EVENEPOEL. «POTER ARRIVARE IN CANADA COSI' PRESTO E' UN GRANDE VANTAGGIO»

PROFESSIONISTI | 10/09/2026 | 08:30
di Francesca Monzone

Remco Evenepoel è arrivato in Canada con un obiettivo ben preciso in testa. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe sarà al via del GP del Québec il prossimo 11 settembre e del GP di Montréal il 13 settembre, due appuntamenti WorldTour che rappresentano gli ultimi veri banchi di prova prima dei Campionati del Mondo di Montréal. La prova iridata in linea è fissata per il 27 settembre, mentre la cronometro mondiale si correrà il 20 settembre.


Il belga, reduce dalla vittoria alla Clásica San Sebastián, ha scelto di anticipare il proprio arrivo in Canada per poter prendere confidenza con ambiente, percorsi e condizioni climatiche. Le due gare non sono quindi il vero obiettivo della sua trasferta, ma rappresentano una parte fondamentale del percorso di avvicinamento al Mondiale.


«Per me, queste gare sono interamente incentrate su ciò che mi aspetta - ha spiegato Evenepoel al suo arrivo in Canada - Saranno anche le mie prime corse dopo la Clásica San Sebastián, quindi serviranno da preparazione. Vedremo come andrà. Naturalmente ho delle ambizioni, ma l'evento principale è tra qualche settimana».

Il campione belga non nasconde però l'importanza di poter correre nuovamente in Canada, soprattutto perché non affronta da diversi anni queste strade. «Non corro qui da molto tempo, quindi è un vantaggio poter venire a provare il percorso. Daremo il massimo».

A spiegare il valore di questa scelta è stato anche Klaas Lodewyck, direttore sportivo della Red Bull-BORA-hansgrohe. Secondo il tecnico belga, Evenepoel arriva in Canada nelle condizioni ideali dopo una fase di preparazione costruita con grande attenzione.

«È esattamente dove deve essere in questo periodo dell'anno» ha spiegato Lodewyck quando gli è stato chiesto lo stato del belga.

Dopo il successo alla Clásica San Sebastián, Evenepoel ha osservato una settimana di riposo prima di trascorrere oltre tre settimane in altura a Livigno. Il secondo posto al Tour de France ha inoltre confermato la solidità raggiunta dal belga, che ora può concentrarsi sull'ultimo grande appuntamento della stagione. E proprio per questo il viaggio anticipato in Canada può diventare un'arma importante.

«Programmiamo sempre una gara di preparazione in vista dei Mondiali. L'anno scorso è stato il Tour of Britain; quest'anno, queste gare canadesi. Inoltre, possiamo restare qui».

Il trasferimento non è stato banale: circa sette ore e mezza di volo, tre ore di autobus e sei ore di differenza di fuso orario. Un viaggio che, secondo Lodewyck, può incidere pesantemente sulle condizioni fisiche di un corridore.

«Essere qui quasi due settimane prima della cronometro mondiale è un lusso. Possiamo acclimatarci, limare i dettagli e ritrovare il ritmo gara nel frattempo. Questo incide molto su chi arriva più tardi? Non lo so. Ma è sicuramente un piccolo vantaggio».

Il programma di Evenepoel è quindi molto preciso. Prima il GP del Québec, venerdì 11 settembre, poi il trasferimento a Montréal per la prova di domenica 13 settembre.

Nel 2019, al suo primo anno da professionista, Evenepoel aveva già corso entrambe le gare, ottenendo però risultati tutt'altro che memorabili: 99° in Québec e 53° a Montréal. Da allora non è più tornato a disputarle.

Questa volta, però, il significato della sua presenza è completamente diverso. Il GP di Montréal gli permetterà infatti di affrontare in gara una parte importante del percorso che ospiterà il Mondiale due settimane più tardi. E Evenepoel non sarà l'unico grande favorito a sfruttare questa possibilità: anche corridori come Tom Pidcock, Paul Seixas e Isaac Del Toro avranno l'opportunità di testarsi sul circuito iridato.

