Numeri sui quali riflettere - 1

| 19/04/2009 | 10:43
Amstel Gold Race, prova di ProTour, vale a dire uno dei massimi appuntamenti mondiali. Bene, oggi ben sei squadre di ProTour - un terzo del totale - si presentano al via con una formazione incompleta: un uomo in meno per Astana, Française des Jeux, Fuji-Servetto, Garmin Slipstream e Columbia High Road, addirittura due in meno per la Cofidis.
Piccoli numeri, a volte imposti da fatti contingenti, ma è l'atteggiamento che merita di essere sottolineato: le squadre ProTour non si presentano con formazioni competitive, anche nei piccoli numeri, alle gare dello stesso circuito cui appartengono, gare di livello mondiale.
Piccoli numeri, certo, dei quali però l'Uci farebbe bene a tener conto: meritare di appartenere alla massima categoria del ciclismo mondiale, passa anche attraverso questi piccoli particolari.
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COMMENTI
Cè troppo dispersione di qualità
19 aprile 2009 12:01 lgtoscano
Lo abbiamo già detto mille volte, non esiste qualità atletica per fare 18 team Pro-Tour, il calendario è distribuito male, inoltre non si dovrebbe permettere la terza attività, ma sopratutto l'incapacità dei manager a gestire tali impegni.
perchè la squadre PRO_TOUR non sono 18 ma bensi 54 visto che fanno tre attività, non lasciando spazio ai team minori.
Gestione sbagliata dell'UCI e gli organizzatori si meritano questo perchè pur di avere un team PRO_TOUR al via (con una formazione di livello scadente) lasciano a casa formazioni minori, non dando così a queste l'oppurtunità di crescita.
Avanti così..........

ProTour
20 aprile 2009 18:17 rufus
A mio parere, le vere squadre ProTour non sono più di una decina: le francesi, escludendo forse solo la AG2R, sono squadre che vinceranno dieci/quindici corse l'anno in tre, la Euskaltel a parte S.Sanchez, non presenta molto altro. Molto meglio invitare alle corse le Professional che schierano tutti i migliori che non queste formazioni che vengono con le seconde o terze linee. Credo che teams come la Cervelo o la LPR o la stessa Diquigiovanni debbano partecipare a tutte le maggiori corse del calendario, indipendentemente dalla categoria cui appartengono. Vedere Di Luca che non partecipa alle gare delle Ardenne è una vera tristezza.

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