Il comunicato ufficiale della Amica Chips

| 29/05/2009 | 17:06
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte del Team Amcia Chips, riservandoci ovviamente di concedere diritto di replica a chi viene chiamato in causa.

«L’UCI ha preso la decisione di sospendere il Team Amica Chips per problemi di natura economica, nonostante il Team manager avesse cercato di presentare un piano di rinnovamento affidabile per sanare le problematiche afferenti la gestione finanziaria.
In data 7 maggio 2009 il consiglio di amministrazione del Team ciclistico ha deliberato di nominare Matteo Signorino quale Team Manager della squadra, sostituendo de facto Simone Mori.
Il suddetto Mori, che fino alla data del 5 marzo aveva ricoperto tale incarico, si è reso protagonista di una gestione assolutamente fallimentare, assumendo decisioni superficiali e comportamenti incoscienti che hanno determinato la sua destituzione da qualsiasi funzione all’interno della struttura dirigenziale della squadra. Tali comportamenti hanno compromesso la posizione economico - finanziaria della società, fino ad arrivare all’epilogo della sospensione da parte dell’UCI.
Nonostante la situazione di grande difficoltà, si è cercato di elaborare un piano, messo a conoscenza dell’UCI, che avrebbe consentito nell’arco di due settimane di risolvere molte delle problematiche, ottemperando a tutte le richieste fatte dall’UCI.
A tal fine è stata fatta richiesta all’UCI di concedere il tempo necessario (dieci giorni in più rispetto alla scadenza prefissata del 26 maggio) per valutare più dettagliatamente la disastrosa situazione ereditata dalla gestione Mori e poter espletare gli opportuni adempimenti.
L’UCI ha, invece, ritenuto opportuno sospendere la squadra, creando un grandissimo danno al Team e a tutti coloro che nell’ambito del Team operano.
Tra le motivazioni che l’UCI ha addotto per la sospensione vi è anche la mancata comunicazione della nuova composizione manageriale della squadra, questo nonostante sia stato più volte comunicato a Philippe Chevallier e all’UCI che l’unico cambiamento all’interno dell’organizzazione riguardasse la nomina del nuovo Team manager.
Se, poi, i motivi di natura economica sono quelli determinanti ai fini della sospensione, perché il Team Amica chips che ha, tuttavia, mostrato di avere un piano finanziario è stato sospeso, mentre altri team che versano in condizioni uguali o addirittura peggiori sono al Giro d’Italia?
Ciò che si era richiesto era un rinvio di dieci giorni, poi, se la situazione a parere dell’UCI fosse rimasta invariata, l’UCI avrebbe, a ragione, sospeso il Team. Invece, a squadre tipo l’Astana si concede tempo, nonostante per dichiarazione dello stesso manager Johan Bruyneel, «sono stati pagati solo parte degli stipendi arretrati a corridori, staff, tecnici e collaboratori, non è ancora tutto in regola, è un primo passo ma ancora non è sufficiente».
Il mancato rispetto di alcune delle condizioni previste dal capitolo XVI del regolamento dell’UCI è alla base della sospensione del Team, stesse condizioni verso le quali anche altri team sono inadempienti. Si ha sempre la sensazione che dove la legge ha voluto si è pronunciata, dove non ha voluto non si è pronunciata.
L’UCI sembra non aver voluto tener in considerazione il grande impegno di responsabilità assunto dal nuovo Team manager, che ha richiesto un sostegno collaborativo da parte degli organi competenti evidenziando le grandi problematiche generate dalla gestione incompetente di Simone Mori, (soggetto che andrebbe radiato e allontanato da qualsiasi attività collegata al mondo del ciclismo) e di chi con lui si è reso corresponsabile, invece, l’UCI ha preferito condannare e, forse, generare una situazione che non sarà più sanata. Non ha nemmeno voluto tener conto del fatto che, considerata la grande situazione di difficoltà, il nuovo Team manager avesse deciso di prestare il proprio servizio a titolo gratuito, almeno fino a quando le condizioni non fossero migliorate, ritenendo anzi la mancanza di un contratto e di un salario, un ulteriore motivo per sospendere il Team.
Cui prodest? Non certo alle circa quaranta famiglie dei dipendenti della squadra.
La situazione in essere non è sicuramente riconducibile all’operato del nuovo team manager. L’impegno che Matteo Signorino con l’appoggio prezioso di Giuseppe Martinelli hanno cercato di assumersi e che continueranno a perseguire, è di rendersi garanti in tutte le sedi preposte per assicurare un futuro agli atleti e al personale, che sino ad oggi si sono impegnati svolgendo il proprio dovere, facendo fronte comune con la strategia e le decisioni di chi ha preso l’onere di tentare di risolvere le problematiche e cercando di dare un’immagine nuova ad un ambiente affollato da gente senza scrupoli inebriata solo di denaro, che ha portato gli investitori a valutare di non considerare più il ciclismo come un valido strumento di marketing.

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COMMENTI
D'accordo in parte
29 maggio 2009 18:54 lgtoscano
Sono pienamente d'accordo per quanto riguarda le differenti prese di posizioni dell'UCI, ma per qualsiasi problema , le regole non sono uguali per tutti evidentemente...... invece per il resto non vorrei gettare fango tutto su il Sig. Mori mi sembra troppo facile... ma dove era l'esperto Martinelli quando veniva impostata la squadra ? mi risulta che i corridori li prendesse lui.. era proprio necessario prenderne così tanti e non 16 come fanno altri team? era necessario prendere dei nomi così importanti sapendo di non avere i finanziamenti opportuni, scusate ma più che il povero Mori che da anni viveva nel suo piccolo, penso ci siano altri da accusare, quella era una barca piena di falle ed è finita per affondare.

UCI.
29 maggio 2009 19:49 ale63
QUANDO SITRATTA DI PUNIRE SQUADRE O CORRIDORI ITALIANI, L'UCI. NON FA DAVVERO SCONTI... MA PERCHE' TUTTO QUESTO ACCANIMENTO CONTRO DI NOI??? ALE

30 maggio 2009 10:27 froome
Mi spiace per tutti i corridori e lo staff ma le avvisaglie c'erano già quest'inverno quando corridori come Kyryenka e Carrara sembravano essere già stati ingaggiati e invece all'ultimo momento hanno cambiato squadra.

stipendi
30 maggio 2009 17:07 rufus
Non voglio fare conclusioni affrettate, ma da quel che sembra, l'Amica Chips è stata sospesa perchè in ritardo con i pagamenti degli stipendi, cioè lo stesso problema che è emerso al Giro per l'Astana. E allora, come mai una squadra è stata fermata mentre l'altra sta disputando il Giro tranquillamente?

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