Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in fretta si è sparsa tra gli addetti ai lavori raggiungendo a strettissimo giro anche le squadre e gli atleti presenti in loco.
Fra questi vi sono stati chiaramente anche i componenti dell’NSN Cycling Team (la squadra in cui correva il giovane britannico), accorsi in Norvegia per cercare di lasciare il segno nella breve corsa a tappe scandinava e scossi, più di altri, da quanto accaduto in Portogallo.
Nonostante il dolore, la squadra ha deciso di continuare la gara norvegese e presentarsi al via della terza frazione dove, con il lutto al braccio e compatta davanti a tutti, ha partecipato commossa al minuto di applausi approntato dall’organizzazione per ricordare e rendere omaggio al compianto diciannovenne inglese. Tra costoro anche Alessandro Pinarello che questa stagione, al fianco di Tarling, aveva corso in aprile la O Gran Camiño ottenendo la sua prima vittoria da professionista.
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