Fci. Ciclismo e nuove opportunità: salute ed ecologia

| 23/02/2010 | 09:22
Si è svolto, sabato 20 febbraio, presso l’Auditorium del Sant’Artemio, sede della Provincia di Treviso, il convegno “Il Ciclismo e le nuove opportunità” organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana, attraverso la Commissione Impianti con la collaborazione di ICS (Istituto di Credito Sportivo) e dalla Provincia di Treviso - Assessorato allo Sport. Una collaborazione tra enti locali e Federazione Ciclistica Italiana che mette in evidenza come il ciclismo sia anche uno stile di vita sano che permette la scoperta del territorio circostante. Presenti autorità sportive e istituzionali, tra cui il presidente del Comitato Provinciale FCI Treviso Ivano Corbanese, il presidente del Comitato Regionale FCI Veneto Bruno Capuzzo, il presidente del Comitato Provinciale CONI Treviso Giovanni Ottoni, il presidente regionale del CONI Veneto Gianfranco Bardelle, l'assessore provinciale allo Sport Paolo Speranzon. Tutti hanno evidenziato l’importanza della bicicletta per la valorizzazione del territorio e per la crescita sociale. Concetti ribaditi dal vice presidente della Federciclismo Flavio Milani durante il saluto di benvenuto ai presenti: “La Provincia di Treviso è sempre stata una realtà di eccellenza per il ciclismo. La Federazione Ciclistica Italiana è convinta che l’unione tra sport e cultura sia basilare per la diffusione del ciclismo come stile di vita. Oggi più che mai la cultura deve trovare un giusto connubio”.
L’introduzione dei lavori al Consigliere Federale Giampiero Forcolin: “L’obiettivo è quello di mettere in evidenza una nuova convenzione, un nuovo progetto comune che permette lo sviluppo degli impianti sportivi e delle aree ciclabili attraverso il supporto di enti come l’Istituto di Credito Sportivo che può fornire gli strumenti finanziari per lo sviluppo delle aree ciclabili o degli impianti dedicati allo sport e alla valorizzazione il territorio”.
La relazione di Franco Vollaro, presidente della Commissione Impianti della Federciclismo, ha messo in luce il programma per gli impianti sportivi del ciclismo: “Lo sviluppo degli impianti per il ciclismo appoggiato dal Coni e voluto dalla Federazione Ciclistica Italiana ha portato a credere che la provincia di Treviso, da sempre sensibile al ciclismo, sia un ottimo laboratorio per estendere poi l’iniziativa ad altre province”. Il programma prevede la realizzazione di Ciclodromi, Bike Park come impianto integrato per il ciclismo che permette l’attività polivalente, aree ciclabili, impianti mobili per il Mini BMX con l’obiettivo di far avvicinare i giovani alla disciplina. Denominatore comune ad ogni iniziativa è il principio base della sicurezza ed una convenzione con l’Istituto di Credito Sportivo.
Di questa convenzione, l’intervento del Dott. Carlo Manca, Responsabile Commerciale dell’ICS, ha evidenziato la mission: “L’Istituto di Credito Sportivo ha come mission il voler contribuire allo sviluppo del sistema sportivo nazionale e della cultura non solo attraverso lo sviluppo di impianti sportivi ma anche di attrezzature al servizio dello sport”.
I destinatari di tale credito non sono solo enti pubblici, società sportive, Federazioni Sportive, ma anche società non sportive che perseguono lo sviluppo dello sport sul territorio. L’Istituto di Credito Sportivo ha creato così nuovi prodotti che rispondono alle specifiche e diverse necessità quali il MutuoBike, che consente di erogare mutui per realizzare diversi impianti di ciclismo ed il Mutuo Light, che permette l’acquisto di attrezzature sportive attraverso l’erogazione di cinquanta mila euro da estinguere in poco più di cinque anni.
