Sacha Modolo, il "predestinato" arriva tra i prof

| 14/12/2009 | 09:02
Nuova maglia, nuova bici e nuovi volti alla Colnago CSF. Due nuovi innesti come Belletti e Gavazzi e soprattutto quattro giovani all’esordio: Gianluca Brambilla, Alberto Contoli, Stefano Pirazzi e Sacha Modolo. Quest’ultimo, corridore completo, arriva dalla Zalf Désirée Fior ed era forse un predestinato.
“La mia prima bici era tutta nera con scritto sul telaio THE BEST… Mio nonno mi parlava spesso di bici: è grazie a lui che ho cominciato. Un giorno al mio paese c’era una festa con una gimkana da fare, mio nonno mi ci portò e io vinsi. L’organizzatore mi chiese di provare a correre e allora mi sono tesserato con il Pedale Marenese. Prima gara, ultimo. Alla seconda ho vinto... poi le vinsi tutte fino a fine stagione. Forse era destino” racconta il ragazzo di Vazzola.
Adesso il suo destino ha due parole: professionismo e Colnago CSF. Professionismo perché lui fa il salto nella categoria dei grandi. Colnago CSF perché ha firmato un contratto di due anni con la squadra della famiglia Reverberi.
“Ho firmato da 3° anno under. Ho voluto crescere nei dilettanti fino al 4° anno, togliendomi qualche soddisfazione. Anche perché la Zalf è una scuola di ciclismo. Qua ci sono passati molti campioni. Ciano Rui, che io ringrazio per il mio passaggio, è come un padre per i suoi corridori, Camillo è il nonno e Gianni Faresin ti insegna al meglio come allenarti e affrontare le gare, vista la sua grande esperienza. Volendo, potevo passare prima, ma ho preferito fare tutto il percorso da under. La Colnago Csf è stata l’unica squadra che mi ha cercato e ne sono stato subito contento. Mi sono piaciute la concretezza e la coerenza di Roberto Reverberi. Quel che ha detto e promesso, ha fatto. Poi devo ancora vedere la squadra in generale ma tutti mi parlano bene del team.”
Adesso, spazio alla preparazione per Modolo.
“Dopo tre belle settimane di ferie in Calabria dai nonni della mia ragazza e un rilassamento totale, ho ripreso. Ho aumentato le distanze di allenamento rispetto al passato. I consigli me li danno ogni giorno i miei compagni d’allenamento Mirco Lorenzetto, Mauro Da Dalto e Tiziano Dall’Antonia - spiega il ragazzo che ama le Vespe d’epoca -. Come neoprof ho l’ambizione di imparare subito qual è il mio posto in squadra e nel gruppo.  Se c’è da auitare aiuto, se c’è da tirare tiro. poi quel che viene va tutto bene. Ho sempre vinto, quindi il mio desiderio sarebbe quello di continuare a farlo ma non sarà facile. Sogno la Sanremo e il Fiandre, ma sono realiista e dico che quel che viene va sempre bene.”


Jerome Christiaens
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