L'ombra del doping su Denis Menchov

| 27/05/2009 | 23:39
Poteva esserci Giro senza ombra di doping? Naturalmente no e l'ombra stavolta arriva da lontano. La magistratura austriaca che sta scoperchiando un sistema di doping ematico - l'inchiesta Humanplasma - ha chiesto collaborazione alla Rabobank per chiarire la posizione di sei corridori o ex del team: si tratterebbe di Michael Boogerd (che ha smesso, di Michale Rasmussen (squalificato dopo i fatti del Tour 2007), Thomas Dekker (ora alla Silence Lotto), Pieter Weening, Joost Posthuma e proprio Denis Menchov.
La società olandese, per bocca del suo portavoce Luuc Eisenga, ha confermato ad organi di stampa stranieri che la magistratura austriaca ha chiesto collaborazione al team per chiarire la posizione dei corridori senza peraltro specificare se contro i corridori ci sia qualche imputazione. Sembra comunque che Menchov sia stato convocato dalla polizia austriaca. «Non so nulla di questa storia, non avrò problema a rispondere ad alcuna domanda» ha detto laconico il corridore.

L'inchiesta austriaca coinvolge in prima persona Bernhard Kohl, le cui confessioni sarebbero alla base del coinvolgimento di Menchov, e Rasmussen. Nel dettaglio, i due sono sospettati di aver messo a disposizione di altri sportivi, dietro pagamento, un apparecchio “centrifuga” destinato alla manipolazione del sangue, che sono accusati di aver comprato in società con il loro manager Stefan Matschiner e ad uno sciatore di fondo.
«Noi indaghiamo su tutti coloro che sono coinvolti nell’acquisto di questa apparecchiatura e che sono quindi complici nella diffusione di doping ematico» aveva detto pochi giorni fa il portavoce del tribunale austriaco Gerhard Jarosch. Stefan Matschiner e i tre atleti avevano cercato, secondo la giustizia austriaca di ammortizzare l’acquisto del macchinario che era stato nascosto prima a casa del manager e poi trasportato a Budapest, dove però gli inquirenti lo hanno rintracciato.
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COMMENTI
28 maggio 2009 00:33 vampiro
bello nn ti passa piu te la sei voluta tu, vuoi la bicicletta e poi....pedalare cassi tuoi.
PATETICI.

SONO PER L'INNOCENZA ..........
28 maggio 2009 07:19 ilpostino
Fino a prova contraria, ma tutti gli organi preposti dovranno attivarsi affinchè sia chiarita in tempi brevi anzi brevissimi la posizione del e dei corridori chiamati in causa. Il solo sospetto di aquisto, di apparecchiature atte alla pratica del doping è di per se un fatto grave, sia che se ne faccia uso personalmente, sia che se ne faccia speculazione ad uso di altri!

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