La Vuelta a España 2026 sta per partire e sarà subito caccia alla maglia del miglior scalatore: chi sarà l’erede di Jay Vine? Se c'è una classifica che più di ogni altra racconta l'anima della Vuelta a España, è quella degli scalatori. E nell'edizione 2026, al via da Monaco il prossimo 22 agosto, la battaglia per la maglia azzurra a pois si annuncia particolarmente interessante.
Per due anni consecutivi Vine ha conquistato la classifica degli scalatori. L'australiano dell'UAE Emirates-XRG proverà a difendere il titolo, ma questa volta dovrà fare i conti con un compagno di squadra ingombrante: Tadej Pogacar. Il campione del mondo sarà infatti uno degli uomini più attesi della Vuelta e, anche senza inserire la maglia di miglior scalatore tra i suoi obiettivi principali, potrebbe diventare il corridore da battere anche per questa classifica.
La domanda è allora inevitabile: chi sarà il successore di Vine? Oppure sarà proprio Pogacar a conquistare una nuova doppietta?
A differenza del Tour de France, la classifica degli scalatori della Vuelta è storicamente molto più aperta ai corridori che lottano anche per la classifica generale. Il motivo è soprattutto nel sistema di assegnazione dei punti. In Spagna vengono premiate non soltanto le grandi montagne, ma anche numerose salite di seconda e terza categoria. Questo permette a un attaccante di accumulare punti entrando nelle fughe e passando per primo su una serie di ascese meno impegnative.
Quest'anno è stata inoltre eliminata la quarta categoria. Il punto più alto nel regolamento rimane però il Collado del Alguacil, salita di categoria speciale inserita nella ventesima tappa.
Qui saranno assegnati 15 punti al primo corridore, 10 al secondo, 6 al terzo, 4 al quarto, 2 al quinto e 1 al sesto.
E c'è un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo: in caso di parità alla fine della corsa, sarà proprio il risultato sul Collado del Alguacil a determinare il vincitore della classifica degli scalatori.
Collado del Alguacil – categoria speciale: punti 15-10-6-4-2-1
16 salite di prima categoria: punti 10-6-4-2-1
15 salite di seconda categoria: punti 5-3-1
19 salite di terza categoria: punti 3-2-1
In totale, dunque, ci saranno moltissime occasioni per raccogliere punti. E questo rende la classifica estremamente difficile da prevedere alla vigilia.
Il nome da mettere davanti a tutti è inevitabilmente quello di Tadej Pogacar. Lo sloveno arriva alla Vuelta con l'obiettivo principale di conquistare la maglia roja, ma la sua maniera di correre potrebbe portarlo naturalmente verso la classifica degli scalatori.
Quando Pogacar attacca in salita, infatti, difficilmente si limita a guadagnare qualche secondo. Se individua l'occasione giusta, punta alla vittoria di tappa, accumula vantaggio e contemporaneamente mette in tasca punti per la classifica della montagna. Il precedente più significativo è il Giro d'Italia 2024, quando il fuoriclasse sloveno dominò la corsa conquistando anche la classifica degli scalatori.
Alla Vuelta potrebbe ripetersi lo stesso scenario. Se Pogacar dovesse vincere diverse tappe di montagna, potrebbe arrivare rapidamente a quota 50-60 punti e rendere praticamente impossibile la rimonta degli specialisti.
Ma c'è un'altra possibilità. Con i Mondiali e gli Europei ancora nel mirino dopo la Vuelta, Pogacar potrebbe decidere di gestire maggiormente le proprie energie. In quel caso, l'UAE Emirates-XRG potrebbe adottare una strategia di squadra ancora più interessante: lasciare spazio a Jay Vine o Pablo Torres per andare all'attacco e raccogliere punti.
Una sorta di legge di squadra che permetterebbe alla UAE di avere uomini nelle fughe senza costringere Pogacar a spendere energie inutilmente. Quindi, tornando all’ultimo vincitore della maglia per scalatori, Jay Vine ha conquistato la classifica nelle ultime due edizioni e potrebbe diventare il primo corridore capace di vincerla per tre anni consecutivi. Ma la presenza di Pogacar modifica inevitabilmente i suoi piani.
Se il campione del mondo dovesse decidere di correre aggressivamente, per Vine sarebbe quasi impossibile competere direttamente con il proprio capitano. Se invece Pogacar sceglierà di risparmiare energie in determinate giornate, l'australiano potrebbe diventare uno dei principali uomini da fuga della Vuelta.
E le fughe, alla lunga, possono essere il terreno ideale per conquistare la maglia. Ma la UAE non correrà da sola e tra candidati più pericolosi c'è Richard Carapaz.
L'ecuadoriano è esattamente il tipo di corridore che può trasformare la classifica degli scalatori in un obiettivo concreto: attaccante, resistente, capace di vincere una tappa da lontano e soprattutto abile nel leggere le situazioni di corsa.
