Coppi, Castellania e gli amici del Campionissimo

| 02/01/2010 | 23:18
Cinquant'anni fa il campionissimo salutò tutti e se ne andò. Oggi, il 2 gennaio, un'intera giornata è stata dedicata a Fausto Coppi, il campione indimenticato, l’eroe tragico che tutto il mondo ancora ricorda con la tristezza di chi ha perso un amico, di chi non ha conosciuto solo un grande atleta ma anche con il sorriso di chi lo può ritrovare accarezzando il busto davanti alla sua tomba, magari proprio dopo aver affrontato in bici la salita che ha scoperto corridore Fausto. Ieri come oggi.
Questa mattina Castellania viveva di persone, viveva di ricordi, viveva di quel Fausto che gli abitanti hanno voluto omaggiare mettendo enormi gigantografie fuori dalle case, viveva nello striscione appoggiato ad un rialzo nel verde… come all’arrivo di una corsa. Sì, la gente ed i tifosi di una grande corsa, chi in abiti civili e chi in tenuta ciclistica, tutti lì come in attesa dell’arrivo di Fausto, raccontandosi del loro campione e inevitabilmente anche del suo amico ed avversario Bartali.
La chiesetta che sorge a fianco del monumento era gremita di quelle che vengono chiamate autorità ma che le famiglie Coppi chiamano amici mentre il piazzale e la strada si sono trasformate in un fiume di persone arrivate nel piccolo borghetto anche da lontano, dalle terre toscane e oltre, fin dall’America per poter rendere omaggio al campionissimo e cercare quel brivido che si prova sfiorando il marmo dove Coppi ha trovato la sua ultima dimora.
Oltre ai figli Fausto e Marina Coppi, vicini e seduti al primo banco, c’erano anche Andrea Bartali, figlio di Gino, Massignan, Clavero, Corrieri, Soldani, Seghezzi, Favero, Albani, Dancelli, Boifava, Nascimbeni, Moser, Zanazzi, Defilippis, Cassani, Zomegnan, la famiglia Cannavò, Martini e tantissimi altri tra cui anche personalità politiche di spicco come il Ministro Sandro Bondi. Un Coppi che ha smosso anche il mondo del calcio tanto da avere avuto oggi la presenza di Carlo Crippa e Romano Fogli in rappresentanza del Torino, la sua squadra del cuore. Al termine della messa, una serie di premiazioni ha visto coinvolti i gregari e gli avversari del Coppi per poi passare all’intitolazione del piazzale antistante a Candido Cannavò e fare una capatina alla casa natale di Fausto dov’era stato organizzato l’annullo filatelico. Nel pomeriggio, invece, il museo dei campionissimi a Novi Ligure ha ospitato un bel momento di talk show durante il quale si sono ricordati vari momenti della vita del campionissimo mediante i racconti di chi gli è stato vicino, gli stessi che la mattina sono andati a salutarlo nella sua Castellania.

Laura Guerra
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