Amica Chips: non sospendiamo Astarloa perché...

| 18/06/2009 | 14:11
La Amica Chips ha emesso un comunicato ufficiale in merito alla vicenda Astarloa. Ve lo proponiamo:

Acquisiamo solo attraverso il comunicato apparso ieri, la notizia dell’inserimento del nominativo del corridore Igor Astarloa nella lista dei corridori professionisti i cui esami, nell’ambito del passaporto biologico, avrebbero evidenziato valori “anomali”. Trattandosi, appunto, di anomalie che necessitano di ulteriori approfondimenti, riteniamo non dover sospendere il corridore fino a quando non ne sarà stata ufficialmente riconosciuta, provata e dichiarata da parte dell’UCI, che è l’organo competente, la colpevolezza.
Per stessa ammissione dell’UCI non si tratta di casi di positività, ma di casi sospetti.
Tuttavia, non spetta forse al programma del passaporto biologico (visti i notevoli costi richiesti alle società per aderirvi, pur essendo la lotta al doping un problema che riguarda la tutela della salute e non un privilegio per chi può permetterselo) stabilire con assoluta certezza e rapidità e non con lacunose congetture che inducono solo supposizioni, la positività di un corridore e la sua conseguente sospensione e/o squalifica?
Se per giungere alla conclusione di avere solo certificato casi sospetti è occorso un anno, quanto tempo occorrerà per arrivare a definire la positività di un corridore?
E se in un anno di lavoro del programma antidoping del passaporto biologico, si è giunti alla conclusione di avere solo cinque casi di apparente violazione delle regole antidoping, forse il ciclismo non versa in condizioni talmente gravi da necessitare di cure così costose e questa sicuramente è l’unica nota positiva.
Intanto con atteggiamento da Ponzio Pilato, (liberandosi dalla responsabilità di possibili ricorsi da parte dei corridori), l’UCI delega ai team il compito di sospendere un corridore in conformità a presunte anomalie.
Poiché riteniamo che la presunzione d’innocenza abbia un valore prevalente su qualsiasi altra esigenza d’invocato “buon gusto” dei team, non sospenderemo il nostro corridore.
Ultima chiosa a margine di tutto: il Team ciclistico Sammarinese Amica chips-Knauf e la Federazione Ciclistica Sammarinese non hanno ricevuto alcuna notifica da parte dell’UCI, né prima dell’apparizione del comunicato stampa tanto meno dopo, in merito all’apertura di una procedura disciplinare per potenziale violazione del regolamento antidoping, nei confronti del corridore Igor Astarloa.
 

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COMMENTI
18 giugno 2009 15:13 verita
QUESTO E' L'ATTEGGIAMENTO CHE UNA SQUADRA DEVE TENERE!!!!!!SONO COMPLETAMENTE DACCORDO!!!! VOGLIO PROPRIO SENTIRE PARERI DIVERSI MOTIVATI COME QUESTA LETTERA!
COMPLIMENTI ATUTTA L'AMICA CHIPS

????????????
18 giugno 2009 16:36 pilo67
Ma l'Amica Chips è ancora sospesa dall'attività? Se la risposta è si, comunque Astarloa non corre, quindi la presa di posizione della squadra è "una questione di lana caprina"..... P. Lottini

Amica Chips
18 giugno 2009 23:20 warrior
Complimenti al Team! Così si dimostra di conoscere le regole e di difendere la Giustizia. Non si rovinano i lavoratori solo per ipotesi di irregolarità: nessuno è colpevole e nessuno può essere condannato prima di essere riusciti a provare con certezza che ha commesso un'infrazione.

La penso anche io cosi !!!
19 giugno 2009 09:17 The rider
Si giusto, troppo facile annunciare per mesi l'arrivo della famigerata lista di corridori sospetti e poi lavarsene le mani, se sono dopati è l'UCI che li deve squalificare, altrimenti è meglio che se ne stanno zitti.
I dirigenti dell'UCI si sono dimostrati ancora una volta INCAPACI E INEFFICENTI !!!
L'Amica Chips ha fatto bene a non sospendere Astarloa!
Maurizio Ponti.

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