THE DEMOCRACY (YESTERDAY IT WAS DICTATORSHIP...) OF THE TIME TRIAL

IN-DEPTH | 23/09/2026 | 10:11
di Pier Augusto Stagi

Today they go fast, much faster than before, and they race fairer Tours. The cycling of Tadej Pogacar, Remco Evenepoel, Jonas Vingegaard and Paul Seixas is clearly more "democratic". Numbers, as always, help us with the analysis.


In the days of Miguel Indurain, the great time trialist of the Nineties, who battled our Bugno and Chiappucci, the Tours were designed in his image and likeness. Jean-Marie Leblanc, the great patron of the French race, would tailor courses for him that could showcase his time trial abilities. An example? Let's take the time trial kilometers: in 1991, Indurain's first Tour victory, there were a whopping 171 kilometers. In '92 it rises to 200, in '93 it drops slightly: 194. In '94 a mere 184 kilometers and in '95 a paltry 174 kilometers.


Indurain, in those years, built his successes in time trials, being by far the strongest among Grand Tour contenders. What he gained in time trials, he then managed in the mountains. In recent years the music has changed radically. Despite talk of Slovenian dictatorship - Pogacar goes strong on all terrain and has no weak points - we are facing the democratization of cycling: a bit of everything, to bring out talent.

Time trial kilometers? Compared to Indurain's era, simply ridiculous, just look at those faced in the last seven years, those that saw Pogacar's five victories and his two second-place finishes behind Vingegaard: 36 kilometers in 2020, 58 in 2021, 54 in 2022, 22 in 2023, 59 in 2024, 44 in 2025 and 45.7 this year, by the way with the first 19 tackled in a team time trial (which had been missing from the Grande Boucle's design since 2019).

Nothing compared to Indurain's years, who truly benefited from tailor-made courses that were decidedly penalizing for Bugno and Chiappucci, who would probably win some Tours today. And the same goes for Remco Evenepoel, an exceptional time trialist and second in the standings behind Pogacar: if they gave him a Tour with 200 km of time trials, he would very likely make Tadej tremble too.

That said, for Jacques Anquetil, the first man in history to win the Tour de France five times, we can speak of times still linked to the epic of cycling, but from Merckx onwards we can consider ourselves to have entered the era of modern cycling and therefore it is right that the examination includes the exploits of the Cannibal at the Grande Boucle.

Because in Merckx's years time trials certainly did not lack. In fact, in a single edition the organizers would put in five, six, four and one of these was always a team time trial. In 1969, his first victory, he started with 90 km of time trials and reached 139 in 1971, but in 1972 he only raced 66.

Much more "monstrous" the time trial kilometers in the Hinault Era. In his first Tour victory, the year of Our Lord 1978, there were 270 km of time trials. The maximum was reached the following year, when they rose to 342 km. In any case, just look at the tables we've prepared and even to the naked eye you notice that today's cycling is very different.

The Lance Armstrong years? Even though they were rightfully erased, they were editions that averaged 140 km per edition.

It is evident, therefore, that the patrons of the Grand Tours have the power to shape the races. The former professional cyclist and then journalist Jean-Marie Leblanc tamed the Grande Boucle for years. Then came Christian Prudhomme, another journalist (the Giro was conceived by a journalist, Tullio Morgagni; the Tour by journalist Henri Desgrange: and the Vuelta? Always a journalist, Juan Pujol: this is history, editor's note), who harmonized the courses, putting a bit of everything, to favor no one but to exalt the talent of complete riders like Tadej Pogacar.


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COMMENTI
Quindi?
23 settembre 2026 11:43 Craven
Dubito che si capisca qualcosa a parte le solite lodi sperticate al re attuale dove si corre per il secondo posto. Tutto bellissimo però.

Peccato
23 settembre 2026 12:49 The punisher
Peccato che uno come Indurain in salita era lì,sempre.
Idem con patate per gli altri grandissimi.
Chi lo dice che è meglio oggi ? In base a cosa ?
Oggi praticamente non ci sono crono lunghe e non mi pare sia giusto nemmeno così !

Stesso ragionamento
23 settembre 2026 13:23 Forza81
Uno potrebbe dire che circa 54.450 mt di dislivello ( dato di Aso) ascensionale, sono troppi rispetto a pochissimi km a crono.
Tutto questo bilanciamento non mi sembra....

The punisher
23 settembre 2026 14:02 Arrivo1991
La penso come te.
Oggi si è troppo sbilanciati dall'altra, con a volte ,tappe da ottovolante con 5.500 mt di dislivello positivo.

Craven
23 settembre 2026 14:20 BuIlet
scusa ma cos'è che non capisci? Se provi a dirlo ti aiuto

Indurain
23 settembre 2026 14:36 Giant21
Ma, Indurain in salita si staccava raramente, anzi qualche tappa l'ha anche vinta, e voglio ricordare che a Hautacam ha staccato anche Pantani. Va be le crono, ma cera dell'altro.

Sinceramente
23 settembre 2026 15:44 velocista_fuoritempomassimo
Con tutto il rispetto non credo proprio sia stato fatto per "democratizzare" i giri che altrimenti vedevano penalizzati i non cronoman, credo sia semplicemente questione di spettacolo e di televisioni, per il tappone di montagna la gente accende il TV perché lo considera "spettacolare" anche se magari è adatta a tre corridori e l'esito è scontatissimo, per la crono no. Stessa cosa per le tappe pianeggianti. Anche nelle crono infatti devono infilare il tratto tecnico o lo strappo sennò a casa chi la guarda. Opinione personale la mia che non vale un fico secco.

GT sbilanciatissimi
23 settembre 2026 18:54 Frank46
Lo erano quelli fatti su misura di Indurain o in precedenza di Saronni e Moser, lo sono quelli fatti per andare incontro al pubblico oggi. E' davvero ridicolo quanti pochi km a cronometro ci sono nei GT di oggi e al contempo quanto dislivello c'è. Poi io peso anche che ogni tanto dei GT un pò sbilanciati è giusto che ci siano, come è giusto che ogni tanto ci siano mondiali per velocisti, ma solitamente i GT devono premiare gli atleti più completi.. Andrebbe bene se ogni 10 GT ci fosse un GT in stile tempi di Indurain o un GT come quelli che si fanno sempre da tanti anni in cui di cronometro non c'è quasi nulla e di salite tantissime. Però 8 volte su 8 bisognerebbe proporre dei percorsi davvero equilibrati.

Armonia
23 settembre 2026 20:56 Ricky69
Ba'!!!! Se questa è armonia......prima troppo ma adesso quasi niente , una crono di 30' di sicuro avvantaggia anche i nn specialisti.Poi che Indurain nn andasse in salita nn mi sembra......

Indurain
24 settembre 2026 10:44 ghisallo34
in salita andava, eccome...
La Plagne nel 1995 o ad Hautacam nel 1994, due esempi dove fece danni con il suo passo regolare ma impossibile per molti.

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