SEIXAS. «IL TOUR E' UN'INCOGNITA, MA STO VIVENDO UN SOGNO»

TOUR DE FRANCE | 19/07/2026 | 08:30
di Francesca Monzone

La Francia sognava da tempo un corridore capace di riportarla ai vertici del ciclismo mondiale. Oggi quel sogno ha il volto di Paul Seixas. A soli 19 anni il talento della Decathlon AG2R La Mondiale è diventato la nuova maglia bianca del Tour de France 2026, strappandola a Juan Ayuso per appena tre secondi.


Un traguardo che va oltre la semplice classifica: Seixas è infatti il più giovane corridore della storia del Tour a indossare una maglia distintiva e, soprattutto, rappresenta la più grande speranza del ciclismo francese per tornare a vincere uno dei tre Grandi Giri.


Sul traguardo di Le Markstein il giovane francese ha confermato di poter ormai competere con i migliori. Alle spalle dell'imprendibile Tadej Pogacar e di Isaac Del Toro, Seixas ha preceduto in volata Jonas Vingegaard, consolidando il quarto posto nella classifica generale. Il podio dista appena quindici secondi, mentre il secondo posto del danese è a meno di un minuto.

«È incredibile, onestamente. Sto vivendo un po' un sogno - ha raccontato con il sorriso - È fantastico e spero che continui così. Se riuscirò ad avere ancora buone gambe e a gestire bene le salite, sarà davvero bellissimo».

Quella di Seixas non è una sorpresa nata per caso. Tappa dopo tappa il francese continua a crescere: sesto dopo la cronometro inaugurale di Barcellona, nono dopo Montjuïc, quarto a Les Angles e terzo a Le Lioran e adesso quarto nella generale. Una progressione costante che testimonia maturità e continuità, qualità rarissime per un debuttante al Tour.

Grande parte del merito va anche alla sua squadra, che sulle salite dei Vosgi ha lavorato per metterlo nelle migliori condizioni possibili. «Mi sono sentito bene per tutta la giornata. È una bella ricompensa per tutto il lavoro della squadra. I miei compagni hanno fatto un lavoro straordinario nel dettare il ritmo», ha spiegato Seixas.

Anche Nicolas Prodhomme e Tiesj Benoot hanno sacrificato le proprie ambizioni per sostenere il giovane leader. «Volevamo rendere la corsa più dura e mettere in difficoltà gli uomini di classifica. A quanto pare ha funzionato», ha raccontato Benoot, sempre più convinto delle possibilità del compagno.

Nonostante il clamore che lo circonda, Seixas continua a mantenere i piedi per terra. «Sapevo che tre settimane di corsa rappresentavano un'incognita, ma noi professionisti ci prepariamo per questo. Facciamo lunghi ritiri in altura e credo di recuperare abbastanza bene. Però bisogna continuare a essere prudenti».

La Francia, però, ha già iniziato a sognare. Dopo anni trascorsi ad aspettare l'erede di Bernard Hinault, il ciclismo transalpino sembra aver trovato il suo nuovo punto di riferimento. Prudenza sì, ma anche entusiasmo: Seixas sta dimostrando di poter lottare con i più forti del mondo. Ora arriva la parte decisiva del Tour, con le Alpi e una cronometro che sembrano adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche. L'obiettivo immediato è difendere la maglia bianca, ma il podio finale non è più un'utopia.

«Il miglior piazzamento possibile», ripete il suo entourage. E se fino a qualche giorno fa sembrava soltanto il futuro del ciclismo francese, oggi Paul Seixas è già un protagonista del presente. «È incredibile. Questo Tour de France è magnificamente difficile. Ieri non ha fatto eccezione, ma è proprio questo che mi piace. Mi sono allenato duramente e tutta la squadra ha lavorato enormemente per raggiungere questo risultato».

Seixas era visibilmente emozionato, quando sul palco è salito per indossare la maglia bianca, quella destinata al giovane più forte. «È un vero piacere avere questa maglia bianca ed essere in lizza per il podio. Mi dà molta fiducia per quello che verrà, ma il Tour è ancora lungo e c'è ancora molto da fare, a cominciare dalla bellissima tappa di oggi verso il Plateau de Solaison, dove spero di fare altrettanto bene».

Oggi ci sarà la tappa che chiuderà la seconda settimana di corsa e poi un’ultima settimana, prima di arrivare a Parigi, dove per il giovane di Lione, potrebbe esserci la possibilità di andare su quel palco, dove solo i più grandi sono riusciti a salire. 



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19 luglio 2026 08:50 Arrivo1991
https://cyclingpro.net/spaziociclismo/ciclomercato/ciclomercato-la-decathlon-cma-cgm-pronta-a-offrire-10-milioni-per-trattenere-paul-seixas/

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