La gara di Montréal potrebbe quindi offrire una prima indicazione sui rapporti di forza in vista del 27 settembre. «Non credo che domenica ci sarà un gioco del gatto col topo tra i favoriti - ha spiegato Lodewyck -Il percorso di Montréal è così duro che la gara sarà comunque leale. Inoltre, se hai la possibilità di vincere una corsa WorldTour, non te la lasci sfuggire. Di certo non Remco. Vuole vincere ogni gara a cui partecipa».

Ma prima di pensare alla gara di Montréal, la squadra vuole capire cosa dirà il GP del Québec. «Aspettiamo prima di vedere come andrà la gara di venerdì a Québec».

Uno degli elementi che potrebbe modificare completamente lo scenario delle due gare canadesi è l'assenza di Tadej Pogacar. Lo sloveno, che sembrava destinato a essere uno dei grandi protagonisti del finale di stagione, è stato costretto al ritiro dalla Vuelta a España dopo una caduta. La sua assenza potrebbe rendere le gare canadesi molto più aperte dal punto di vista tattico.

«Se Pogacar fosse al via, sapresti che la sua squadra terrebbe un ritmo forsennato per tutto il giorno - ha osservato Lodewyck - Quando Pogacar sferra il suo attacco, la scelta è tra seguirlo o trovare il proprio ritmo».

Senza il grande favorito sloveno, invece, il copione potrebbe cambiare. «Ora le cose cambieranno. Certo, il gruppo dei partenti resta di alto livello: Seixas e Del Toro non sono certo degli sprovveduti. Ma la corsa diventa più aperta, più tattica. E offre un po' più di libertà a Remco».

Una libertà che potrebbe permettere a Evenepoel di giocare una carta diversa rispetto al solito. «In altre situazioni, devi sempre tenere d'occhio Pogacar; ora invece puoi provare a inventare qualcosa. Non c'è il rischio di subire un micidiale contrattacco da parte sua».

Il circuito di Montréal, tuttavia, non concede molto spazio agli specialisti della gestione delle energie. Lodewyck lo paragona addirittura a una delle classiche più dure del calendario.

«Il percorso è davvero impegnativo. Si può paragonare, in un certo senso, alla Liegi-Bastogne-Liegi. Continui sforzi intensi, recupero e poi di nuovo sforzi intensi... Domenica capiremo chi ha la gamba per reggere ritmi così elevati».

Per questo il risultato del GP di Montréal potrebbe essere un'indicazione importante in vista del Mondiale, anche se non necessariamente definitiva.

«In un certo senso, sì», ha risposto Lodewyck quando gli è stato chiesto se il vincitore di Montréal potrebbe diventare automaticamente uno dei favoriti per il titolo iridato. «Ritroveremo comunque molti degli stessi protagonisti».

Ma tra la gara WorldTour e il Mondiale ci saranno differenze sostanziali. A Montréal si correrà per le squadre di club, mentre il 27 settembre entreranno in scena le nazionali. Inoltre, la prova iridata non si limiterà al circuito locale. Il Mondiale prevederà anche circa 100 chilometri iniziali attorno a Québec City prima di affrontare i dodici giri del circuito di Montréal.

«Questo aggiunge almeno un'ora e mezza di corsa ai Mondiali», ha spiegato Lodewyck. Un tratto apparentemente facile, ma che potrebbe fare la differenza quando arriverà il momento decisivo. «E anche se quel tratto può sembrare pianeggiante, si fa comunque sentire nelle gambe. Dopotutto, anche i primi cento chilometri del Giro delle Fiandre sono facili, ma se venissero eliminati, molti più corridori sarebbero in lizza per la top ten».

La conclusione del direttore sportivo è netta: «I Mondiali saranno ancora più duri del GP di domenica». Evenepoel resterà quindi in Canada per quasi tre settimane, trasformando questa trasferta in una vera e propria fase di preparazione specifica.