Significativa la relazione di Renato Beraldo, componente della Commissione Impianti della Federciclismo, che ha come cardine il Piano Nazionale degli Itinerari Sportivi, approvato dal Consiglio Federale, da realizzare con il contributo delle Società Sportive e dei Comitati Regionali e Provinciali perché il nostro Paese possa dotarsi rapidamente di un’efficiente rete di percorsi ciclabili.
Il Piano Nazionale nasce dalla collaborazione tra la Federciclismo, la Fondazione San Raffaele ed il Gruppo Sportivo Petit Vélo. “Il progetto ha come obiettivi lo sviluppo dell’attività del ciclismo in tutte le sue forme oltre a creare itinerari utilizzando una rete capillare già esistente, creare forme di autofinanziamento, promuovere sinergie tra i diversi settori coinvolti” - sottolinea Renato Beraldo. Caratteristica distintiva del Piano Nazionale è che ogni itinerario, indipendentemente dalla lunghezza, ha come punti di appoggio le strutture fisse per il ciclismo (ciclodromi, Bike Park etc) e ha tratti idonei per allenamenti a gare a disposizione delle Società Sportive. Un progetto che trova la sua modalità di realizzazione attraverso una rilevazione dei percorsi, indicati dalle Società Sportive e dai Comitati Regionali e Provinciali, e riportati su cartografia georeferenziata da postazione fissa o in movimento sul mezzo bici ed il relativo inserimento sul portale federale e sul portare “Vainbici”, ad esso predisposto.
“Rilevare la rete dei percorsi è soltanto il primo passo verso la realizzazione dell’iniziativa. Il percorso, questa particolarissima nuova forma di impianto sportivo, non sarebbe nulla se non ci fosse la presenza dei praticanti l’attività che può essere garantita solo con le nostre strutture federali perché capillarmente distribuite sul territorio aventi competenze e mezzi necessari per mantenere in vita l’impianto” - conclude Renato Beraldo. Nel progetto della Federazione Ciclistica il percorso diviene impianto sportivo a tutti gli effetti. Tale “status” è riconosciuto dall’Istituto per il Credito Sportivo il quale, nella Convenzione stipulata recentemente con la Federciclismo, prevede per i percorsi, individuati e validati dalla Federazione, gli stessi benefici previsti per tipologie quali palestre, piscine e altro.
Sinergico e inscindibile al Piano Nazionale degli Itinerari Sportivi è la realizzazione del portale “Vainbici.it”, nato appunto dalla collaborazione tra la Federciclismo (Commissione Tutela della Salute), la Fondazione San Raffaele e il Gruppo Petit Vélo, primo esempio di progettualità tra le parti: “L’obiettivo del portale è quello di creare una piattaforma digitale di interscambio e condivisione delle informazioni legati al ciclismo, oltre a promuovere l’uso della bici “ - dice il Dott. Luigi Simonetto, Presidente della Commissione Tutela della Salute della Federciclismo.
Sauro Vicini, Ingegnere del San Raffaele, aggiunge: “Una partnership tra le parti avvenuta in modo naturale che trova la sua realizzazione nel portale con servizi per gli utenti e servizio per la community, la sua massima espressione”. Un particolare riguardo alla sezione dedicata ai tracciati e alle mappe interattive come strumenti indispensabili per creare una database di mappature dei percorsi corposo e necessario.
Le conclusioni del convegno con l’intervento del Consigliere federale Daniela Isetti, che ha voluto sottolineare la grande sinergia tra enti locali e Federazione Ciclistica Italiana al fine di sviluppare una cultura del ciclismo, della sicurezza, della valorizzazione del territorio che raggiunga gli enti periferici, le società sportive e non solo mettendo in evidenza anche l’impegno del Centro Studi della FCI rivolto alla formazione di tutte le categorie che saranno coinvolte nel sistema.
Lo stesso Assessore allo Sport della Provincia di Treviso, Paolo Speranzon ha concluso: “Una articolazione di enti e collaborazioni perché il nostro territorio possa avere delle applicazioni tecnologiche necessarie per fare sport e diffondere il messaggio che fare ciclismo è mantenere uno stile di vita sano, come cultura del benessere”.
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