MONTREAL. I SEGRETI DEL PERCORSO, LE CRONO, IL PROGRAMMA DI UN EVENTO... MONDIALE

MONDIALI | 19/09/2026 | 08:10
di Carlo Malvestio

Nel 1974, a Montréal, Eddy Merckx batteva Raymond Poulidor e diventava campione del mondo per la terza volta. Cinquantadue anni dopo, nella stessa francofona città canadese, Tadej Pogacar avrebbe voluto andare a sua volta alla ricerca del terzo titolo iridato, ma la rovinosa caduta alla Vuelta ha rovinato i suoi piani. Tra le certezze di Eddy e i rimpianti di Tadej, la città ha saputo ap­passionarsi al ciclismo grazie al Grand Prix Cicliste de Montréal, classica World­Tour con un palmares d’alto rango, che ormai da 16 anni colora i primi giorni di settembre e sulle cui basi si svolgerà il Mondiale 2026, in programma dal 20 al 27 settembre. Il GP de Montréal - vinto da Isaac Del Toro davanti a Paul Seixas - è stato un succulento antipasto di ciò che avverrà settimana prossima, visto che il circuito è lo stesso che assegnerà le varie maglie arcobaleno. È però chiaro che, almeno per quest’anno, la maggior parte degli sforzi saranno rivolti al Mondiale, che in città non esitano a definire “l’evento più importante dalle Olimpiadi 1976 a questa parte”.


«È un processo cominciato una decina di anni fa, all’inizio era un sogno e ci siamo detti “prima organizziamo 10 edizioni del GP di Montréal, solo a quel punto saremo pronti anche per un Mondiale. Ed eccoci qua - ha raccontato colui che guida il comitato organizzatore, Joseph Limare -. Abbiamo co­minciato il rush finale verso questo evento che si preannuncia enorme, perché dopo un Mondiale come questo cosa può esserci di più grande? Una Olimpiade, o forse un Mondiale di calcio (che il Canada ha ospitato in questo 2026, ma non a Montréal). Vo­glia­mo creare una grande festa in linea con quanto già facciamo col GP di Mon­tréal. Garantiremo il massimo spettacolo sul percorso ma anche fuori, fa­cendo valere l’ospitalità della gente del Québec per squadre, atleti, turisti o chiunque altro».


IL PERCORSO. Solo le gare professionistiche in linea maschili e femminili (27 e 26 settembre) cominceranno al di fuori dell’isola di Montréal, toccando ot­to municipalità della Montéré­gie: Brossard, Carignan, Chambly, Riche­lieu, Saint-Jean-Baptiste, Mont-Saint-Hi­laire, Saint-Mathias-sur-Ric­he­lieu e Saint-Jean-sur-Richelieu. 

Tutte le altre prove si svolgeranno interamente all’interno dell’ormai celebre circuito del Parc di Mont-Royal che caratterizza il GP de Montréal, lungo 13,4 km e da ripetere un determinato numero di volte a seconda della categoria a cui si appartiene. Anche gli élite, ovviamente, si scateneranno lì, con 12 giri per gli uomini (273,7 il chilometraggio totale) e 8 per le donne (180,4 km).

Il Parc du Mont-Royal non è altro che un’area verde di 200 ettari incastonata sulla montagna della città, il Mont Royal per l’appunto, dove sorge anche l’Università. La parte più insidiosa del circuito arriva subito dopo lo striscione del via, la Côte Camillien-Houde (1,8 km all’8%) che porta al punto più alto della città. Arrivati in zona Università, a circa metà dell’anello, c’è la Côte de Polytechnique (780 metri al 6%, con 200 metri all’11%), ma le difficoltà non sono ancora finite, perché in vista dell’arrivo c’è prima Avenue de Mont-Royal (600 metri al 7%) e poi il rettilineo finale da non sottovalutare, Ave­nue du Parc (560 metri al 4%). 

Le cronometro, invece, sorrideranno agli specialisti, perché il dislivello sarà minimo, anche se non mancheranno i tratti tecnici. Uomini e donne élite affronteranno lo stesso percorso, lungo 39,2 km e disegnato attorno a tutta la città di Montréal. Il tracciato attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi, a cominciare dalla Vieux-Mon­tréal, per poi costeggiare il fiume Saint-Laurent sfruttando anche nuove piste ciclabili realizzate in occasione dell’evento e destinate a rimanere come parte della sua eredità. I corridori transiteranno quindi sul Circuit Gilles-Vil­le­neuve, sede del Gran Pre­mio di Formula 1, e attraverseranno il Parc Jean Dra­peau, na­to in occasione di Expo 67 e formato da due suggestive isole nel cuore del Saint-Laurent. Superato infine il Pont de la Concorde, il percorso farà ritorno nel cuore della città.

I FAVORITI. Come vuole un Mon­diale, ci saranno praticamente tutti i migliori. Anche se il migliore, alla fine, non ci sarà: Tadej Pogacar non nascondeva le ambizioni di puntare al terzo iride consecutivo su un percorso che co­nosce alla perfezione, visto che il GP de Mon­tréal lo ha vinto nel 2022 e 2024, e lo ha omaggiato al compagno di squadta Brandon McNulty nel 2025. Fuori dai giochi lo sloveno, largo ai “soliti fuoriclasse”: Remco Evene­poel e Wout Van Aert, passando per Mathieu Van der Poel, Isaac Del Toro e Paul Seixas. Il percorso è selettivo, perché se è vero che ci sono meno giri del circuito del Parc du Mont-Royal rispetto al GP de Montréal (12 contro 18), è anche vero che stavolta i chilometri complessivi saranno oltre 273. 

