Mamos esalta l'Amore&Vita McDonald's negli States

| 15/06/2009 | 13:13
“Non è finita fino a quando non avremo tagliato l’ultimo traguardo. Non dobbiamo mollare di testa ma provarci sempre!”, esclamava in questi giorni Cristian Fanini ai suoi atleti impegnati in Minnesota al Grand Prix of Nature Valley, gara a tappe che concludeva la trasferta americana del team Amore & Vita – McDonald’s. Sempre protagonisti e collezionisti di ottimi risultati (ben due secondi posti con Chad Gerlach, e poi molti altri nei primi 10 con Metlushenko, England, Starchyk e Mamos), i ragazzi diretti nell’occasione da Roberto Gaggioli, non erano ancora riusciti a salire sul gradino più alto del podio. Questo fattore aveva inciso moltissimo sul morale degli atleti che partiti con grosse aspettative si erano sempre dovuti arrendere più volte alla mala sorte e ad altre circostanze. “Tuttavia la speranza è sempre l’ultima a morire e alla fine la perseveranza paga quasi sempre – spiega Fanini – questa vittoria ne è la dimostrazione. Non potevamo accettare, dopo le ottime performances ed i piazzamenti (tranne a Philadelphia, dove siamo stati tagliati fuori da una caduta agli ultimi 3km, i miei corridori non sono mai usciti dai primi 10), di tornare a casa a mani vuote. Ci abbiamo provato in tutti i modi fino all’ultimo giorno e proprio in questo è arrivato uno strepitoso successo per noi. Dico strepitoso perché questa era proprio la tappa più bella, quella conclusiva, nella città del nostro nuovo sponsor LifeTime Fitness. Abbiamo vinto davanti al Presidente di questa compagnia, a quello di Velo Vie e a centinaia di migliaia di tifosi. Questo evento per la città di Minneapolis è importantissimo, è incredibile vedere quanta gente e quanta passione ci sia qui per il ciclismo, è impossibile descriverlo e mi piacerebbe che anche altre squadre professionistiche europee venissero qui a correre per rendersene conto, qui è davvero un altro mondo. A vincere e portare a quota 5 i successi stagionali del team, è stato il ventiseienne tedesco Philipp Mamos (1° centro per lui in questo 2009). La tappa presentava un circuito finale davvero molto impegnativo con uno strappo secco di 400 metri al 23% (una cosa impressionante) da ripetere varie volte. Mamos è stato fortissimo, è andato in fuga con altri 8 corridori, trai quali il compagno di squadra Volodymyr Starchyk, l’australiano ex Rabobank Rory Sutherland, e l’ex vincitore (poi squalificato per doping) del Tour de France Floyd Landis. Starchyk ha fatto un lavoro eccezionale, rintuzzando ogni attacco degli uomini del Team Ouch, e lanciando l’attacco di Mamos a due giri dal termine. Lo scatto secco del portacolori di Amore & Vita, ha fatto molto male persino a Landis che si è immediatamente staccato. Solo Sutherland (poi vincitore della classifica generale) e l’americano del team Colavita Anthony Colby hanno resistito al forcing, tuttavia niente hanno potuto allo sprint dove Mamos ha vinto praticamente per distacco. Al 2° posto è giunto Colby ed al 3° Sutherland. Anche negli altri giorni di gara il team si era fatto onore. Oltre ai piazzamenti nei 5 di Metlushenko, nella penultima frazione Chad Gerlach era stato il protagonista assoluto di giornata, giungendo però secondo dietro allo statunitense Andrew Crater. Gerlach ha vinto anche la classifica riservata agli scalatori. Adesso si torna in Italia con la speranza di confermare quanto di buono fatto fino ad oggi sin dalla prossima corsa in programma, ovvero il Giro dell’Appennino”.
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COMMENTI
Complimenti al Team
15 giugno 2009 14:07 lgtoscano
Piccoli ma con larghe vedute, tanti complimenti perchè vincere è davvero difficile ovunque, sopratutto in queste parti del mondo dove ogni manifestazione è un evento sentito e importante quasi come un Mondiale.
Complimenti sopratutto per il più giovane team manager del ciclismo Cristian Fanini, che si stà dimostrando all'avvanguardia dando con le risorse a disposizione immagine e visibilità nel mondo, innovazioni nei programmi, abbigliamento e sponsor , finalmente qualcosa di nuovo, di giovane.

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