Pista: scatta a Manchester la prima prova di Coppa del Mondo
| 30/10/2009 | 12:59 L’obiettivo è già puntato su Copenaghen, Campionati del Mondo, dal 24 al 28 marzo. Il grande circo della pista si rimette in moto in questo fine settimana, partendo dalla nuova capitale delle corse nei velodromi, Manchester, sede della prima delle quattro prove di Coppa del Mondo, ovvero il massimo circuito per i funamboli degli anelli. E sulle tribune dell’impianto inglese c’è da attendersi nuovamente il tutto esaurito. Del resto l’armata del Regno Unito è la superpotenza mondiale della pista, capace di conquistare 13 medaglie all’Olimpiade di Pechino.
Stelle internazionali — Del resto qui tornerà a mettersi in mostra chi di quei Giochi fu il grande mattatore, con tre medaglie d’oro (sprint, keirin e velocità a squadre), ovvero il beniamino di casa Chris Hoy, gigante da un milione e mezzo di euro all’anno, insignito del titolo di Baronetto dalla Regina Elisabetta II. Assente ai Mondiali di Pruszkow per i postumi di una caduta rimediata nell’ultima gara della Coppa del Mondo 2008/2009, Hoy avrà tutti gli occhi addosso. Ma non sarà l’unica stella della prova d’apertura. Lo squadrone di casa schiererà quasi tutti i suoi pezzi migliori, a cominciare dalla regina dello sprint Victoria Pendleton. E ci saranno tanti altri medagliati agli ultimi Mondiali, come: il re del chilometro, il tedesco Stefan Nimke; il connazionale Maximilian Levy, numero uno del keirin; la medaglia d’oro dello scratch, la cubana Yumari Gonzalez; il sorprendente malese Azizulhasni Awang, argento nella velocità alle spalle del francese di colore Gregory Bauge, che invece ha rinviato il debutto al pari degli altri velocisti transalpini di punta, Kevin Sireau e Mickael Bourgain.
Rappresentanza azzurra — Ci sarà anche un bel po’ d’Italia, pur senza grosse pretese. La sorpresa è la presenza della campionessa del mondo su strada Tatiana Guderzo, che deciderà all’ultimo momento quale gara disputare. La veneta non correrà con la maglia della Nazionale, ma con quella del suo club, le Fiamme Azzurre, presente a Manchester anche con altri atleti. Potrebbe disputare l’inseguimento a squadre oppure la corsa a punti. In ogni caso è logico non pretendere da lei la luna, visto che ha trascorso il mese successivo al trionfo iridato di Mendrisio più tra feste, passerelle e premiazioni che in sella alla bicicletta. Più facile attendersi un buon risultato da Elisa Frisoni, che ai Mondiali aveva dovuto ingoiare due amarissimi quarti posti, nel keirin e nell’omnium, ma che da quelle due medaglie sfiorate è ripartita per cancellare due stagioni maledette. La pattuglia femminile può contare anche sulla campionessa italiana su strada Monia Baccaille, su Marta Tagliaferro e sulle giovani promesse Valentina Scandolara e Barbara Guarischi, tutte iscritte a corsa a punti e scratch. Al maschile, invece, ci si affida al talento di Elia Viviani, iscritto a corsa a punti, scratch e americana (con Fabrizio Braggion), mentre Marco Coledan misurerà i suoi progressi nell’inseguimento, Francesco Ceci farà gli straordinari tra velocità, keirin e chilometro, Angelo Ciccone si cimenterà nella corsa a punti e la coppia Fabio Masotti-Alex Buttazzoni nell’americana.
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