| 20/03/2010 | 18:26 Una Milano-Sanremo da sogno, quella di Sacha Modolo: 4° al debutto nella Classicissima di primavera. Classe '87, nato a Castelfranco Veneto e residente a Vazzola nel trevigiano, il neopro' della Colnago-Csf Inox che ha Óscar Freire ha avuto le energie per sprintare dopo 298 km corsi a tratti anche sotto la pioggia: «Ringrazio la squadra perché senza di loro questo non sarebbe stato possibile. Dopo la caduta nella galleria del Turchino eravamo rimasti tutti nel secondo gruppo ed inseguire 81 corridori non è semplice - parte così il racconto di Modolo su questa 101esima Milano-Sanremo - Una volta rientrato, ho cercato di stare il più possibile vicino a Boonen, Freire e Bennati, poi sulla Cipressa ho fatto un po' di fatica perché s'è fatta grande selezione, soprattutto sul falsopiano appena terminata la salita. Sul Poggio, invece, mi son tenuto dietro per salvare la gamba, ma mi sono sentito bene». Un piccolo rimpianto, anche, nel finale, per la posizione da cui è partito il suo sprint: «Ero a ruota di Freire, poi di Boonen, poi nelle ultime curve sono spuntati corridori da tutte le parti ed ho pensato più a restare calmo che a battagliare per la posizione. Lo sprint l'ho preso da molto dietro e son partito lunghissimo anche perché avevo visto che erano in tanti ad essere stanchi. C'è un po' di rammarico perché se fossi partito da una posizione migliore non so come sarebbe finita...». La sera precedente la corsa, invece, Modolo l'ha vissuta in maniera molto tranquilla: «Ero rilassato, perché sono un primo anno: fossi saltato, sarebbe stato comprensibile. Andare forte come sono andato era un qualcosa in più, ma non sentivo alcuna pressione». È raggiante anche il commento di Roberto Reverberi, ds della Colnago-Csf Inox: «Nei giorni precedenti la gara avevo parlato con alcuni sponsor ed avevo detto loro di guardare la corsa perché ero convinto che Modolo sarebbe entrato nei primi cinque. Evidentemente ci avevo visto giusto...». Analizzando la corsa, il tono si fa più serio: «Ce la siamo vista brutta perché dopo la caduta di Fischer sono stati eccezionali tutti i ragazzi, da Canuti a Stortoni, da Frapporti a Marangoni: hanno tirato a tutta per avvicinarsi al gruppetto dei favoriti. Ci ha dato un mano il Team HTC di Cavendish, altrimenti la nostra corsa sarebbe finita lì. Sulle Mànie è stato invece Pozzovivo a dare una bella trenata, portandoci a circa 30" dal primo gruppo. E poi in discesa siamo riusciti a rientrare con Modolo e con lo stesso Pozzovivo. Siamo decisamente contenti, oggi è una bella giornata». Ascoltiamo le parole di Sacha Modolo raccolte a Sanremo da Laura Guerra.
Sacha tranquillo, lavora , lavora, lavora, ti vogliamo grande, sei il futuro ma non avere fretta, stai ad ascoltare, guarda i campioni, assorbi di loro tutto il positivo, fatti voler bene con umiltà sopratutto, sii disponibile , queste sono le regole per diventare un vero Campione Amato, ora sai che il motore cè, dipende solo saperlo gestire.
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