Tanto tuonò che piovve. Dopo molti tentativi, è naturale che accada con un campione, Eddy Scquizzato ha incontrato Tadej Pogačar. Il rendez-vous è avvenuto a Sondrio il giorno prima che partisse il Giro di Svizzera. Evidentemente la bici in miniatura ha portato fortuna a Tadej, perché il fenomeno ha vinto il Giro di Svizzera 2026, conquistando la corsa per la prima volta in carriera. Lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha dominato la competizione, vincendo tre tappe e la classifica generale con un ampio margine sui rivali.
“L'incontro - racconta Eddy - è stato velocissimo, tempo di una firma e via, ma ha reso il mio lavoro di mesi qualcosa di straordinario”. Il dono che Eddy ha fatto a Tadej è la Colnago Y1Rs di Tadej del campione in scala 1/10: è la bici con cui lo sloveno ha vinto i Campionati del mondo in Rwanda nel settembre 2025.
“Per l'occasione avevo preparato anche dei poster del modello ma non sono riuscito a farlo firmare - aggiunge Vorrei Eddy Scquizzato -: se me lo concede, vorrei regalargliene uno".
Eddy Scquizzato, padovano di Piombino Dese, 33 anni, ex ciclista fino alla categoria dilettanti, è stato vincitore tra l'altro di un Oscar tuttoBICI nella categoria Esordienti.
Tutto è cominciato con un disegno 3D, cercando di riprodurre nel migliore dei modi la bici reale, poiché il modello sarà stampato in 3D a resina. «Successivamente ho suddiviso il modello in pezzi, 40 per la precisione, - racconta Eddy Scquizzato - passaggio necessario per tre motivi: stampa, colorazione e montaggio. I componenti, infatti, devono essere stampati con la miglior qualità e dettaglio possibile, così da essere colorati e assemblati in modo corretto».
Poi ha rimosso i pezzi dai supporti di stampa utilizzando taglierini e tronchesine specifici per il modellismo: «Li ho puliti con dello sgrassatore e successivamente li ho carteggiati fino a renderli lisci per prepararli alla colorazione».
Una delle parti più complesse dell’intero modello è la costruzione delle ruote: nonostante siano in scala, sono realizzate come una ruota vera. Eddy Scquizzato ha utilizzato delle micro-punte per forare i mozzi e il cerchio per il passaggio dei raggi. Nel mozzo (sia anteriore che posteriore) ci sono 24 fori da 0.3 mm, mentre nei cerchi i fori sono da 0.4 mm. I raggi sono in filo in acciaio da 0.2 mm.
I colori utilizzati sono a base acrilica, specifici per il modellismo, stesi ad aerografo. Ogni singolo passaggio richiede attenzione e cura del dettaglio, le foto di riferimento sono molto utili in questa fase: è necessario osservare attentamente i colori reali, le sfumature e la finitura lucida o opaca del pezzo.
Una volta colorati tutti i pezzi, sono state applicate le decalcomanie e successivamente, la vernice trasparente protettiva. Le decalcomanie sono state sviluppate e poi stampate specificatamente per questo modello. Il modello misura circa 162 millimetri in lunghezza e 100 millimetri in altezza. È composto da 40 pezzi in resina, colorati e assemblati a mano: per ogni modello sono necessarie circa 60 ore di lavoro, necessarie per renderlo un prodotto di alta qualità più fedele possibile all'originale. «Vorrei iniziare a creare per passione le bici dei grandi campioni del presente e del passato» conclude il costruttore padovano.
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