GIRO D'ABRUZZO. TRIONFO DI VAUQUELIN NELL'ULTIMA TAPPA: IL FRANCESE REGOLA RONDEL E CONCI E FA SUA LA CLASSIFICA GENERALE

PROFESSIONISTI | 18/09/2026 | 15:35
di Federico Guido

Ha regalato spettacolo ed emozioni fino all'ultimo il Giro d'Abruzzo 2026. L'ultima tappa infatti, la Silvi-Controguerra di 182 chilometri, ha infatti deciso i giochi in classifica generale con Kevin Vauquelin (Netcompany INEOS) che, evadendo insieme a Nicola Conci (XDS Astana) e Mathys Rondel (Tudor) sul primo passaggio della salita di Colonnella e poi battendo allo sprint l'azzurro e il connazionale, è andato a conquistare l'ottava edizione della breve corsa a tappe italiana precedendo di appena 2" proprio Rondel e di 5" un Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) che, nell'accidentato finale, non è riuscito a seguire la potente azione del terzetto.



LA CORSA

Registrate le non partenze di Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber) e Fernando Gaviria (Caja Rural Seguros RGA), la frazione parte subito in salita con la strada che s’inerpica leggera verso l’abitato di Atri. In questa primissima erta però, nonostante qualche frazionamento in gruppo e il ritmo molto elevato, nessuno riesce a prendere al largo e così bisogna attendere la successiva discesa per assistere alla formazione della fuga di giornata.

Al chilometro 20 infatti prende corpo il tentativo di Joshua Golliker (EF Education Aevolo), Andrii Ponomar (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Ben Morin (NSN Development), Lorenzo Ginestra (Swatt Club) e Andrea Pietrobon (Polti VisitMalta) che, in breve, riescono a mettere un buon margine fra loro e il plotone. Incrementando progressivamente il gap, il quintetto raggiunge il traguardo volante di Santuario di San Gabriele (vinto da Morin davanti a Golliker e Ponomar) dopo il quale, toccato il massimo vantaggio (4’25”), gli inseguitori aumentano il loro passo cominciando progressivamente a limare il divario.

Il lavoro di MBH Bank, Tudor, Technipes e poi XDS Astana giunge a compimento a 37,2 km dalla conclusione quando, sul tratto più duro del primo passaggio sulla salita di Colonnella, i battistrada vengono ripresi e staccati da un gruppo da cui, in vista del GPM, prendono il largo Nicola Conci (XDS Astana), Kevin Vauquelin (Netcompany INEOS) e Mathys Rondel (Tudor). Alla potente azione dei tre non riesce a rispondere il leader della generale Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) il quale, nonostante l’aiuto di Fausto Masnada, nei chilometri successivi vede scappare via tanto il terzetto di attaccanti quanto le sue chance di conquistare la classifica generale.

Quest’ultima infatti diventa affare per i tre uomini al comando che, allargata la forbice nei confronti degli inseguitori e toccato anche l’1’05” di margine, vanno a giocarsi il successo di tappa negli ultimi 13,5 chilometri. Qui, annullatisi a vicenda lungo la seconda ascesa di Colonnella, gli attaccanti arrivano a sparare le loro ultime cartucce nella volata sul traguardo in salita di Controguerra in cui Vauquelin, ripreso e sorpassato un Rondel reo di esser partito forse troppo lungo, confeziona il più classico dei tappa-maglia, regalandosi in un colpo solo il primo posto nella classifica di miglior giovane e le affermazioni numero 11 e 12 in carriera da professionista.

Con Dorian Godon che, vincendo lo sprint per il 4° posto, mette le mani sulla classifica a punti, la Netcompany INEOS riesce così, praticamente all’ultimo respiro, a dare una piega decisamente positiva a un Giro d’Abruzzo che, fino a stamane, pareva stregato per la formazione inglese.

