Nel momento della presentazione del Team Bahrain in piazza Garibaldi a Sondrio è calato il silenzio. Ieri ricorreva il terzo anniversario della scomparsa di Gino Mader, il corridore svizzero che aveva perso la vita proprio sulle strade della corsa di casa. Il team Bahrain da quel momento è sempre tornato in terra elvetica per correre in suo nome, un ricordo vivo tra il pubblico, in squadra e soprattutto in quei corridori che hanno condiviso con lui la sua ultima gara. Antonio Tiberi era presente in quel tragico 16 giugno 2023 ed ora proprio al Tour de Suisse ritorna in corsa dopo un lungo periodo di stacco.
«E’ la prima volta che seguo questo tipo di preparazione, solitamente ero abituato a corre il Giro e quindi a fare i blocchi in altura molto prima, quest’anno invece ho cambiato molte cose, mi sono allenato con un clima più caldo e ora bisogna capire come reagirà il mi corpo.» ha detto Antonio raccontandoci il suo periodo di altura al Teide tra tanta fatica, ma anche qualche piccolo svago come la salita in funivia al famosissimo vulcano e anche qualche pranzo al mare. «Siamo stati sul Teide 18 giorni abbiamo fatto un bel blocco di lavoro, abbiamo faticato, ma ci siamo presi anche dei momenti per divertirci e per recuperare. C’erano sempre tantissimi turisti e così nei giorni di stacco abbiamo fatto qualche camminata al mare e qualche piccola gita, non siam mai stati fermi. Ho passato diversi mesi lontano dalle corse, per fortuna sono stato sempre bene e non ho mai avuto intoppi nella preparazione, ora però bisogna capire se effettivamente le gambe rispondono come voglio io »
L’ultima volta che avevamo visto Antonio era stato alla partenza di una tappa del Giro, a Cervia l’atleta laziale era arrivato alla corsa rosa per sostenere il suo compagno Afonso Eulalio che in quei in giorni indossava la maglia rosa. Nonostante la lontananza dall’Italia Tiberi non si è mai perso una tappa e ha sempre sostenuto il giovane talento del Team Bahrain. «Afonso è stato strepitoso e seguire il Gir con lui è stato speciale, credo abbia fatto una piccola impresa. E’ un bravissimo ragazzo, molto simpatico e sempre sorridente, in squadra ci fa divertire tutti quanti e questa volta ci ha veramente stupito. Non aveva mai fatto la classifica generale in un grande giro, ci ha provato per la prima volta e devo dire che è andata più che bene, abbiamo conosciuto un corridore nuovo che va fortissimo.»
Il grande banco di prova stagionale per Antonio Tiberi sarà il Tour de France, senza girarci troppo intorno l’atleta del Team Bahrain l’ha detto sin dall’inverno sollevando parecchio entusiasmo nei suoi tifosi. Dopo diverse partecipazioni al Giro e alla Vuelta per lui è il momento giusto di provarci, non ci sono obiettivi precisi, per il momento né tappe né classifica, solo la voglia di capire fino a dove può arrivare. «Credo che sia il momento giusto per affrontare il Tour e sono felice che anche la squadra pensi lo stesso. Tra qualche giorno compirò 25 anni, ho fatto diversi grandi giri e mi sento pronto per la mia prima Grand Boucle, sono veramente curioso di come sarà, tutti dicono che è la corsa più dura al mondo, ma voglio provarlo sulla mia pelle. Ancora non ho un obiettivo preciso, non so se punterò alle tappe o a fare una buona classifica, vorrei semplicemente godermi questa prima esperienza e portarmi a casa tanti bei ricordi. Ci sono tante giornate di gara, capirò come sto strada facendo e cercherò sempre di fare il mio meglio»
Intanto oggi inizia il Tour de Suisse e Antonio Tiberi avrà 5 giornate per testarsi anche con quegli avversari che ritroverà alla Gran Boucle. 5 tappe per nulla scontate in cui lui e il Team Bahrain Victorious correranno nel segno di Gino.
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