbozza, su RaiSportPiù domani, giovedì 8 aprile, a partire dalle ore 19.
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