BRENNAN. «UNA VUELTA INCREDIBILE, MA IO STO GIA' PENSANDO AL PROSSIMO TOUR...»

VUELTA | 08/09/2026 | 19:24
di Francesca Monzone

La Vuelta a España è ripartita dopo il giorno di riposo e la musica non è cambiata. Anzi, per la Visma | Lease a Bike è diventata ancora più dolce. A firmare la prima vittoria della terza settimana è stato ancora una volta Matthew Brennan, capace di conquistare il suo quarto successo personale in questa Vuelta e di regalare alla squadra olandese la sesta vittoria di tappa.


Un numero impressionante, soprattutto considerando che la corsa spagnola è ormai entrata nella sua fase decisiva. La Visma aveva chiuso la seconda settimana con il successo di Wout van Aert e ha aperto la terza tornando immediatamente a imporsi con il suo giovanissimo britannico.


Per Brennan, però, la sensazione non è cambiata. Nonostante quattro vittorie già messe in bacheca, l'emozione è ancora quella del primo giorno. «L'emozione è ancora la stessa di quando ho iniziato la Vuelta. È incredibile. Quattro vittorie qui... l'obiettivo iniziale era una sola».

Un obiettivo che sembrava già ambizioso alla vigilia e che ora appare quasi incredibilmente piccolo rispetto a ciò che Brennan e la Visma stanno realizzando. Il britannico, infatti, non è l'unico protagonista di questa straordinaria cavalcata: la squadra ha costruito una Vuelta praticamente perfetta, scegliendo con attenzione le tappe da attaccare e trasformando le occasioni in vittorie.

«Come squadra siamo arrivati a sei, credo. Ho perso il conto, ne abbiamo vinte così tante e per le tappe che abbiamo puntato, ci siamo attenuti rigorosamente al piano stabilito».

Dietro ogni successo di Brennan c'è però un lavoro di squadra enorme. Anche oggi la Visma ha controllato la corsa, affrontando una giornata complicata e soprattutto un finale particolarmente caotico. Brennan ha voluto sottolineare proprio questo aspetto, ricordando il sacrificio dei compagni di squadra.

«Avete visto i ragazzi oggi: se avete seguito la gara da casa, li avete visti tirare tantissimo contro il vento. E chiudere in quel modo. Poi Wout mi ha portato al traguardo in una posizione praticamente perfetta, in un finale così caotico ed è stato davvero fantastico».

Ancora una volta, dunque, Wout van Aert si è trasformato nell'uomo decisivo per il giovane compagno. Il belga, che ha già conquistato due tappe in questa Vuelta e indossa la maglia verde della classifica a punti, ha svolto il ruolo di ultimo uomo con la precisione di un corridore abituato a vincere ai massimi livelli.

«Il miglior ultimo uomo che si possa desiderare. Sì, non credo proprio che ci sia di meglio».

Brennan ha raccontato di essersi affidato completamente all'esperienza del compagno, soprattutto in una fase della corsa nella quale perdere una posizione poteva significare perdere anche la possibilità di giocarsi la vittoria. «È stato un vero peccato aver perso Christophe Laporte, ma è incredibile quello che riusciamo a fare, anche quando ci manca un uomo in situazioni del genere. Mi sono fidato ciecamente di Wout e sono rimasto alla sua ruota fino alla fine».

E ancora: «È incredibile come riesca a portarti in una posizione così perfetta in una gara così caotica».

Il poker di Brennan lo inserisce inoltre in una ristrettissima cerchia di corridori capaci di vincere quattro tappe al loro primo Grande Giro. L'ultimo a riuscirci era stato Fernando Gaviria, al Giro d'Italia del 2017. Un precedente pesante, soprattutto considerando ciò che il colombiano riuscì a fare l'anno successivo: alla prima tappa del Tour de France 2018 conquistò infatti la vittoria e, contemporaneamente, la maglia gialla.

Un paragone che inevitabilmente alimenta i sogni di Brennan, perché il prossimo obiettivo potrebbe essere ancora più grande. Nel 2027, infatti, il Tour de France partirà dal Regno Unito e il giovane britannico non ha nascosto quanto sarebbe speciale poter essere presente.

«L'anno prossimo la partenza del Tour sarà dal mio Paese, il Regno Unito, e ho già detto alla squadra che per me sarebbe pazzesco vincere la prima tappa e la maglia gialla».

Un sogno che Brennan ha iniziato a costruire mentalmente già da tempo. «Ormai due anni fa, quando ho saputo della partenza nel Regno Unito, ho immaginato tante cose. E sì, personalmente vorrei davvero essere al via».

Ma soprattutto, il britannico vorrebbe ritrovare al suo fianco gli stessi uomini che lo stanno accompagnando verso una Vuelta straordinaria.

«Avere lì con me ragazzi come Wout e Christophe... se facessimo la stessa cosa, potremmo davvero replicare quanto fatto qui e trasformarlo in una maglia gialla già alla prima tappa».

Poi il sorriso e la consapevolezza di quanto sarebbe grande quel momento: «Sarebbe veramente fantastico».

Sei vittorie di tappa e una maglia verde rappresentano già un bilancio straordinario per la Visma | Lease a Bike, ma la sensazione è che la squadra olandese non abbia alcuna intenzione di accontentarsi.

Brennan è diventato uno dei simboli di questa Vuelta: giovane, velocissimo e sempre più consapevole delle proprie possibilità. Quattro vittorie in un grande giro, conquistate prima ancora di aver compiuto un lungo percorso di esperienza, raccontano di un talento che sembra avere ancora enormi margini di crescita.

E mentre la Vuelta si avvicina alla sua conclusione, la Visma continua a correre con la stessa filosofia: scegliere il momento, costruire la corsa e poi affidarsi ai propri uomini migliori.


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COMMENTI
Calma
8 settembre 2026 22:35 De Vlaemink69
Li purtroppo ci sono altri pesci più veloci....

Brenna
9 settembre 2026 00:15 fransoli
forte lo è indubbiamente ma alla Vuelta non si è presentato nessun velocista d'elite, quindi difficile dire adesso cosa potrebbe fare al Tour al cospetto di velocisti puri e con tutta probabilità senza due o tre uomini a completa disposizione. Per quel che ha fatto vedere in Spagna potrebbe assomigliare a Oscar Freire (che di tappe al tour ne ha vinte solo quattro), ma se la Sanremo ritornerà ad essere quella ante Pogacar (e prima o poi ritornerà ad esserlo), sicuramente è un nome su cui puntare. Bisogna anche capire se la Visma al Tour deciderà di schierare una squadra meno focalizzata su Vingegaard visto che in Francia, tolto Van Aert, che però è in grado di fare anche molto altro per la squadra quando è al top, non hanno mai portato un vero e proprio velocista, Koij se non sbaglio non ha mai partecipato al Tour nei suoi anni gialloneri. Secondo me potrebbero anche prendere questa decisione riflettendo sul fatto che contro il Pogacar degli ultimi due anni un uomo in meno a completa disposizione di Vingegaard non avrebbe cambiato niente e sul fatto che come ha fatto vedere la Decathlon si può anche far coesistere un uomo da altissima classifica con un velocista

Bullett
9 settembre 2026 08:22 BuIlet
i miei migliori auguri per Brennan ma immagino che al prossimo tour ci saranno anche i velocisti di primo livello e la musica potrebbe anche cambiare. Altrimenti anche Mas può pensare al prossimo tour, sembra il ciclista da GT più forte di tutti, no?

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