Cunego, l'impresa dell'uomo nuovo

| 25/05/2004 | 00:00
Il Giro ha un nuovo re dal sorriso franco, dalle gambe potenti, dallo sguardo assetato di vittoria: Damiano Cunego ha scritto oggi una grande pagina di ciclismo, vincendo la sua terza tappa in questo Giro, riconquistando la maglia rosa e ipotecando il successo finale. Grande Cunego, grande la Saeco che ha infilato due uomini come Mazzoleni e Tonti nella fuga a diciassette che è partita dopo soli venti chilometri e che si è sgretolata solo sulle rampe del Terento, ultima salita di giornata. Sull'ascesa vero il Passo Furcia, ci ha provato per primo Somini, ma tutti i big del gruppo hanno reagito: a questo punto Gilberto ha lanciato Cunego, partito tutto solo a cinquantanove chilometri dalla vetta e capace subito di scavare un abisso tra sé e una maglia rosa senza compagni e con poche energie. A questo punto la tattica della saeco si è esaltata: fermati i fuggitivi Mazzoleni e Tonti, Cunego ha potuto sfruttare un ottimo treno nei trenta chilometri di fondovalle che portavano ai piedi del Terento, perdendo pochi secondi sul gruppetto della maglia rosa, guidato dagli uomini della Alessio. Sul Terento, Cunego è volato via da solo, ha raggiunto via via gli ultimi fuggitivi di giornata ed è volato a cogliere la sua terza vittoria in questo Giro, rilanciando fino alla fine per non sprecare nemmeno un secondo. Alle spalle di Cunego, Simoni è salito con il suo passo mentre Garzelli prima e Popovych poi sono andati in difficoltòà, sebbene nè il ritmo nè le pendenze paressero proibitive. Deludente, quindi, il comportamento della maglia rosa, mentre Garzelli ha confermato che in questo Giro proprio non riesce ad ingranare. «È andato tutto nel migliore dei modi - ha detto la nuova maglia rosa -, ho avuto la fortuna di trovare una squadra eccezionle. Ora io e Gilberto continueremo a fare corsa parallela per cercare di portare la maglia rosa a Milano. Non dico che sia fatta, perché ci sono ancora tante difficoltà, ma oggia abbiamo fatto un bel passo avanti». Ricapitolando, Cunego ha preceduto di 1'16" Nocentini, di 1'42" Moos, Illiano, Di Grande e Perez Cuapio, di 2'34" Figueras, di 2'40" Simoni, Belli e Gonchar, di 3'49” Popovych. In classifica generale, Cunego è tornato a vestire la maglia rosa persa a Trieste dopo la cronometro e dovrà gestire ora un vantaggio di 1'14“ su Gonchar, 2'22" su Popovych, 2'38" su Simoni, 3'31" su Figueras e 4'32" su Garzelli. Domani secondo giorno di riposo, prima della tappa numero diciassette che porterà il gruppo da Brunico a Fondo Sarnonico, tappa di 153 chilometri: una sola salita, il Passo della Mendola, a 55 chilometri dal traguardo, e sulla carta terreno di caccia ideale per chi ha voglia di andare in fuga.
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