Scarpe da corsa o tacchi a spillo. Chiedetelo alle donne...

| 07/04/2010 | 13:21

Carate Brianza (Monza-Brianza)– Coniugare le tanto amate scarpe con il tacco con la passione delle due ruote. E’ tutta brianzola l’idea che in queste settimane spopola tra le cicliste di tutto il mondo. Si chiamano Giacomo Montrasio e Carlo Ottolina monzese il primo, seregnese il secondo, entrambi vicepresidenti dell’associazione sportiva caratese «Ciclismo in rosa», i due «vulcanici» ideatori dei primo paio di scarpe con tacco, rigorosamente alto 7 centimetri, corredate con attacchi per la bici da corsa. Realizzarle è stato facile: applicare ad un classico decolté un paio di «look», gli attacchi che di solito si usano per le scarpe da bici e permettono di agganciarsi ai pedali. Anche la filosofia che sta alla base del progetto dei due «ideatori» brianzoli è altrettanto semplice: perché rinunciare a fascino e sensualità quando si sta facendo quello che per un’appassionata di ciclismo è sicuramente uno dei gesti più belli al mondo, andare in bicicletta? Per ora ne esiste solo un paio, un esemplare pilota. Il primo modello, rigorosamente in vernice rosa, il colore che per antonomasia è associato al sesso femminile, per piedini di «fata», numero 36. Ma l’interesse e il riscontro tra le rappresentati del gentil sesso, che in queste settimane le hanno provate o anche solo viste, è altissimo, tanto da diventare un oggetto del desiderio. «L’idea mi è venuta pensando alla femminilità in bici – racconta Giacomo Montrasio, monzese tecnico progettista vice presidente dell’associazione Ciclismo in rosa – Stavo curiosando in internet su dei siti americani e ho trovato delle foto di ragazze in bici che indossavano scarpe col tacco. Utilizzavano dei ganci meccanici, poco pratici e sicuramente non adatti. La mia intuizione è stata quella di applicare le tecnologie moderne degli attacchi che normalmente i ciclisti di tutto il mondo usano per andare in bici su un paio di scarpe femminili». In realtà le scarpe da «ciclista fashion», questo il nome dato dai due inventori alla loro creazione, rimarranno in bella vista in qualche vetrinetta allestita con cimeli ciclistici o al massimo verranno indossate in qualche occasione particolare. Sì, perché l’oggetto del desiderio per le appassionate del genere, non si presta molto alla pratica sportiva: sicuramente non sono adatte alle competizioni e creerebbero qualche problema anche solo per una sgambata di qualche decina di chilometri. Nonostante questo piccolo neo l’idea è tanto piaciuta che i due ideatori stanno pensando di rivolgersi ad alcuni produttori di Vigevano, il paese famoso per i tanti calzaturifici, per soddisfare le richieste avute in queste settimane. «Solo a chi ama il ciclismo femminile può apprezzare. Un vezzo che solo le appassionate delle due ruote riescono a comprendere» spiegano i due ideatori. Questa singolare realizzazione come tutte le altre occasioni di pubblicità del ciclismo femminile servono per promuovere questo sport, spesso un po’ trascurato. L’associazione «Ciclismo in rosa» non sostiene una singola squadra o una particolare categoria, ma promuove le due ruote rosa tout court. «L’obiettivo della nostra associazione è di far conoscere quanto è bello e spettacolare il ciclismo femminile – spiega Carlo Ottolina l’altro vice presidente dell’associazione Ciclismo in rosa – E' un compito arduo, lo sappiamo. Spesso in molti sottovalutano questo sport al femminile. Chi è andato in bicicletta sa quando è duro e vediamo quanto costa alle atlete la preparazione che permette loro di essere pronte per le competizioni importanti. Sosteniamo anche il ciclismo amatoriale perché pensate quante donne nel mondo usano la bici, quotidianamente solo per spostarsi in città o semplicemente per svagarsi o per fare del moto. Guardatevi intorno quante cicliste ci sono». Una vetrina importante per promuovere proprio il ciclismo femminile è stato l’appuntamento di domenica scorsa a Cittiglio, in provincia di Varese, con la prova di Coppa del mondo. Il giorno prima proprio l’associazione brianzola ha organizzato il primo congresso internazionale sulla realtà del ciclismo femminile. Anche la Brianza e soprattutto Monza quest’anno ospiterà il meglio del ciclismo femminile. Proprio nel capoluogo, il prossimo 11 luglio si concluderà la ventunesima edizione del Giro Donne: la gara internazionale riservata alla categoria élite più importante al mondo.

da Il Giorno a firma Laura Ballabio

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