Questa mattina, all’età di 91 anni, ci ha lasciato MINO (Giacomo) BRUNO. Una vita nel ciclismo sulle orme di papà Guido (Campione Italiano Stayer 1926). Con il papà e Don Ermelindo Viganò è stato tra gli ideatori della Giornata Nazionale della Bicicletta del Ghisallo (ironia della sorte fra 9 giorni ci sarà la 62a Edizione della manifestazione), una serie di competizioni nelle quali la sua presenza, prima diretta e competente per più di 50 anni, poi discreta ma sempre importantissima, è sempre stata della massima preziosità.
Dapprima corridore della U.C. Comense 1887 con ottimi risultati (amico fraterno di Oreste Magni) poi, da non dimenticare assolutamente, i moltissimi anni alla guida presidenziale e non della stessa gloriosa Società di Como di via Sinigaglia quando “sfornava” atleti (quelli che allora erano i Dilettanti di 1a e 2a Serie) passati, in gran numero, ai grandi fasti del ciclismo professionistico.
Non solo, una volta poi ridimensionata l’attività dilettantistica, “avanti tutta” con l’allora nuova categoria degli Juniores e qui, tra lui Presidente e Giovanni Roncoroni Direttore Sportivo, una nidiata dopo l’altra di promesse ciclistiche, Fabio Casartelli uno per tutti altrimenti ci vorrebbero tre fogli con nomi e cognomi, anch’esse poi arrivate, con grande profitto e massimi risultati, nel settore professionistico.
Più un padre che un Presidente, più un esperto che un presenzialista, più un organizzatore che un mediatore, più un innovatore che un conservatore, più un appassionato viscerale del ciclismo che un semplice osservatore, più una vita dedicata assiduamente allo sport del pedale sino alla fine piuttosto che un “nostalgico brontolone”. “Mino”: il ciclismo ti mancherà ma tu mancherai tanto al ciclismo.
Le esequie domani alle ore 14.30 a Como (Muggiò) Chiesa Santa Maria Regina via Quadrio.
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