Pista Mondiale: beffa al fotofinish per Giorgia Bronzini

| 27/03/2009 | 21:37
Ci sono cose che fanno più male di un pugno in faccia: la medaglia sfumata al photofinish purtroppo ha questo effetto su tutti noi che abbiamo assistito alla prova scratch femminile che vedeva impegnata Giorgia Bronzini.
Una corsa perfetta, quella di Giorgia, che ha pedalato sempre coperta, senza mai perdere di vista il senso della gara, nemmeno quando a 10 giri dalla fine si è incaricata in prima persona con la cubana Gonzales di chiudere su un gruppetto di 6 atlete che facevano sul serio; la piacentina è riuscita ad essere lucida fino alla fine, marcando "a uomo" l'australiana Goss negli ultimi 5 giri ( ma è sembrato che già durante la gara Giorgia avesse deciso di controllarla da vicino ) senza mai tentennare nemmeno quando si è dovuto lottare con i gomiti per lanciare lo sprint finale: peccato che per una caduta a cinque giri dalla fine ed il conseguente rientro in gara di alcune atlete sulla testa della corsa (e NON come dice il regolamento nella pancia del gruppo) a - 4 dal traguardo l'ordine d'arrivo sia stato falsato proprio per la corsa alle medaglie.
Difatti Goss e Bronzini si siano trovate a disputare lo sprint finale non dalle primissime posizioni come doveva essere ma dalla 6/7a posizone.
Sono convinto che la cubana Gonzales, oro alla fine, sarebbe stata difficilmente battibile, ma la furbetta del quartierino, l'inglese Armistead (tra l'altro vincitrice della Coppa del Mondo di specialità) non sarebbe stata sicuramente medaglia d'argento se avesse rispettato il regolamento o - se preferite - se la giuria avesse applicato lo stesso alla regola (a nulla sono valse le rimostranze dei team italiano e australiano). Rimane l'amaro in bocca per una medaglia che sarebbe stata più che meritata.

Nel torneo dell’inseguimeno a squadre maschile, l’oro è andato al quartetto danese che ha pedalato in 3.58.246, precedendo di un soffio l’Australia; medaglia di bronzo alla Nuova Zelanda e solo quarto posto per la Gran Bretagna.

Fabio Perego

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