TOUR OF MAGNIFICENT QINGHAI. CAICEDO, DA SENZA CONTRATTO A LEADER DELLA GENERALE

PROFESSIONISTI | 16/07/2026 | 08:00
di Giorgia Monguzzi

Al Tour of Magnificent Qinghai Jonathan Caicedo si sta ritagliando un ruolo da vero protagonista. Nella terza tappa grazie al secondo posto aveva indossato la maglia da leader e ieri con il medesimo risultato e nuovamente balzato in cima alla classifica generale. L’ecuadoriano del Wheeltop Roto Chengdu team si è lanciato in una rincorsa solitaria di Christian Bagatin sfidando il vento e il freddo.


«Quella di ieri è stata una tappa freddissima, ha piovuto dall’inizio alla fine e non stavo troppo bene. In salita ho perso terreno, ma mi sono buttato letteralmente in discesa e poco alla volta sono andato a recuperare diversi corridori. Nel gruppo di testa tutti avevano molto freddo, quando siamo rientrati sulla coppia del Team Astana,  circa 40 km dal traguardo, i giochi erano apertissimi. Bagatin ha attaccato, ma dietro non c’era accordo, io mi sono lanciato al suo inseguimento, ho fatto 30 km tutti da solo con un unico pensiero in testa: avevo l’occasione di prendere la magla da leader e volevo sfruttarla al meglio. Lo ammetto, ritornare ad indossarla è veramente emozionante.» Ha detto Caicedo dopo il traguardo. La vittoria non è arrivata, ma a lui non importa, a spingerlo nei chilometri finali è stata soprattutto la possibilità di indossare nuovamente la maglia da leader e in qualche modo rimettere la testa fuori dal gruppo.


Jonathan Caicedo in Cina è ritornato a sorridere dopo alcuni mesi quasi da incubo. La sua storia ciclistica è fatta di successi eccellenti, tre volte campione nazionale a cronometro, una su strada e nel 2020 era riuscito addirittura a vincere una tappa del Giro d’Italia davanti a Giovanni Visconti quando militava nella Ef Pro Cycling. Circa un mese e mezzo fa fa però la sua carriera ciclistica rischiava di interrompersi bruscamente, la Petrolike infatti, squadra in cui era dal 2024, è andata in profonda crisi, licenza sospesa, niente più gare, nessuna certezza. «Sono state settimane difficili, ero a casa ma non riuscivo più allenarmi, non avevo la prospettiva di poter correre e soprattutto dopo tanti anni di professionismo rischiavo di smettere. La Petrolike era una squadra bellissima, era nata con un ottimo progetto, ma come spesso accade si è perso tutto e a quel punto mi hanno dato via libera.» ci ha spiegato Caicedo. Nel frattempo il corridore ecuadoriano ha bussato a tante porte sempre mosso dalla voglia di continuare il suo sogno. Quasi all’improvviso ha incontrato Il Wheeltop Rotor Chengdu Team , formazione cinese che ha accettato immediatamente accogliendolo con entusiasmo. Ora Caicedo li sta ripagando di tutto portandoli sul gradino più alto della corsa.

 Attualmente Caicedo, a due tappe dal termine, ha 9 secondi di vantaggio sull’ex maglia gialla Jan Castellon, ma al Tour of Magnificent Qinghai nulla è scontato. Nella corsa cinese tutto può cambiare da un momento all’altro anche perché in ogni tappa sono in palio 10” di abbuono per il vincitore a cui si aggiungono quelli nei traguardi volanti. «La corsa è apertissima, sicuramente se starò bene cercherò di attaccare e magari vincere una tappa, altrimenti proverò a tenere duro. La maglia da leader è speciale, per me rappresenta come una rinascita, fino a qualche settimana a non avevo un futuro nel ciclismo e invece eccomi qui addirittura a provare a vincere la corsa» dice Caicedo che intanto viene avvolto nell’abbraccio dello staff della sua squadra. Gli scattano le foto con la maglia e con la bici, da tutte le angolazioni, comunque andranno le cose si tratta di un inizio a davvero speciale.


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