L’Italia, dal canto suo, sarà una outsider, capitanata in linea teorica da Giu­lio Ciccone e Giulio Pellizzari, con Christian Scaroni, quarto allo scorso Europeo, come se­conda punta. Sarà al via della prova élite anche Lorenzo Mark Finn che, dopo aver dominato in lungo e in largo il calendario U23, comincerà a capire da vicino cosa vuol dire sfidare il gotha del ciclismo mondiale.

Le speranze di medaglia sono decisamente più concrete a cronometro, dove Fi­lippo Ganna troverà un tracciato adatto alle sue ca­rat­teristiche e rinnoverà la sfida a Rem­co Evenepoel. Ulti­ma­mente il belga ha dimostrato di avere sempre qualcosina in più, ma quest’anno non si sono mai sfidati su un percorso pianeggiante, do­ve la locomotiva di Ver­bania spera di essere riuscito a fare un passo in avanti.

Anche tra le donne, naturalmente, sarà scontro tra giganti. Demi Vol­le­ring sogna di chiudere il suo anno ma­gico aggiungendo la ma­glia arcobaleno, che ancora le manca, a quella rosa e gialla. A sfidarla ci sa­ran­no Elisa Lon­go Borghini e Ka­sia Nie­wia­doma, proprio come alla Grande Boucle, ma an­che Paula Blasi, Marlen Reusser (favoritissima per la cronometro) e tante altre.

IL PROGRAMMA

DOMENICA 20 Settembre

ore 15 (ora italiana, le 9 in Canada): Cronometro Donne Élite - Km 39,2
ore 18.45: Cronometro Uomini Élite - Km 39,2

LUNEDI 21 Settembre
ore 9: Cronometro Donne U23 - Km 20,3
ore 18: Cronometro Uomini U23 - Km 31,3

MARTEDì 22 Settembre
ore 14.30: Staffeta Mista - Km 40,6 
ore 18.15: Cronometro Uomini Junior - Km 20,3
ore 21.15: Cronometro Donne Junior - Km 10,7

GIOVEDì 24 Settembre
ore 15: Prova in linea Donne U23 - Km 134
ore 19.30: Prova in linea Uomini Junior - Km 134

VENERDì 25 Settembre
ore 15: Prova in linea Uomini U23 - Km 174,2
ore 20.15: Prova in linea Donne Junior - Km 80,4

SABATO 26 Settembre
ore 9: Prova in linea Donne Élite - Km 180,4

DOMENICA 27 Settembre
ore 9: Prova in linea Uomini Élite - Km 273,7


Copyright © TBW
COMMENTI
Curiosità
19 settembre 2026 11:00 ghisallo34
magiko47
17 settembre 2026 20:54 AIbertone
buongiorno signor professore, vorrei anch'io il patentino di persona che comprende il ciclismo di alto livello. Che documenti devo presentare? Chiedo anche in che posizione sono nella classifica dei tifosi di Remco e se c'è un link a cui la si può consultare. Grazie.

ghisallo34
19 settembre 2026 11:16 Arrivo1991
Ma Albertone quello che sponsorizzava contro la tv ?

ghisallo34
19 settembre 2026 12:01 Albertone
Vorrei chiarire che le domande fatte, sono del mio clone.
Quello che si professa medico.
Purtroppo ha non sò come registrato lo stesso nome.
Solo che lui passa la giornata a far domande o a fare lavori di commenti di questa lavatura.
In tema mondiale, non se ne parla molto, ma anche la Vollering ha un'occasione notevole per far man bassa nella stagione

Domanda
19 settembre 2026 12:03 Craven
In Italia da quanti anni è che manca il mondiale? Però andiamo in Canada con tanto di stand italiano.

domanda
19 settembre 2026 12:45 gianni pugno
il mondiale manca dal 2008

pronostici
19 settembre 2026 12:52 gianni pugno
non mi aspetto nulla dagli italiani max top 10 curiosita' per finn tifo wout

ghisallo34
19 settembre 2026 13:11 AIbertone
magiko47 purtroppo non mi ha risposto

Craven
19 settembre 2026 13:42 Buzz66
Imola 2020…sono solo 6 anni

Buzz
19 settembre 2026 14:39 Craven
In realtà però quel mondiale fu un ripiego non era stato assegnato all'Italia. Con un bel progetto alle spalle potrebbe dare un po' d'aria fresca anche al movimento ma dubito che si muovano in questo senso.

Mondiale
19 settembre 2026 14:46 Giant21
Io tifo, Wout soprattutto, poi Remco, VDP ma non troppo, comunque vada, che vinca uno che possa onorare la maglia. Uno che vince per caso, non ha senso.

Quei maledetti tratti in linea
19 settembre 2026 15:09 pickett
Hanno completamente snaturato e rovinato i Mondiali.L'UCI avrebbe dovuto vietarli.

Speranze azzurre poche
19 settembre 2026 17:39 Angliru
...ma si tifa uguale ! In alternativa Van Aert

2031
19 settembre 2026 18:37 Cappellaiomatto
ci saranno i prossimi mondiali in Italia,saranno anche l' edizione super, esattamente in Trentino e Trento sarà l' epicentro della prova su strada,come l' europeo del 2021

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