Clemente Cavaliere, un irpino tra i professionisti
| 10/02/2005 | 00:00 Ci sarà anche un ragazzo dell’Irpinia, ad illustrare per il 2005, la geografia del ciclismo professionistico italiano. Parliamo di Clemente Cavaliere, classe ’79, di Montoro Superiore, che sarà in gara nella prossima stagione per i colori di una inedita formazione, l’Aerospace Engineering Pro Equipe: un team di ragione sociale serba e dalla curiosa commistione multietnica, con otto slavi, quattro statunitensi, due italiani, un cubano, un israeliano...Cavaliere, iniziato al ciclismo dal papà cicloturista appassionato, respirando l‚atmosfera autentica della Coppa Montoro del compianto Elio Arminante e dei suoi suiveurs, è cresciuto da allievo e juniores nella Flessofab Pomilia di Nocera Inferiore, quel sodalizio tenacemente trainante del marketing ciclistico campano. Per poi maturare da under 23, come è tuttora inevitabile per qualsiasi ciclista campano che abbia in animo un futuro, nelle società del Nord: dapprima nella Sintofarm e successivamente, dal 2000 fino ad ieri, nella torinese Brunero Boeris Olio Vezza.
«Il 2004 è stato di certo la mia annata migliore - racconta Cavaliere -. Ho vinto infatti ben 5 corse in linea, tra cui due prove Internazionali di grande prestigio, come la Coppi&Bartali‚ e la Serse e Fausto Coppi, in Piemonte».
E da domani, questo ragazzo che precisa con sacrosanto orgoglio di aver conosciuto il successo anche sulle strade di casa, nel Circuito di Avellino 2000 e nella Coppa Papà Espedito 2002, affronta senza titubanza la strada del ciclismo maggiore. Sulle orme eroiche di Carmine Preziosi da Sant’Angelo all’Esca, o su quelle meno remote di Rocco Gatta da Bagnoli Irpino e di Pasquale Pugliese da Prata... Con l’affetto ovviamente molto parziale di quell’altro montorese che seppe prima di lui approdare con dignità al ciclismo dei grandi :Vincenzo De Caro, terzo in una frazione del Giro ’78 e della Gran Fondo ’79, il primo e certo non l’ultimo dei suoi tifosi.
Gian Paolo Porreca
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