Quella di ieri al Magnificent Tour of Qinghai è stata una tappa da tregenda, una di quelle che rischi di ricordarti per tutta la vita e che sicuramente strizza l'occhio a quel ciclismo che non c'è più. Nei 136 km da Guide a Gonghe ha piovuto dall'inizio alla fine, ma soprattutto c'era un freddo degno dei peggiori inverni. Al traguardo abbiamo festeggiato l'impresa di Christan di Bagatin, ma nel dopo tappa si è fatta letteralmente la conta dei superstiti.
I numeri sono da brividi, soltanto nella giornata di ieri 30 corridori hanno lasciato la corsa cinese a cui si aggiungo i due atleti che non hanno nemmeno preso il via. In 21 non sono riusciti ad arrivare al traguardo, hanno alzato bandiera bianca tra il freddo e la pioggia e con estreme difficoltà logistiche sono stati recuperati dalle squadre. Ad 8 potenziali superstiti è andata addirittura peggio, hanno stretto i denti per arrivare fino alla fine, ma una volta superata la linea di arrivo hanno ricevuto la brutta notizia: fuori tempo massimo. Gli sconti fatto sono stati davvero pochi, nonostante le condizioni atmosferiche portate allo stremo, il tempo limite è stato leggermente aumentato ma per alcuni non è stato sufficiente.
La giuria capitanata da Wayne Pomario è stata anche oggi particolarmente intransigente e ci ha consegnato un bollettino quasi impietoso. Cinque corridori puniti per aver sfruttato troppo la scia delle macchine, un rifornimento non autorizzato e soprattutto la squalifica di Jon Agirre per essersi agganciato all'ammiraglia. Lo spagnolo del Team Euskaltel guidava da alcuni giorni la classifica dei migliori scalatori, ma la sua avventura cinese è finita nel modo peggiore possibile. Non è di certo l'unico perché proprio ieri altri due atleti erano stati esclusi per il medesimo motivo, senza contare quelli delle tappe precedenti.
Sicuramente le decisioni della giuria hanno fatto non poco discutere, come quella di punire il team Shenzhen Gineyea Xidesheng con l'esclusione dell'auto dalla corsa lasciando i propri atleti privi di qualsiasi assistenza. Durante la quinta tappa c'era anche l'ipotesi di una neutralizzazione, ma viste le difficoltà logistiche si sarebbe solo inutilmente ingigantito il problema. Chiudere un occhio o applicare rigidamente le norme? la domanda è lecita, ma il Tour of Magnificent Qinghai sta letteralmente perdendo sempre più pezzi. Dopo la tappa di ieri sono rimasti in gara 97 corridori, molti dei quali sicuramente avranno degli strascichi dovuti al tanto freddo. Tra le squadre partecipanti il Team Bardiani CSF 7 Saber e il team Li Ning Star sono gli unici ad avere tutti i suoi atleti, mentre il team Shenzhen Gineyea ha letteralmente abbandonato la corsa. Nel team Terengganu sono rimasti solo in due, così come nel team 7eleven Cliqq Roadbike Philippines che nei giorni scorsi ha dovuto fare i conti con diverse squalifiche. Il China Anta Mentech Cycling Tam avrà solo tre corridori tra cui Alexander Konychev e lo stesso vale per il team Fnix Scom Hengxiang. Destino invece peggiore tocca invece a Riccardo Lucca che è letteralmente l'unico superstite del Quick Pro Team.
Il meteo di oggi non è stato di certo clemente, niente pioggia ma freddo e un vento forte che hanno portato l'organizzazione e in commissari Uci a decidere di cancellare la corsa dopo il secondo gpm di giornata.
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