ZAMBELLI. «UN GIRO PER CRESCERE: CHE EMOZIONE, LA PREMIAZIONE A CAORLE». GALLERY

DONNE | 25/06/2026 | 08:20
di Alessandro Brambilla

Il Giro d’Italia femminile è più di un esame per le ragazze alle prime annate nelle gare Elite. Soprattutto lo è stata l’edizione 2026 del Giro Women 2026 caratterizzata da altimetrie a giudizio di molti esagerate e tappe lunghissime. E’ un mega-esame che Alessia Zambelli ha superato a pieni voti. Per il 2° anno consecutivo la bergamasca della Top Girls – Fassa Bortolo ha portato a termine il Giro d’Italia Women.


"Ne sono orgogliosa”, afferma giustamente Alessia, nata a Bergamo il 31 marzo 2006. L’emergente ciclogirl vive ad Almenno San Bartolomeo, virtuoso comune ai piedi della Roncola, con mamma Eva, papà Marco e la sorella Viola, classe 2010, che gareggia tra le allieve. Alessia è alla Top Girls-Fassa Bortolo per il 2° anno consecutivo, e ha come manager l’esperto Lucio Rigato. “Queste ragazze imparano di più in un Giro d’Italia, nella sfida con le campionesse del World Tour, che in 2 anni di gare open”, esclama spesso Lucio.


Nel 2025 Alessia apprese in extremis di essere tra le titolari al Giro. Nell’ultima edizione la certezza di partecipare l’ha avuta molto prima e si è piazzata decima a Ravenna, ottava a Caorle, nona a Brescello: significa che si è presentata all’importante appuntamento ben preparata. Come l’anno scorso, anche nella recente edizione in classifica generale finale ha lasciato alle spalle svariate ragazze di squadre World Tour. La legge dei numeri dice che Alessia migliora anno dopo anno.

“Nell’ultimo Giro d’Italia – rivela Alessia, capelli castano chiari, illuminanti occhi azzurri – la fase più esaltante l’ho vissuta nel post tappa di Caorle, al secondo giorno, quando mi hanno fatto indossare la maglia bianca da miglior giovane. Ho partecipato alla sequenza di vestizioni delle leader insieme a grandi campionesse. Sono attimi indimenticabili”.

Il Giro d’Italia è un’avventura in cui i momenti difficili abbondano. “Sul Colle delle Finestre abbiamo fatto molta fatica”, ammette la ragioniera Alessia Zambelli che iniziò a gareggiare all’età di 7 anni con la maglia orange della Ossanesga, importante scuola di ciclismo. E’ stata altresì alla Biesse-Carrera-Zambelli, società signorilmente sponsorizzata da papà Marco, e all’Isolmant-Premac del manager Giovanni Fidanza.

Tra le juniores a titolo individuale Alessia ha vinto la Coppa Rosa Città di Cantù e due gare in Veneto, oltre al Campionato italiano della cronosquadre. La realtà territoriale in cui vive Alessia è ricca di corridori ciclisti. Nella vicina Brembate Sopra ci sono i fratelli Chiara e Simone Consonni e le sorelle Arianna e Martina Fidanza. “Chiara Consonni – dice la “Ale” – per me è un esempio da imitare”.

In molti ritengono Alessia completa tecnicamente: “Io in realtà vorrei migliorare in salita”. Domenica a Pordenone c’è il Campionato italiano su strada femminile su un percorso adatto alle passiste veloci. Difficile per le giovani ottenere la vittoria assoluta: la prima a varcare la linea d’arrivo probabilmente sarà della categoria Elite. Arrivare prima o tra le migliori nella graduatoria differenziata delle Under 23 può essere l’obiettivo di Alessia, apprezzata anche dal ct dell’Italia, Marco Velo.

“Alessia Zambelli – dichiara Velo – mi sta piacendo, è in continuo miglioramento. Nella Top Girl Fassa Bortolo, è gestita da persone esperte, che fanno crescere le ragazze nel modo giusto. Ho apprezzato molto le top- ten ottenute da Alessia al Giro d’Italia corsa in cui, a parte Kopecky e Niewiadoma, le più forti al mondo erano presenti. Mi attendo da Alessia una bella prestazione al Campionato italiano di Pordenone. Viaggia col passo giusto”. La stagione è ancora lunga. “Spero di riuscire a vincere qualche gara, anche  open – aggiunge Alessia – e possibilmente di piazzarmi tra le prime nelle prossime internazionali che in finale di stagione abbondano. Tra quelle che ho segnato con biro rossa c’è il Giro di Toscana”. 

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