Henk Nijdam, un amico addio

| 02/05/2009 | 10:42

Ci mancherà, da domani, la memoria viva di Henk Nijdam, il pistard e finisseur olandese scomparso l'altro giorno all'età di 73 anni.Ci mancheranno, certo, i suoi titoli mondiali di inseguitore: quello da dilettante nel '61 e quello l'anno successivo da professionista, ottenuto sconfiggendo, al 'Vigorelli', il nostro Leandro Faggin. Forse, con affetto, come cercavamo un giorno di raccontare a suo figlio Jelle, terremo a cuore i suoi affondi in certe tappe vinte al Tour o alla Vuelta a metà degli anni '60. In una carriera dal volo breve.
Ma ci mancherà molto di più, da domani, la memoria viva di Henk Nijdam e del suo dolore inconscio. In un Trofeo Baracchi mai più visto eguale: quello del '65, da lui disputato in coppia con l'emergente Gerben Karstens, in maglia Televizier.
Quel giorno in cui, giunto al Velodromo Sinigaglia di Como, Nijdam avrebbe continuato incredibilmente ad inanellare giri su giri, senza fermarsi sulla linea del traguardo, nè al segnale dei giudici. Giri su giri, la mente altrove, noi a chiederci il perchè, ed il giovane Karstens che lo implorava di fermarsi, per carità...Quel Nijdam farfalla impazzita, distrutto dalla stanchezza, come avrebbe dichiarato, se non invece da un cocktail sbagliato di stimolanti, resta per noi una immagine ed una ammonizione indelebile ben oltre l'aridità dell' ordine di arrivo: 7° in classifica, primi Anquetil-Stablinski.
Paradigma del ciclismo. E dei suoi eccessi. Eccessi allora, lo diciamo come sottoscriverebbero Mario Fossati e Rino Negri, al tempo stesso in fondo drammatici e veniali. E pagati in prima persona. 40 anni prima degli antidoping e degli avvocati, dei NAS e del TAS. E dei medici in conto personale. Giri su giri, senza sapere più come uscirne fuori, da quel 'Baracchi' e dalla storia nostra e sua, non chiedeteci perchè, ma a quel Nijdam lì oggi vogliamo ancora più bene.


Gian Paolo PORRECA

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Grandi emozioni al Lombardia, l'ultimo Monumento della stagione. Dopo una carriera lunga ben 17 anni, Ion Izagirre ha completato la sua ultima gara da professionista, nonostante una frattura al polso. Il basco ha fatto tutto il possibile per renderla una...


Christian Scaroni sta facendo un finale di stagione incredibile. Dopo la piccola impresa in Slovenia valsa uno stupendo bronzo europeo, si è ritagliato un ruolo da protagonista nelle classiche italiane. Settimo alla tre valli, ma soprattutto un ottavo posto nel...


Tre tappe su tre e successo in classifica generale: è questo il bilancio conclusivo della partecipazione di Lorena Wiebes al Tour of Chongming Island 2026. La neerlandese della SD Worx – Protime si è imposta nella frazione conclusiva della gara...


Si avvia verso la conclusione la grande stagione del Team ECOTEK Zero24 presieduto da Luigi Braghini che anche in questa domenica vivrà un momento agonistico importante. Infatti i bianco – orange saranno presenti al Piccolo Lombardia, una gara di 110...


Una storia nella quale si mischiano sentimento e incredulità, una di quelle storie che non si vorrebbe mai raccontare, una di quelle storie che raccolte direttamente dalla penna e dalla voce della sua protagonista assumono un significato ancora più profondo....


Dendermonde apre oggi ufficialmente la stagione 2026-2027 del ciclocross. Al via non ci saranno i tre protagonisti più attesi dell’ultimo inverno Mathieu van der Poel, Wout van Aert e Thibau Nys, ma il movimento riparte con una nuova generazione pronta...


L’ultima gara dilettanti élite e under 23 della stagione 2026 in Toscana sarà anche quest’anno la Coppa del Mobilio, nata nel 1953 e giunta alla sua settantaquattresima edizione. La Ciclistica Mobilieri Ponsacco presieduta da Franco Fagnani ha presentato la gara...


Una canzone di successo di qualche decennio fa, proposta dal cantante romagnolo Piero Focaccia, aveva quale titolo e ritornello la frase “Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare…”. E così, anche questo 2026, come da vari anni, agli sgoccioli...


Su un circuito cittadino pieno di ponti e rilanci, su una distanza di cento chilometri e meno di cento corridori al via, giunge la vittoria numero 37 in carriera, la seconda della settimana dopo Binche, per Paul Magnier. Il velocista...


Dopo quasi sedici mesi di digiuno Ivo Oliveira torna ad alzare le braccia al cielo vincendo la seconda tappa del Tour de Kyushu 2026. Il portoghese dell'UAE Team Emirates-XRG, a secco dai campionati nazionali dello scorso anno, ha trovato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra