A Sondrio Tadej Pogacar è stato letteralmente travolto dall'affetto del pubblico. Ieri pomeriggio in piazza Garibaldi erano tantissimi ad attenderlo, bambini e adulti, chi per un autografo, chi semplicemente per vedere il campione del mondo. L'euforia era palpabile in una Valtellina che in una prima volta storica accoglie la grande partenza del tour de Suisse tant'è che c'era una vera e propria gara per fargli assaggiare i pizzoccheri ed avere un suo giudizio.
Il campione del mondo torna alle corse dopo quasi due mesi lontano dai riflettori; l'ultima volta era stata proprio Svizzera al Tour e Romandie dove lo sloveno, oltre che la generale, aveva vinto 4 tappe su cinque. Mentre il rivale Vingegaard si prendeva il Giro, Pogacar era in altura con uno sguardo puntato sul tour. «Negli ultimi due mesi sono stato in ritiro con la squadra, abbiamo fatto un buon carico di lavoro, ogni giorno facevamo delle attività diverse e credo che ci siamo allenati davvero bene. In gara però è tutto diverso, è lì che si capisce veramente come gira la gamba e credo che una gara come il Tour de Suisse sia fondamentale. Sono qui innanzitutto per mettermi alla prova, il mio prossimo grande obiettivo è il Tour de France e devo capire se sono pronto ad affrontarlo oppure ho bisogno di un ulteriore blocco in altura. Faremo tutte le valutazioni a fine settimana.»
Il tour de Suisse sarà un banco di prova fondamentale per lo Sloveno soprattutto in vista Grand Boucle, ma la corsa elvetica manca ancora nella collezione di Pogacar che sicuramente ci sta facendo più di un pensiero. «E' una corsa difficile da interpretare, sono solo 5 giorni di gara a differenza dei 8 - 9 a cui sono abituati, quindi in ogni tappa bisognerà dare tutto. Non c'è una grande frazione di montagna, ma ad esclusione della cronometro sono tutte delle specie di classiche in cui può succedere di tutto. Non va molto a vantaggio degli scalatori, ma credo che sia il terreno ideale per mettersi alla prova al 100%. Una vittoria? come sempre cercherò di fare il mio meglio.» spiega Pogacar analizzando il percorso di questi giorni di gare.
Neanche a dirlo il campione del mondo è già atteso oggi nella Sondrio Sondrio, la tappa di italiana di apertura, un percorso tutto in Valtellina che, a suo dire, gli ricorda molto la Slovenia. Mathieu Van Der Poel, anche lui di ritorno alle corse dopo un lungo blocco di lavoro, ha messo Pogacar come unico favorito dicendo che con lui al via per gli altri rimarranno solo briciole. Come sempre sarà la strada a parlare, ma chi la sfida si prospetta veramente interessante.
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