Resta invece un tabù per i corridori azzurri la vittoria finale in questa gara a tappe che, da quando è stata riesumata da RCS Sport, ha visto imporsi nell’ordine Alexey Lutsenko nel 2024, Georg Zimmermann nel 2025 e, quest’anno, Vauquelin. L’Italia tuttavia si può consolare con il terzo posto di un positivo Fancellu (primo atleta nostrano in tre edizioni a concludere in top 3), la bella affermazione nella terza tappa di Filippo D’Aiuto, la maglia di miglior scalatore di Emanuele Ansaloni (Team Technipes #InEmiliaRomagna Caffè Borbone) e i ben sei azzurri nella top ten conclusiva: oltre a Fancellu, Nicola Conci (4° a 12"), Ludovico Crescioli (7° a 17"), Diego Ulissi (8° a 17"), Nicolò Garibbo (9° a 21") e l’eterno Domenico Pozzovivo (10° a 27").  

CLICCA QUI per rileggere la cronaca integrale della tappa.

ORDINE D’ARRIVO

1. Kévin Vauquelin (FRA/Netcompany INEOS) - 4:19:49

2. Mathys Rondel (FRA/Tudor Pro Cycling) - s.t.

3. Nicola Conci (ITA/XDS-Astana Dev.) a 0:02

4. Dorian Godon (FRA/Netcompany INEOS) a 0:07

5. Diego Ulissi (ITA/XDS Astana Devo) a 0:07

6. Ludovico Crescioli (ITA/Polti VisitMalta) a 0:07

7. Nicolo Garibbo (ITA/Team Ukyo) a 0:07

8. Filippo Turconi (ITA/Bardiani CSF 7Saber) a 0:07

9. Giacomo Ballabio (ITA/Vorarlberg) a 0:07

10. Lennart Jasch (GER/Tudor Pro Cycling) a 0:07

CLASSIFICA GENERALE

1. Kévin Vauquelin (FRA/Netcompany INEOS) - 15:03:12

2. Mathys Rondel (FRA/Tudor Pro Cycling) a 0:02

3. Alessandro Fancellu (ITA/MBH Bank-CSB Telecom Fort) a 0:05

4. Nicola Conci (ITA/XDS Astana Devo) a 0:12

5. Lennart Jasch (GER/Tudor Pro Cycling) a 0:13

6. Dorian Godon (FRA/Netcompany INEOS) a 0:16

7. Ludovico Crescioli (ITA/Polti VisitMalta) a 0:17

8. Diego Ulissi (ITA/XDS Astana Devo) a 0:17

9. Nicolo Garibbo (ITA/Team Ukyo) a 0:21

10. Domenico Pozzovivo (ITA/Solution Tech-Nippo-Rali) a 0:27

ALTRE CLASSIFICHE

Classifica a punti: Dorian Godon (FRA/Netcompany INEOS)

Classifica dei GPM: Emanuele Ansaloni (Team Technipes #InEmiliaRomagna Caffè Borbone)

Classifica di miglior giovane: Kévin Vauquelin (FRA/Netcompany INEOS)


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COMMENTI
Ipotesi molto fantasiosa
18 settembre 2026 16:49 Frank46
Avesse vinto Conci, con 2° Rondel e 3° Vaquelin sarebbero arrivati tutti con lo stesso tempo in classifica, ma rischiavano di arrivare tutti in seconda posizione alle spalle di Fancellu.

potevano essere tutti e 4 a pari tempo, potevano essere tutti e 3 ad un secondo da Fancellu o tutti e tre davanti di un secondo rispetto a Fancellu ma comunque se la sarebbero giocata al secondo.

Quindi quello che mi chiedo è perchè Godon, compagno di squadra di Vaquelin ha tirato quel volatone lunghissimo che ha donato a tutto il gruppetto due secondini in più di recupero?

Considerando il rallentamento dei 3 lì davanti che avevano sotto controllo la situazione del successo di tappa ma non così tanto la situazione classifica bisognava essere più cauti e quella volata per il 4° posto non serviva a nulla.

Per me la Ineos ha corso male per tutta la durata del Giro d'Abrusso ma alla fine ha trionfato per un mix tra fortuna e gambe. L'Astana invece tatticamente è stata la migliore ma i loro alfieri a livello di gambe hanno avuto qualcosa in meno di Vaquelin che era il favorito della vigilia e ha rischiato di perdere.

Frank
18 settembre 2026 17:53 Craven
Alla fine la Ineos ha portato a casa tappa e maglia, piuttosto l'Astana doveva ragionare dopo l'ultimo strappo duro se aveva ancora senso tirare con Conci e servirla al francese che ha giocato al gatto col topo fino alla fine.

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