La Michele Bartoli Academy saluta gli allievi e gli esordienti che da oggi si sfideranno a Borgo Valsugana sulle strade della Coppa d'Oro e nel farlo ripercorre la propria esperienza alla Coppetta d'Oro dello scorso weekend, conclusa con una batteria vinta e altre tre concluse sul podio. Ma soprattutto, al di là dei risultati che hanno gratificato i bambini e le loro famiglie, la spedizione è rientrata alla base con la sensazione netta di aver partecipato a un evento coinvolgente e aver vissuto un'esperienza divertente ed emozionante.
«E' stato bello, completamente tutto bello - racconta con entusiasmo il diesse Gabriele Cantini - è stato incredibile. Tutta l'atmosfera da parte dei nostri e degli altri ragazzi. La Coppetta d'Oro era il centro della seconda parte di stagione, forse vale anche più del Meeting Nazionale. Nell'avvicinamento, anche i discorsi fra i bimbi sono cambiati, si è visto che volevano fare bene. Ma quando abbiamo ripreso gli allenamenti in questa settimana, non facevano che parlare di quanto si siano divertiti. E hanno detto ai pochi che non sono venuti che l'anno prossimo si torna tutti insieme».
Come sull'asse di equilibrio, l'attività con i Giovanissimi vuole da un lato il divertimento e dall'altro insegna che ci sono appuntamenti più importante di altri. Soprattutto i più grandi, che dal prossimo anno saranno Esordienti, iniziano a capire quando una gara è importante.
«Ci siamo preparati per questo appuntamento - prosegue Gabriele Cantini - perché è una gara diversa da tutte quelle che facciamo di solito. Si fanno pochi chilometri, vanno tutti forte, poi c'è la salitella stretta con tutti i genitori sul ciglio. Ai bimbi gli va detto che è una gara differente, ma non per mettergli pressioni o altro. Durante l'anno ci sono gare anche abituali, per far capire, ma ce ne sono altre speciali. Non si deve andare o lavorare per vincere come se non ci fosse altro e in fondo che sono gare speciali se ne accorgono anche da soli».
Come Michele Bartoli Academy teniamo a ringraziare le splendide famiglie degli altrettanto splendidi bambini. Senza di loro non si potrebbe fare molto di quello che facciamo e abbiamo sentito il loro sostegno anche quando ci hanno comunicato che non sarebbero venuti perchè la loro figlia si era appena presa la varicella.
«Anche nei genitori - racconta Gabriele Cantini - si leggeva un po' di tensione, soprattutto quelli dei bimbi che puntavano a fare bene, altri invece se la sono goduta, come si dovrebbe fare. Poi dopo la gara è stata come la liberazione più totale. Li ho visti poco, lo ammetto, perché in due giorni c'è stato da fare un sacco di cose, ma alla fine abbiamo visto che erano tutti contenti. Anche per i genitori è soddisfazione vedere il bimbo in una gara del genere, anche se non fa risultato».
Come Michele Bartoli Academy siamo tornati a casa con il 19° posto nella classifica per società, non male per il primo anno di vita. E poi, accanto alla bella esperienza che ha reso più grandi tutti i bambini, ci piace sottolineare i tre podi di Brando Caleca (3° nella quinta batteria dei G3 il primo giorno), di Diego Bindi (3° nella quarta batteria dei G4 il primo giorno) e di Francesco Brucini (3° nella quinta batteria dei G5 del secondo giorno).
Come ciliegina sulla torta, ai loro tre podi si è aggiunta la vittoria di Francesco Berton, che si è portato a casa la terza batteria dei G4 nel primo giorno.
«Dopo l'arrivo - sorride Gabriele Cantini - c'era un'area riservata solo allora, per fare le foto e anche le prime interviste. Quando è stato il momento di vedere i podi, è stato bellissimo perché eravamo tutti quanti aggrappati a una ringhiera, tutti in piedi. Poi i bimbi sono venuti da noi, c'era un piccolo corridoio e li aspettavamo tutti in fondo per abbracciarli».
La Coppetta d'Oro di Borgo Valsugana, che si svolge dal 1997 e ha ricordato Stefano Casagranda, il campione e padrone di casa scomparso lo scorso 23 marzo (che fu anche compagno di squadra di Michele Bartoli alla MG Technogym), è stato l'ultimo grande appuntamento della prima stagione di vita della Michele Bartoli Academy, che il prossimo anno si affaccerà anche tra gli Esordienti.
«Ormai arriviamo alla fine della stagione - conclude Gabriele Cantini - ci sono altre tre o quattro gare, si corre sino all'inizio di ottobre. Continueremo ad allenarci, come al solito puntando forte sul gruppo e sul divertimento e non certo sulla ricerca del risultato, come qualcuno potrebbe pensare o dire. Sarà un finale di stagione nel segno della leggerezza, è stato un primo anno davvero bello».
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