La notte in vista del tappone di oggi è stata tutt'altro che riposante per Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. I due leader della classifica generale del Tour de France, rispettivamente quattro volte e due volte vincitori della gara in passato, sono stati entrambi sottoposti a un controllo antidoping nella notte tra sabato e domenica. Come riportato stamane dal quotidiano francese Le Parisien, che ha reso noto l'accaduto, il danese secondo nella classifica generale è stato testato alle 2, la maglia gialla alle 5. Pogacar non sarebbe più riuscito in seguito a prendere sonno, Vingo ci avrebbe impiegato 40'. Tempo prezioso sottratto al riposo che in una corsa esigente come la Grande Boucle oggi potrebbe fare la differenza verso Plateau de Solaison.
Pur essendo consentito, un controllo antidoping nel cuore della notte è un evento assai insolito. Tanto che i due team, la UAE Emirates XRG e la Visma Lease a Bike, non hanno nascosto la loro sorpresa e un comprensibile disappunto per un simile trattamento.
«Vingegaard è stato controllato alle 2 di notte, io alle 5: di fatto, stanotte ho dormito solo 4 ore – ha commentato ad Eurosport al via della tappa odierna Tadej Pogacar. - Diciamo che ho avuto una piacevole e lunga mattinata! Mi sono rilassato ascoltando Eminem e gustandomi diversi caffè, ma di sicuro non è stato bello essere svegliato mentre ero nel mondo dei sogni. Già vengo controllato dopo ogni tappa in cui sono in maglia gialla, come se non bastasse tutta la trafila di premiazioni e interviste... Ovviamente non ce l'ho con gli chaperon, che si beccano a volte le brutte reazioni di noi corridori: fanno semplicemente il loro lavoro, che viene commissionato dai loro capi quando decidono chi controllare e quando».
I controlli a sorpresa antidoping durante una grande manifestazione internazionale sono una consuetudine, ma l’orario notturno no. Il software Adams, utilizzato dall’Agenzia mondiale antidoping per il monitoraggio degli atleti, consente i controlli tra le 5:00 e le 23:00. Ma in Francia, un’ordinanza del 2016 stabilisce che “le operazioni di controllo possono svolgersi presso il domicilio o il luogo di alloggio di un atleta anche tra le 23:00 e le 6:00, nel rispetto della sua vita privata e della sua intimità, qualora l’atleta faccia parte del gruppo target di un organismo sportivo internazionale o di un’organizzazione nazionale antidoping straniera oppure partecipi a una manifestazione sportiva internazionale”. Lo stesso articolo del Codice dello Sport (L232-14-1) precisa: «Quando il controllo viene effettuato tra le 23:00 e le 5:00, devono inoltre sussistere, a carico dell’atleta, gravi e concordanti sospetti che egli abbia violato o stia per violare le disposizioni del presente capitolo e un rischio di scomparsa delle prove».