TOUR. POGACAR A UN PASSO DALLA STORIA: «VOGLIO VINCERE ANCORA, MA NON SONO OSSESSIONATO»

TOUR DE FRANCE | 23/07/2026 | 11:03
di Patrick Iannarelli

Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per non caricarsi ulteriormente di pressioni e per pensare soltanto all'obiettivo da raggiungere. Ma il quinto Tour de France significherebbe avere un posto assicurato accanto agli Dei, lì nell'Olimpo del ciclismo: un traguardo storico che fa emozionare anche chi in carriera ha praticamente conquistato tutto. «Vincere il quinto Tour significherebbe molto per me. Davvero molto - ha dichiarato in un'intervista esclusiva a al quotidiano spagnolo Marca -. È la gara più importante del mondo e non si sa mai per quanto tempo riuscirai a rimanere in questa posizione. L'importante è godersi il momento, essere grati di poter lottare per la vittoria e restituire con un buon risultato tutto il lavoro che la squadra ha fatto. Sarebbe un risultato molto speciale».


Correre contro la storia, dunque, ma anche contro se stesso. Il rispetto per gli avversari però è sempre lì accanto al sogno di voler vincere tutto per continuare a scrivere pagine indelebili: «Tutti vogliono vincere. È sempre una grande battaglia, ma ho rispetto per tutti, non soltanto dei miei rivali, ma anche dei velocisti e di tutto il gruppo». In carriera sono arrivate già 125 vittorie, le ultime quattro alla Grande Boucle: ma niente ossessione, gli obiettivi fanno parte di un percorso incredibile culminato con il dominio totale negli ultimi anni. «Certo che voglio vincere ancora molte gare, ma non sono ossessionato. Se finissi la mia carriera oggi, sarei abbastanza felice. Ho i miei obiettivi, voglio costruire il mio percorso e finire la mia carriera senza rimpianti».


Tanti traguardi ancora da raggiungere, ma il focus rimane sulla bicicletta perché «bisogna sfruttare ogni giorno», considerato che la carriera di uno sportivo, come ribadito dallo stesso Pogačar, non è poi così lunga come uno possa immaginare. Sull'eventuale partecipazione alla prossima Vuelta Vuelta a España - in programma dal 22 agosto al 13 settembre -, il campione del mondo in carica non si è voluto sbilanciare: «Vogliamo finire bene, poi penseremo al resto». Una sola partecipazione nel 2019, con il terzo posto in classifica generale. Ma per il sogno color rojo c'è ancora tempo. 


Copyright © TBW
COMMENTI
va beh
23 luglio 2026 13:25 Eli2001
con 4 tour e con quello che ha vinto oltre ai tour è già nella storia. Altrimenti varrebbe il ragionamento opposto, con 6 tour cancellerebbe gli altri dalla storia?

Eli2001
23 luglio 2026 15:09 Gnikke
Concordo pienamente 👍

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Alpe d'Huez, atto primo. La diciannovesima tappa del Tour de France propone l'arrivo su una delle salite più famose di Francia dove si tornerà anche domani, al termine di un autentico tappone. Ma restiamo all'oggi con la Gap - L’Alpe...


L’articolato e completo ricordo di ieri firmato da Francesca Monzone su questo sito relativo alla tappa di Orcières-Merlette del Tour de France 1971, anno in cui il campione belga aveva saltato il Giro d’Italia vinto poi dallo svedese Gosta Pettersson,...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 2: CARAPAZ RADDOPPIAVincitore n solitaria dopo aver scalato la salita di Orcières-Merlette a una velocità media di 23, 4 km/h, Richard...


A soli 19 anni, Paul Seixas continua a stupire il Tour de France 2026. Tappa dopo tappa, il talento della Decathlon-CMA CGM sta confermando di essere una delle più grandi rivelazioni della corsa e, a pochi giorni dall'arrivo di Parigi,...


E’ il 16 luglio 1978, si corre la tappa numero 16 del Tour de France, Saint Etienne – Alpe d’Huez (240, 5 km). In maglia gialla c’è il coriaceo belga Joseph Bruyere, capitano della C & A dopo l’addio...


Dicono che i numeri sono freddi. Eppure, quando si parla di italiani e di successi all’Alpe d’Huez, viene facile l’espressione “Formidabili quegli anni”, che si fosse davanti alla televisione, impegnati nella ascesa in bici più o meno al ralenty (colpa...


I libri sono viaggi. Si viaggia in una storia o in un racconto, in una vita o in un’epoca, con gli occhi e con il cuore, con la memoria o con l’immaginazione. I libri aiutano a viaggiare, e non devono...


Quarta serata di gare ai Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose Bianche, che ha visto assegnare tre prove Elite. Ad imporsi sono stati la bielorussa Palina Konrad nello Scratch Donne, il russo Vlas Shichkin nella Corsa...


Nel suo percorso di crescita imperniato su questa permanenza tra gli Under 23 in ambito Red Bull, Lorenzo Finn ha avuto modo di vincere la sua prima corsa professionistica al Sibiu Tour. Presente sul posto, il nostro inviato Federico Guido...


È in allestimento il 27.o Premio Fedeltà allo Sport in programma lunedi 12 ottobre al Teatro Artè di Capannori. Un Premio che nel tempo ha celebrato società sportive, decine di atleti locali, ma che soprattutto ha creato un forte legame...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra