Chiusa un’edizione straordinaria della 24h Feltre Connection, il comitato organizzatore del Pedale Feltrino guidato da Ivan Piol è già a pieno regime per definire gli ultimi dettagli in vista della 31. Sportful Dolomiti Race di domenica 21 prossimo.
Il sipario si alzerà però già venerdì 19 giugno quando dalle ore 16.00 alle ore 20.00 il palaghiaccio diventerà segreteria gara con l’area dedicata alla consegna dei pettorali e la zona di Largo Castaldi in centro sarà trasformata in un villaggio expo con una ventina di espositori dove poter scoprire le ultime novità del mondo dello sport e del ciclismo in particolare.
Tornerà a Feltre anche Marco Scarponi, fratello del campione Michele cui è dedicata la Fondazione omonima che si occupa di progetti di sensibilizzazione alla sicurezza stradale. Ma ci saranno anche brand conosciuti a livello internazionale come Pinarello, Enervit, Rudy Project e ovviamente anche i marchi di casa, Sportful e Castelli. In centro i ciclisti verranno anche a ritirare la propria maglia da ciclismo commemorativa dell’edizione, un capo con i colori che richiamano all’effetto tipico delle Dolomiti, e infatti lo stesso modello l’azienda Sportful l’ha voluto chiamare Enrosadira.
Sabato 20 giugno dalle 9.00 alle 19.00 di nuovo operativa sia la segreteria gara in palaghiaccio sia l’area expo in Largo Castaldi. Ma il mattino alle 10.00 dall’Mvc Store partirà anche la Social Ride Sportful, una pedalata in compagnia lungo le strade della periferia di Feltre assieme ai campioni ollimpici Paolo Bettini e Dorothea Wierer e il vicecampione del mondo di gravel Daniel Oss. Il tempo di rientrare e spostarsi in Pra del Moro dove i più piccoli correranno la loro Mini Gran Fondo Sportful – Franco Ballerini ormai giunta al 24. anno di vita. Un’edizione che per la prima volta, in via sperimentale, è stata anticipata al mattino per evitare che le temperature molto alte del pomeriggio possano causare malori ai bambini. Il ritrovo per tutte le società che arriveranno dal Triveneto è nell’anello di Pra del Moro alle ore 9.00, le partenze inizieranno alle ore 11.00. Le iscrizioni vanno fatte per i tesserati FCI tramite il fattore k con ID gara 180913. Mentre i bambini non tesserati potranno iscriversi direttamente in Pra del moro, nella segreteria ricavata all’interno del museo, a partire dalle 9.00.
Domenica 21 giugno, infine, il grande appuntamento con le Dolomiti Bellunesi che solo 20 giorni fa hanno fatto da cornice al transito della tappa più spettacolare del Giro d’Italia. Ritrovo alle ore 5.30 in via Campogiorgio, partenza alle ore 7.00 poi i granfondisti potranno scegliere tra il percorso Medio di 125km e 2.600m di dislivello affrontando Forcella Franche, Forcella Aurina, Passo Cereda e Passo Croce d’Aune; oppure il Gran Fondo di 204km e quasi 5.000m di dislivello con Forcella Franche, Passo Staulanza, Passo Duran, Forcella Aurina, Passo Cereda e Passo Croce d’Aune.
Arrivo per tutti nel cuore di Feltre, Piazza Maggiore (i primi arrivi del Medio sono attesi intorno alle 10.15-10.30, mentre il Gran Fondo tra le 13.15 e le 13.30).
Anche quest’anno, grazie alla fondamentale collaborazione con la Prefettura e la Questura di Belluno, a scortare i ciclisti oltre al personale dell’organizzazione ci saranno 10 moto della scorta tecnica e 5 auto della Polizia Stradale: supporto importantissimo a garanzia del rispetto delle chiusure stradali previste dal Prefetto di Belluno.
PIOL: “SIAMO IN SOFFERENZA MA TENIAMO DURO”
La 31 edizione della granfondo Sportful Dolomiti Race non ha i numeri cui siamo abituati, gli iscritti sono sempre moltissimi – circa 3.300 – ma non un po’ in calo rispetto al periodo pre-covid quando si erano toccati i 5.000. Ma il presidente Piol ragiona da ciclista: dopo una salita, anche se molto dura, c’è sempre una discesa e bisogna saper tener duro.
“Il trend di iscrizioni sta migliorando ma siamo ancora lontani dai fasti pre covid – spiega Piol – il settore sta soffrendo per una serie di cose, i costi sono molti per la trasferta e le paghe sono rimaste ferme rispetto all’aumento del costo della vita. La gente seleziona dove andare, se una volta partecipava a 10 granfondo adesso ne sceglie tre per non spendere troppo. Poi aggiungiamo che siamo in una fase di transizione. Abbiamo perso le generazione tra i 55-65 anni che nel post covid si è allontanata dalle granfondo e però sta crescendo quella dei giovani di 25-30 anni, ma ci vuole tempo per riempire il gap. Siamo in sofferenza ma teniamo duro perchè abbiamo davanti l’esempio del mondo del podismo che ci da fiducia, un mondo che ha sofferto qualche anno fa ma adesso è riesploso e fa numeri pazzeschi. Siamo fiduciosi che questo accadrà anche nel ciclismo e vediamo che molti giovani si stanno avvicinando a questo sport, basta vedere il grandissimo successo della 24 ore. Quindi siamo ottimisti, teniamo duro e speriamo che le cose migliorino come nel podismo. E speriamo che in questo nostro viaggio ci sostengano anche il territorio e le istituzioni perchè alla fine la nostra mission è promuovere questo bellissimo sport ma anche far conoscere la bellezza della provincia di Belluno”.
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