Passaporto biologico: lettera aperta dell'avv. Scaglia (ACCPI)

| 17/06/2009 | 13:43
Caro Direttore,
in attesa che venga pubblicata la preannunciata lista dei corridori ritenuti colpevoli (o forse sarebbe meglio dire sospettati) di aver fatto uso di prodotti o metodi dopanti, mi permetto di rompere questo  silenzio che si è creato attorno al passaporto biologico per porgere, attraverso il suo sito, tre semplici domande a chi attualmente ha la responsabilità della gestione e della valutazione dei dati, ovvero l’Unione Ciclistica Internazionale.
Ho la sensazione infatti che finora sia mancata, anche a seguito delle dichiarazioni recentemente rilasciate dalla stessa Federazione Internazionale (“i corridori presenti nella lista non saranno immediatamente sospesi, bensì sarà la propria squadra a decidere se farlo o meno”), la dovuta chiarezza e trasparenza, inficiando in tal modo, o comunque mettendo in dubbio, la piena validità dei dati espressi dal passaporto biologico.
Sono dunque convinto che una eventuale risposta alle suddette domande sarebbe di grande aiuto per sgombrare il campo da legittimi, quanto dannosi sospetti.

Ecco dunque i tre quesiti:
1. L’UCI ha annunciato che il giudizio di anomalia sancito dalla commissione di esperti lo considera quale prova di utilizzo di sostanza o metodo dopante.
Domanda: esiste un protocollo medico-scientifico che statuisca sulla base di quali parametri debba essere condotta la loro valutazione? (ad esempio, numero minimo di campioni da raccogliere, valori da ricercare, tempi e condizioni per l’analisi dei valori, range minimo o massimo ammissibile, ecc.)
E se sì, perché, ad oggi, non è stato ancora pubblicato?
 
2. L’ UCI ha sempre affermato che la WADA sostiene il passaporto biologico, tanto che avrebbe provveduto a contribuire anche finanziariamente al progetto.
Domanda: nella commissione di esperti esistono anche rappresentanti di nomina o indicazione WADA?
E ancora. Secondo i dati forniti in data 12.02.2009 dalla stessa UCI, la WADA non ha contribuito ad oggi con neanche un euro al passaporto biologico, né viene previsto alcun suo sostegno per tutto il 2009.  Perché?
 
3. L’UCI ha annunciato che il sistema del passaporto biologico viene ora considerato parte integrante della regolamento antidoping.
Domanda: se così è, perché non è stato ancora pubblicato un protocollo giuridico-legale che fissi quali siano le regole e le procedure che devono essere seguite per l'adozione del passaporto biologico? (ad esempio, l’indicazione del soggetto competente a rilasciare il giudizio di anomalia; i criteri e le modalità di nomina e di votazione dei componenti della commissione medico-scientifica; la documentazione minima che deve essere inviata all’atleta e alle Federazioni di appartenenza per l’avvio della procedura disciplinare, ecc.)
 
Infine, un’ultima domanda, che vuole anche essere una proposta ed un auspicio.
Perché l’UCI non si fa parte promotrice di un convegno sul tema del passaporto biologico, in cui siano invitati a intervenire gli stessi esperti dell’UCI, la WADA, gli studiosi ed i giuristi, così che il pubblico e gli operatori possano finalmente avere  una piena consapevolezza e fiducia sull’utilizzo di tale sistema?

Nel ringraziarLa dello spazio offerto, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Avv. Federico Maria Scaglia
segretario ACCPI
Copyright © TBW
COMMENTI
IL PASSAPORTO BIOLOGICO NON NASCE OGGI !
17 giugno 2009 14:02 renzobarde
Il passaporto biologico è il frutto di studi e di ricerche di anni di persone SERIE ED AFFIDABILI come il dr. Mario Zorzoli. Gli approdi di cui solo da qualche mese si intravedono i risultati ( OTTIMI PER LA VERITA' e la RIGENERAZIONE DEL CICLISMO !) non sono un fungo spuntato all'improvviso, ma il frutto del lavoro serio di COMPETENZE e PASSIONI IDEALI. Le richieste dell'avvocato dell'ACCPI possono servire a sviluppare un dibattito sempre salutare, ma NON POSSONO NE' DEVONO INFICIARE LA CREDIBILITA' di uno strumento che finalmente può smascherare pratiche losche diffuse da anni ed anni. Renzo bardelli www.renzobardelli.it

17 giugno 2009 16:09 Ruggero
Tante parole ma i risultati non cambiano,finirò col essere ripetitivo,ma in tutte queste vicende gli unici a pagare non sono i corridori,visto che in questo mare di palta vi si sono tuffati a peso morto,ma noi semplici tifosi,a cui è stata tolta la gioia di seguire il nostro sport preferito,di gioire o imprecare per le vittorie o le sconfitte dei nostri "eroi",dopo aver buttato per anni soldi,ferie e rubato tempo alle famiglie per seguire delle farse.
Personalmente non sopporto più nessuno,a partire dai telecronisti che si comportano come le tre scimmiette per finire con i direttori sportivi non vedenti al punto da non insospettirsi di fronte a prestazioni in alcuni casi imbarazzanti da parte di corridori fino a quel momento "normali".
Qui non serviva nessun passaporto biologico,semplicemente tanto buon senso
Saluti
Sanvito Ruggero

