Cunego: il braccio è gonfio, per ora resto a riposo
| 23/02/2010 | 22:42 La giornata andalusa della Lampre-Farnese Vini è stata contrassegnata, oltre che dall’ottimno secondo posto di Bole, anche dalla partenza di Cunego alla volta dell'Italia. Damiano, atterrato alle 12 all'aeroporto di Venezia, ha raggiunto la propria abitazione di Cerro Veronese, dove ha trascorso un pomeriggio di forzato riposo. «Il braccio è ancora gonfio e non posso muoverlo: domani di sicuro sarò ancora fermo - ha spiegato Cunego - Vedremo nei prossimi giorni lo sviluppo della situazione, anche per valutare la programmazione dei miei prossimi impegni agonistici. Sono comunque fiducioso per il futuro, anche perché domenica, nella prima tappa della corsa spagnola, ho avvertito buone sensazioni». Il corridore della Lampre-Farnese Vini è poi tornato sulle dinamiche della caduta che lo ha visto coinvolto ieri: «Ho provato a rivivere mentalmente quanto accaduto e mi sono convinto che la testa del gruppo ha potuto evitare una serie di transenne posizionate in maniera molto pericolosa. Io ero con altri corridori in posizione defilata e, rispetto agli atleti nelle prime posizioni, avevamo una visuale non completa della strada e così non abbiamo potuto scorgere le transenne: l'aggancio con una di esse è stato inevitabile. Tutto sommato a me è andata bene, c'è chi ha riportato danni fisici peggiori».
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