La bufera agonistica che ha reso unico il Mondiale di Montreal fa il paio con l'ennesimo harakiri della Rai. Mancano 30 km al traguardo e su Raidue la linea passa ad un'edizione del telegiornale non proprio infarcita di breaking news, ma tant'e', qualcuno - i soliti ottimisti - pensa che si debba switchare sul canale 58, che invece è occupato da una succosissima partita di Calcio serie C, vuoi mai attentare al diritto di cronaca?
C'è di mezzo Pescara-Spezia, lo stesso McNulty non fosse impegnato a correre sarebbe davanti alla Tv per cotanto spettacolo pedatorio. Il refugium peccatorum di Rai Play 3 non ha funzionato per questioni tecniche, ripiego in piena regola che si trasforma in regola per l'emittente di Stato, la cui scelta penalizzante di oscurare il Mondiale fa infuriare la platea degli spettatori. Telecamere spente con Van der Poel che era ancora davanti, riaccese venti minuti più tardi con McNulty in fuga ormai a -11 dalla conclusione e il gruppetto di superstiti al suo inseguimento. Senza dimenticare che la durata del mondiale era nota da anni (non c'è stato alcun ritardo, anzi gara velocissima corsa a 43,504 di media), così come note erano le programmazioni "obbligatorie" da contratto come la partita di serie C: la domanda è retorica, ma inevitabile e cioè possibile che non si potesse prevedere una efficace soluzione alternativa?
Direbbe Nanni Moretti: facciamoci del male. In molti pero' preferiscono il classico meme di Zalone: son del mestiere questi?