"sospetto"?
17 giugno 2009 17:45 roccoale
Quello che non si capisce è che cosa vuol dire sospetto!!! visto quello che è successo oggi intanto Caucchioli è stato fermato dalla lampre quindi sospetto vuol dire colpevolezza? sarebbe piu' giusto avere prima in mano tutte le prove della pratica dopante e poi procedere nei confronti dei corridori, mi dà solo l'idea di organismi che viaggiano per la propria strada senza prendere in considerazione quelle che sono le conseguenze nei confronti di quei corridori che comunque vedono troncata la loro carriera , e se poi dopo un anno scoprono di aver sbagliato?In quel caso chi paga? salve

17 giugno 2009 18:05 verita
spero che l'accpi riesca a tutelare i corridori!!!! e' incredibile l'uci non puo' sospendere i corridori direttamente perche non e' certa di niente e allora consiglia(costringe) i team a farlo. regole chiare!!!!!!!!!!!!! o positivi o negativi non sospetto ed altro!!!!!

RISPOSTE
18 giugno 2009 10:19 ciceinge
Le questiono sollevate dall'avv. Scaglia sono assolutamente legittime e condivisibili; bisogna pretendere dall'UCI risposte chiare e inequivocabili

18 giugno 2009 23:35 LORY
ma ragazzi ma nn avete ancora capito che il passaporto biologico e' una buffonata... serve solo per far guadagnare molti soldi ai famosi esperti.. ma facciamoci dire dove vanno a finire i soldi che pagano i team, ormai il doping e' diventato il vero affare per le federazioni... ma vi rendete conto dopo un anno chi hanno trovato.. solo corridori che praticamente erano in Team che ora hanno smesso... ma e' un caso??????? ma fate veramente Ridere... ha ragione scaglia questi stanno andando fuori di melone!!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Poco meno di una settimana fa. Giulio Ciccone ci aveva tenuti incollati al televisore nelle ultime fasi della prova in linea dei campionati europei. Tanta gioia, ma soprattutto grande amarezza per quell'oro sfuggito via per tre millimetri. Un post social con...


La Polti VisitMalta oggi non si è limitata a comunicare, come di prassi, l'elenco dei corridori che domani sarà ai nastri di partenza del Lombardia. Che per la cronaca, saranno Ludovico Crescioli (fiore all'occhiello della formazione, reduce dagli Europei con...


A margine del XXVIII Premio Internazionale Vincenzo Torriani, delle cui assegnazioni presso la Madonna del Ghisallo vi ha raccontato oggi la nostra inviata Giorgia Monguzzi, c'è stato anche un momento legato a un grande ex corridore: l'olandese Tom Dumoulin, vincitore...


Domani la MBH Bank CSB Telecom Fort vivrà una giornata speciale affrontando per la prima volta Il Lombardia, che parte proprio da quella Bergamo che è la città sede storica del team. Intanto i dirigenti della formazione italo-ungherese sono al...


E' ormai diventata una tradizione della vigilia del Lombardia, anche quest'anno il premio Vincenzo Torriani ha animato il Museo de Ghisallo premiando campioni ed amici del ciclismo. Un doppio anniversario da celebrare tutti insieme, i 20 anni del Museo del...


Ieri Jacopo Mosca ha corso la sua ultima gara da atleta professionista. Il Gran Piemonte ha rappresentato la fine di un viaggio, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo, una nuova vita, sempre nel ciclismo ma dall’altra parte, con cui...


Nuiova avventura per Davide Ballerini: lo specialista italiano delle Classiche porta esperienza, un comprovato pedigree vincente e la passione per il pavé nella "Casa dell'Innovazione Ciclistica", ovvero la Pinarello Q36.5, con un accordo biennale. Alcuni corridori detestano il freddo,...


Giornata di annunci e novità in casa Netcompany INEOS: stamane la notizia dell'ingaggio del giovane talento spagnolo Markel Beloki, quest'oggi il "raddoppio" con l'arrivo dello scalatore colombiano Harold Tejada. Il ventinovenne sudamericano, che rafforzerà notevolmente le capacità della squadra in...


Il legame fra Como e Il Lombardia si fa sempre più stretto: non solo domani, infatti, perché il capoluogo lariano continuerà a essere protagonista de Il Lombardia presented by Crédit Agricole anche nel 2027, 2028 e 2029. È quanto annunciato oggi,...


KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in tutta la penisola. L’accordo appena siglato porta a rivenditori e professionisti del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra