Amore&Vita McDonald's, il sogno mondiale di Starchyk
| 25/09/2009 | 16:42 Anche Amore&VitaMcDonald’s è pronta per un grande mondiale: Starchyk e Grechyn per l’Ucraina e Dabrowski per la Polonia i selezionati. “Sicuramente Starchyk è la nostra punta di diamante - spiega Cristian Fanini - poiché gode di una condizione eccezionale, lo dimostrano tutti i risultati dell’ultimo mese dove oltre ad aver vinto due corse, non è mai uscito dai primi 15 e domenica ha sfiorato il successo a Prato (4°). Questo nonostante il brutto incidente alla vigilia del Giro di Romagna che ci aveva fatto pensare al peggio. Fortunatamente Vlady è un atleta che oltre alla classe ha una gran tenacia, non molla mai, basti pensare che quest’anno ha portato a termine tutte le corse a cui ha preso parte. Nemmeno un ritiro. Non so quanti altri atleti in gruppo possono vantare lo stesso record ma credo pochi e poi se si controllano gli ordini d’arrivo vedrete che ha sempre finito le corse nei primi 30, a dimostrazione della sua incredibile serietà. Sono molto fiducioso quindi per questo mondiale e consapevole che ha le carte in regola per mettersi in luce e fare un grande Campionato del Mondo, proprio come ha fatto il suo connazionale Grivko lo scorso anno (giungendo 5°). La nazionale Ucraina avrà come punta anche lo stesso Grivko come è giusto che sia, tuttavia il campione nazionale è Starchyk ed è anche quello che oggi va più forte, quindi sono sicuro che se ci sarà bisogno il team gialloblu si metterà a sua completa disposizione. Se devo fare un pronostico, lo vedo tra i primi 20, sperando che tutto fili liscio. Poi con un po’ di fortuna e se non sbaglierà tattica, potrà anche fare meglio. Poi ci saranno Dabrowski per la Polonia e Grechyn ancora per l’Ucraina. Purtroppo ad oggi questi due ragazzi saranno presenti soltanto come riserve ed è un peccato. Dabrowski infatti è un atleta forte e serio, un giovane scalatore che a sua volta avrebbe potuto sicuramente restare con i migliori nei momenti cruciali, in quanto il percorso gli si addiceva decisamente. Grechyn invece era tra titolari, purtroppo però a causa della brutta caduta riportata domenica scorsa a Prato è stato messo all’ultimo momento tra le riserve. Grechyn è caduto proprio davanti i miei occhi in discesa, sbattendo nel guard rail a quasi 90 km/h. Se fosse stato un altro al suo posto sarebbe anche potuto morire. Fortunatamente Sergiy è un ‘toro’ e oltre ad un trauma cervicale ed escoriazioni ed ematomi vari, non ha riportato niente di più grave. Il casco, che con l’impatto si è rotto a metà gli ha salvato la vita, mentre la bicicletta si è spezzata in quattro pezzi. Tanta paura quindi ma niente di grave, sfortunatamente però questo incidente - ad oggi – gli farà forse saltare la prova in linea. E’ un peccato, perché anche lui stava andando veramente forte e sarebbe potuto essere una pedina fondamentale per Starchyk”.
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