Al Tour de France ha già dimostrato di saper raccogliere punti sulle salite entrando nelle fughe e, dopo aver conquistato la maglia a pois nella Grande Boucle, potrebbe tentare una nuova impresa in Spagna.
La domanda è suggestiva: dalla maglia a pois del Tour a quella della Vuelta? Carapaz potrebbe anche provare a difendere una buona posizione nella generale, ma se dovesse perdere terreno dai migliori nelle prime settimane, la classifica degli scalatori diventerebbe rapidamente uno dei suoi obiettivi principali.
Un altro corridore da seguire sarà Valentin Paret-Peintre. Il francese della Soudal Quick-Step ha caratteristiche ideali per le giornate più dure e potrebbe trasformarsi in uno dei grandi cacciatori di tappe della Vuelta.
Stesso discorso per Tobias Halland Johannessen. Il norvegese della Uno-X Mobility è un ottimo scalatore e, se riuscirà a rimanere competitivo nella classifica generale, potrebbe giocarsi contemporaneamente un piazzamento tra i primi dieci e la maglia degli scalatori.
È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti della Vuelta: un corridore può partire pensando alla generale e, dopo qualche giorno, ritrovarsi a cambiare completamente obiettivo.
Attenzione anche a Primoz Roglic. Lo sloveno conosce perfettamente la Vuelta: l'ha vinta quattro volte e torna quest'anno con un ruolo diverso rispetto al passato. Dopo l'incidente che ha condizionato la sua preparazione, la classifica generale potrebbe non essere più l'unico obiettivo. Se Roglic dovesse perdere terreno dai principali favoriti, potrebbe trasformarsi in un cacciatore di tappe. E un Roglic libero da responsabilità di classifica sarebbe un avversario pericolosissimo anche nella lotta alla maglia degli scalatori.
Tra i corridori che potrebbero costruire la propria Vuelta sulle fughe c'è Lorenzo Fortunato. L'italiano della XDS Astana sa perfettamente come si conquista una classifica di questo tipo: nel 2025 ha infatti vinto la maglia degli scalatori al Giro d'Italia. Fortunato potrebbe dunque avere un obiettivo molto chiaro fin dalla partenza di Monaco: cercare le fughe giuste, accumulare punti e provare a costruire un vantaggio sufficiente prima delle ultime grandi montagne.
Ma la lista dei possibili protagonisti è lunga. Ci sono Sepp Kuss e Jørgen Nordhagen della Visma | Lease a Bike, entrambi potenzialmente liberi di cercare spazio nelle tappe di montagna; Paul Double e Koen Bouwman della Jayco AlUla, formazione che tradizionalmente non ha paura di attaccare da lontano. E poi ancora Pablo Castrillo, Raul Garcia Pierna, Enric Mas, Cian Uijtdebroeks, Carlos Rodriguez e Oscar Onley. Per alcuni la classifica generale resterà comunque la priorità, ma basta una giornata storta per cambiare completamente prospettiva.
La classifica degli scalatori non si può prevedere soltanto guardando la lista dei partenti. Dipenderà da come si svilupperà la corsa. Chi perderà terreno nella generale? Quale capitano avrà una giornata difficile? Quanto spazio concederà Pogacar alle fughe? Quali squadre saranno disposte a controllare? Sono domande alle quali oggi è impossibile rispondere.
Per questo, oltre ai grandi nomi, bisognerà tenere d'occhio anche corridori come Jarno Widar, Ramses Debruyne, Steff Cras, Luke Tuckwell, Jan Hirt, Harold Tejada, Cristian Rodriguez, Jesus Herrada, David De la Cruz e Guillaume Martin. Sono uomini che potrebbero diventare protagonisti proprio quando la corsa inizierà a prendere una direzione diversa da quella immaginata alla vigilia.
Alla fine, però, la domanda resta quella iniziale: chi sarà il successore di Jay Vine? Pogacar parte davanti a tutti, semplicemente perché quando un corridore del suo livello affronta una Vuelta con così tante montagne, è impossibile non considerarlo favorito.
Ma la classifica degli scalatori potrebbe raccontare una storia completamente diversa. Se Pogacar dominerà, la maglia sarà probabilmente sua. Se invece deciderà di controllare la corsa e lasciare spazio agli attaccanti, potrebbe aprirsi una battaglia spettacolare tra specialisti, uomini di classifica e cacciatori di tappe. E proprio per questo la maglia dedicata agli scalatori potrebbe diventare una delle più affascinanti della Vuelta 2026.
Il 22 agosto, da Monaco, inizierà la caccia. E sulle prime montagne spagnole capiremo subito se sarà Pogacar a dettare legge o se, ancora una volta, sarà la fuga a scrivere la storia.
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