Dopo il GP di Québec, si trasferirà a Montréal per il GP del 13 settembre e dovrebbe approfittare dei giorni successivi anche per effettuare una prima ricognizione del percorso della cronometro mondiale.

Successivamente si sposterà a Bromont, località sciistica a circa un'ora e mezza da Montréal, dove la federazione belga ha predisposto la base per i propri corridori.

Evenepoel tornerà a Montréal intorno al 18 settembre, mentre il 19 è prevista la ricognizione ufficiale del percorso della cronometro. Il 20 settembre sarà il primo grande appuntamento: la prova contro il tempo. Poi di nuovo Bromont, prima di tornare a Montréal nei giorni immediatamente precedenti alla prova in linea del 27 settembre.

Il 28 settembre, infine, è previsto il rientro in Belgio. A quel punto il bilancio della trasferta canadese potrebbe essere molto importante. Evenepoel potrebbe tornare a casa con una o addirittura due maglie iridate. Ma per ora il belga non vuole guardare troppo lontano.

Québec e Montréal sono soprattutto due tappe di avvicinamento, due occasioni per capire a che punto è la condizione e per imparare a conoscere un percorso che tra poche settimane potrebbe regalargli una delle giornate più importanti della sua carriera. «Naturalmente ho delle ambizioni -  ha detto Evenepoel - Ma l'evento principale è tra qualche settimana e dobbiamo ancora aspettare».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo il successso ottenuto ieri al Gifro di Toscana, Giulio Pellizzari sarà tra i corridori al via anche del Gran Premio città di Peccioli - Coppa Sabatini. La corsa di Peccioli, giunta alla 74esima edizione, chiuderà la Challenge Alfredo Martini. ...


È sempre lei, Elisa Longo Borghini a tenere le redini del ciclismo italiano al femminile e a guidare la classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Alé Cycling riservato alle Donne Élite, lanciata a tutta verso il suo nono titolo. Dietro di lei inseguìe...


di Francesca Monzone
Remco Evenepoel è arrivato in Canada con un obiettivo ben preciso in testa. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe sarà al via del GP del Québec il prossimo 11 settembre e del GP di Montréal il 13 settembre, due appuntamenti WorldTour...


Il trentino Brandon Fedrizzi, portacolori della Borgo Molino Vigna Fiorita, si presenta al rush finale della stagione nettamente al comando della classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio UAE Emirates riservato agli juniores. Fedrizzi pedala con 80 punti di vantaggio sul veneto Patrik Pezzo Rosola della...


Nel suggestivo scenario del Belvedere Berlusconi, al 39° piano di Palazzo Lombardia, ha preso ufficialmente forma la Coppa Agostoni - Giro delle Brianze 2026. In programma domenica 4 ottobre, la classica - disputata per la prima volta nel 1946 -...


Immaginate di leggere le convocazioni della Nazionale italiana, una per una, e per ciascuna gara chiedere al team manager azzurro di dare un suo commento. Abbiamo fatto proprio questo al telefono con Elia Viviani, che ha espresso ragioni e ambizioni...


L'estate volge al termine, le giornate si accorciano e l'aria (qui sì, fresca) dell'Alta Valtellina comincia a portare i primi profumi d'autunno. Ma se le vacanze finiscono, non viene certo meno la voglia di esplorare: è anzi il...


La vigilia del Trofeo Matteotti, la Vuelta e il Giro d’Abruzzo ormai alle porte sono gli argomenti principali della puntata numero 26 di Velò, la rubrica settimanale di Rete8 interamente dedicata al ciclismo, in onda questa sera a partire dalle...


Da domani fino alla fine di settembre gli occhi del mondo ciclistico saranno sul Canada e sulla regione del Québec. Prima di immergersi nella settimana arcobaleno, infatti, ci sono i Grand Prix Cyclistes de Québec e Montréal da affrontare, con...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al mondo delle due ruote. Una puntata davvero interessante dedicata interamente ad uno dei più classici appuntamenti dell'estate bresciana. Parliamo della Giornata del Ciclismo a Calvagese,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra