Lunedì 26 gennaio è improvvisamente mancato Giancarlo Andolfatto, noto personaggio e grande amico del ciclismo impegnato nel volontariato, nell’amministrazione pubblica e nel giornalismo sia politico che sportivo.
Il Colonnello Andolfatto ha sviluppato una brillante carriera militare come Ufficiale Superiore del Corpo dell’Amministrazione per l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) del Ministero della Difesa, è stato ufficiale del corpo degli Alpini ed era stato al Comando Veneto dell'Arma del Carabinieri. Aveva poi intrapreso varie attività, diventando un noto consulente fiscale e giuridico per il mondo dello sport, delle molte associazioni interdisciplinari e delle varie Federazioni. Era stato anche delegato alle Assemblee Nazionali della Figc e revisore e consulente della Federciclismo del Veneto sotto la presidenza di Bruno Capuzzo.
Nato nel 1958 a Romano d'Ezzelino (Vicenza), nel bassanese aveva svolto importanti incarichi, come la guida del Consiglio di Amministrazione dell’I.S.A.C.C. (Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini), ente di cui era tuttora componente. Nel ciclismo ha ideato il celebre "Brevetto del Grappa" con la finalissima Cronoscalata del Grappa e il "BikePass Lasciapassare per l'Altopiano" realizzato in collaborazione con il Veloce Club Tombolo società con cui era legato da storica amicizia e aveva presentato varie edizioni del Trofeo Internazionale Grand Prix Città Murata. Sodalizio che è rimasto attonito alla notizia e ha espresso le condoglianze alla famiglia Andolfatto.
Era anche giornalista ed era stato anche firma del quotidiano del NordEst d’Italia, “Il Gazzettino” ed aveva operato per varie testate-online fondando anche il periodico “Fuorigioco” e diretto il periodico dell'As Cittadella.
Andolfatto era molto legato al Monte Grappa, dove spesso nella propria casa,chiamava a raccolta amici e collaboratori per incontri. Proprio all'alba dell'addio aveva scritto il suo ultimo articolo dedicato alle attività del Sacro Patrio Monte (redattore di “Prima Vicenza” e gli altri quotidiani online del circuito “Netweek in Veneto”).
Con l’amico Alessio Berti in questi giorni stava preparando il "recital" dedicato alla sua intensa autobiografia, recentemente stampata e dal titolo "La mia vita da villano". A piangerlo la moglie Luisa, i figli Lorenzo e Giacomo con i familiari e i moltissimi amici.
La cerimonia funebre è stata fissata per giovedì 29 gennaio, con inizio alle ore 15, nella Chiesa di San Giacomo a Romano di Ezzelino, in provincia di Vicenza.
Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio è stato il Sindaco di Bassano, Nicola Finco, ha espresso profondo sgomento per la perdita. "Ricorderemo Giancarlo Andolfatto come un valoroso professionista e un cittadino esemplare - ha detto il primo cittadino - ma anche come un uomo libero, generoso e disponibile. Una persona attiva fino alla fine dei suoi giorni che ha saputo raccontare la nostra comunità con passione". Al dolore della città si è unito anche il Coordinamento Provinciale e il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, movimento in cui Andolfatto militava attivamente. "Uomo delle istituzioni e punto di riferimento umano e civile - hanno precisato -. La sua passione e il suo senso del dovere resteranno un esempio per tutti noi".
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