La UAE Team Emirates-XRG dirama ufficialmente le convocazioni per il Tour de France 2026 e per supportare Tadej Pogačar alla rincorsa del quinto successo in carriera come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Induráin. Confermate le anticipazioni della vigilia con una squadra solida e competitiva in ogni settore: lo sloveno sarà accompagnato a Barcellona da Isaac del Toro, Felix Großschartner, Brandon McNulty, Nils Politt, Florian Vermeersch, Tim Wellens e Adam Yates. I direttori sportivi per l'assalto alla 113esima Grande Boucle saranno Fabrizio Guidi, Andrej Hauptman e Simone Pedrazzini.
Il team emiratino ha calato senza dubbio le sue carte migliori per il prossimo Tour de France 2026, convocando gli uomini più fedeli e in forma, in grado di supportare il capitano su ogni terreno e in ogni sfida, già a partire dalla cronosquadre che aprirà la 113esima edizione, sabato prossimo a Barcellona. Come già noto sin dalla presentazione invernale del team per il 2026, il delfino di Pogačar sarà il messicano Isaac del Toro, fresco vincitore del Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026 e destinato a rimanere a fianco dello sloveno sulle salite più impegnative, come ultimo uomo. E, chissà, magari provare a salire sul podio finale così come già capitato nel 2023 con Adam Yates: il britannico ritorna a mettersi il numero sulla schiena dopo il doloroso ritiro al Giro d'Italia a seguito della disastrosa caduta in Bulgaria. Ci sarà anche il fidato e poliedrico Tim Wellens, per mettersi a disposizione non solo come motore, ma anche come cervello del team. La rosa si completa con Brandon McNulty, Felix Großschartner, Nils Politt e il neo campione belga Florian Vermeersch pronti a tenere Pogačar sempre nelle giuste posizioni e a controllare il peloton in ogni situazione.
Dal sito ufficiale della squadra, Pogačar dichiara: “Il Tour de France è sempre la sfida più grande della stagione e anche la corsa che ci motiva di più. Ogni anno, arrivi alla partenza sapendo che in tre settimane può succedere di tutto, ed è questo che lo rende così speciale. Ci siamo preparati molto bene come squadra, tutti hanno lavorato duramente e ora siamo entusiasti di iniziare finalmente a Barcellona. Mi sento bene, non vedo l'ora di correre e so che avrò un gruppo fantastico di compagni di squadra e di staff al mio fianco. Abbiamo molta fiducia l'uno nell'altro e abbiamo accumulato molta esperienza insieme nel corso degli anni. Ci saranno avversari forti, tappe difficili e molti altri momenti imprevedibili, ma siamo pronti a dare il massimo”. Dal successo al debutto nel 2020, Pogačar non è mai andato oltre il secondo posto, battuto soltanto dal suo principale rivale Jonas Vingegaard della Visma-Lease a Bike per due volte: anche quest'anno il danese vincitore del Giro d'Italia lo scorso maggio sarà il pericolo numero uno. In caso di trionfo - e sarebbe il terzo successivo dopo quelli del 2020-2021 - Pogačar metterebbe in bacheca il quinto Tour della carriera, proprio come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Induráin.
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