IL PRONOSTICO DI HINAULT. «SARA' UN MONDIALE FANTASTICO, IO DICO VAN DER POEL»

MONDIALI | 18/09/2026 | 09:20
di Francesca Monzone

Bernard Hinault, stella indiscussa del ciclismo, nel corso di un incontro con i media alla Haute-Savoie Mont-Blanc Classic, una granfondo che porta il nome di "Bernard Hinault Experience", ha fatto una riflessione sul futuro del Ciclismo moderno e non ha mancato di fare un pronostico per i Mondiali in Canada.


A 71 anni, il francese continua a essere una figura rispettata nel mondo del ciclismo e le sue dichiarazioni attirano sempre l’attenzione degli appassionati.

Hinault ha puntato i riflettori su Mathieu van der Poel, considerandolo non solo un corridore talentuoso, ma anche il più intelligente del gruppo. "Non è il più forte su questo percorso, ma forse è il più intelligente," ha affermato. La sua esperienza nei mondiali, come dimostrato durante la vittoria di Glasgow nel 2023, lo rende un contendente temibile.


In aggiunta a van der Poel, Hinault ha menzionato la nazionale belga, che schiera Remco Evenepoel e Wout van Aert. "Anche Evenepoel è un fuoriclasse e ha tutte le capacità per lottare per la maglia iridata," ha dichiarato. Tuttavia, il campione francese non ha trascurato altri potenziali contendenti come Richard Carapaz  e il francese Paul Seixas, notando che la competizione sarà intensa e aperta.

Hinault ha anche commentato l'assenza di Tadej Pogacar, il quale, secondo lui, avrebbe potuto cambiare le dinamiche della gara. "La sua assenza rende la lotta per l'oro molto più aperta," ha spiegato, sottolineando come la presenza di Pogacar avrebbe costretto gli altri corridori a correre in modo diverso. "Ora, c'è un gruppo di circa dieci-quindici corridori che possono puntare alla vittoria. Si preannuncia una gara fantastica."

Hinault ha riflettuto anche sulle differenze tra il ciclismo dei suoi tempi e quello attuale. "Quando un Mondiale era oltre oceano, arrivavamo due giorni prima per acclimatarci - ha ricordato - Oggi, si parte molto prima. Non c'era Google Maps o altra tecnologia per studiare il percorso; usavamo le guide Michelin per capire le salite." Questo contrasto mette in evidenza quanto sia cambiato il ciclismo, rendendo il preparativo più sofisticato ma, secondo Hinault, meno avventuroso.

"Il ciclismo moderno è diverso; non c'è comunicazione continua - ha detto Hinault, enfatizzando l'importanza dell'istinto - Se si forma una fuga, devi sempre assicurarti di avere un corridore del tuo paese nel gruppo di testa." La sua esperienza lo ha portato a sottolineare l'importanza di essere strategici e risparmiare energie, specialmente in una competizione come il Mondiale.

Le parole di Bernard Hinault risuonano come un promemoria della complessità e della bellezza del ciclismo. La sua analisi sui prossimi Mondiali non solo mette in evidenza i corridori da tenere d'occhio, ma evidenzia anche il cambiamento del panorama ciclistico e di come il suo ciclismo sia stato più avventuroso e imprevedibile, rispetto a quello iper tecnologico dei nostri giorni. 


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