POGACAR. L'EUROPEO, IL RECUPERO, IL GRANDE GRAZIE A LUKA MEZGEC

PROFESSIONISTI | 05/10/2026 | 08:15
di Francesca Monzone

Tadej Pogacar questa volta non era al via  e non ha potuto difendere la maglia di Campione Europeo vinta lo scorso anno davanti a Remco Evenepoel e Paul Seixas. Nonostante questo, lo sloveno non ha voluto mancare all’appuntamento: con la maglia della nazionale slovena c’era Luka Mezgec, che per l’ultima volta ha messo un numero sulla schiena, e Pogacar è rimasto in prima fila per assistere al suo addio alle corse.


Pogacar ha sottolineato più volte l’affetto e la stima verso l’amico e compagno di nazionale, ricordando come Mezgec abbia avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso. «Luka ha avuto un ruolo importante nella mia carriera. Ero presente alla sua vittoria più grande, al Giro d'Italia a Trieste, quando avevo forse 15 anni», ha detto il campione sloveno, richiamando alla memoria la tappa decisiva del 2014, quando Mezgec vinse l’ultima frazione della 87ª edizione, con arrivo a Trieste dopo la partenza da Gemona del Friuli.


Pogacar ha proseguito spiegando il valore umano e sportivo di Mezgec: «Da quella vittoria, penso che Luka sia stato un po' il mio idolo e il mio mentore in nazionale. Ho imparato molto da lui; ha avuto una carriera davvero straordinaria. Credo che molti giovani ciclisti dovrebbero aspirare a una carriera come la sua».

Nel richiamare l’immagine del gregario-salvatore e di ultimo uomo del treno, Pogacar ha voluto rendere omaggio al sacrificio e alla generosità del compagno: «La storia di Luka è quella dell'ultimo uomo che in gara da tutto per la squadra, del gregario, del mentore e del capitano in corsa. È davvero bello essere qui con lui oggi; mi sento onorato di sedere al suo fianco».

Per Pogacar la giornata è stata anche un momento di riflessione sulla propria condizione: presente all’arrivo per salutare i compagni e per scoprire il nome del vincitore, ha ammesso il contrasto tra il desiderio di correre e la realtà fisica dopo l’infortunio. «Sì certo è un po’ insolito per me. Anche sabato, mentre guardavamo la gara femminile, Urska diceva: "Cavolo, dovrei esserci io lì". Lei è in ottima forma, quindi è dura guardare la gara sapendo di poterci essere. Io invece sono qui, ho ripreso ad allenarmi su strada da una settimana e so che la mia condizione è piuttosto scarsa; non avrei voluto essere essere in gara ieri, ma una o due settimane fa avrei avuto un gran desiderio di essere al via».

La caduta alla Vuelta ha costretto Pogacar a chiudere in anticipo la stagione; per questo motivo il campione non sarà presente nemmeno al Giro di Lombardia della prossima settimana, una classica che ama e nella quale avrebbe voluto tornare a lottare per la vittoria. Ma adesso la scena era tutta per Luka Mezgec: l’ultima curva, l’ultimo numero, e l’abbraccio di chi lo ha seguito per anni, con Pogacar in prima fila a testimoniare affetto, gratitudine e rispetto.


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COMMENTI
Luka Mezgec
5 ottobre 2026 09:34 Albertone
Carriera straordinaria Luka Mezgec ? Forse come longevità

Albertone
5 ottobre 2026 09:42 Forza81
A parte la tappa vinta al giro, non ricordo altro. Buon uomo squadra

Albertone
5 ottobre 2026 09:48 ghisallo34
Buon uomo suqdra, un onesto gregario.
Ma giustamente qui c'è gente che contesta il palmares di Remco, figuriamoci cosa si può dire !

Buon uomo suqdra
5 ottobre 2026 09:50 ghisallo34
Squadra

Mezgec
5 ottobre 2026 10:44 Angliru
Se non dicevano della tappa, non avrei ricordato nemmeno un successo.
Però se Pogacar dice una carriera straordinaria, sarà vero.

Ghisallo34
5 ottobre 2026 10:56 AIbertone
che c'entra sotto questo articolo il palmares di Remco? C'è qualcosa che brucia tra i risultati di questo finale di stagione? Percepisco nervosismo negli utenti anti UAE

AIbertone
5 ottobre 2026 11:19 Arrivo1991
La domanda la si può girare a te, che nell'articolo di Piganzoli hai scitto pagine su Remco.

Scritto
5 ottobre 2026 11:25 Arrivo1991
Correggo con "scritto"

Foto
5 ottobre 2026 11:32 Craven
Direi che il recupero procede bene se riesce a stare fuori dall'auto così.

Salviamo Mezgec dai commenti...
5 ottobre 2026 11:54 Fuga da lontano
...che pesantezza, uno non puó avere gli idoli che vuole...
Povero Tadej

Per un giovane ciclista sloveno di 15 anni fa
5 ottobre 2026 14:38 VanDerPogi
...gli idoli nazionali potevano essere ben pochi: Mezgec, Valjavec...
Un po' come adesso per un giovane (ad esempio) Polacco, una volta andati in pensione Majka e presto anche Kwiatkowski...

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