Angelo Citracca e Luca Scinto sono stati sanzionati dal Tribunale Federale con una inibizione di cinque anni. Una sentenza durissima emessa per capi d'accusa altrettanto pesanti.
Ecco il dispositivo della sentenza:
Il Tribunale Federale Sezione I in composizione Collegiale nella persona dei Sigg.ri: Avv. Patrich Rabaini – Presidente; Avv. Carlo Carpanelli – Giudice; Avv. Mattia Cornazzani - Giudice con l’assistenza del Segretario Avv. Marzia Picchioni (Funzionaria FCI).
Nel procedimento iscritto al N° 3/26 R.G. Trib. a carico del sig. Citracca Angelo, in qualità di team manager della società Vini Zabù Brado KTM, difeso e rappresentato dall’Avv. Maria Laura Guardamagna e del Sig. Scinto Luca, in qualità di direttore sportivo della società Vini Zabù Brado KTM, difeso e rappresentato dall’Avv. Marco Danilo Cecconi, chiamati a rispondere delle seguenti violazioni disciplinari nelle loro rispettivo qualità:
- art. 4, comma 2, Statuto Federale (lealtà sportiva);
- art. 4, comma 11, Statuto Federale (osservanza del Codice di Comportamento Etico Sportivo del CONI);
- artt. 1, comma 3, 6, commi 2 e 3, 7, commi 2 e 6, Codice Etico Federale (rispetto delle leggi dello Stato, lealtà, integrità, onestà, rigore morale anche al fine della tutela dell'immagine della Federazione);
- art.1 Regolamento di Giustizia Federale (rettitudine e correttezza morale);
quanto sopra in violazione dei doveri di:
- rispetto delle leggi dello Stato;
- lealtà sportiva, integrità, onestà, rigore morale e rettitudine;
- tutela dell'immagine della Federazione;
di cui alle sopra citate disposizioni.
Il Tribunale Federale I Sezione
definitivamente pronunciando, nel giudizio iscritto al n. 3/26 R.G. Trib., visti gli artt. 43 e 49 del Regolamento di Giustizia Federale, ritenuta la responsabilità disciplinare dei deferiti Sigg.ri Citracca Angelo e Scinto Luca, in ordine agli addebiti loro ascritti nei capi di incolpazione, applica la sanzione della inibizione per anni 5 (cinque) oltre ad € 5.000,00 di ammenda, con decorrenza dal 5 giugno 2026 e sino al 5 giugno 2031.
Citracca e Scinto sono stati rinviati a giudizio, insieme a Davide Del Sarto, ex direttore sportivo, anche dalla giustizia penale con accuse che vanno dalla tentata estorsione alla ricettazione per aver detenuto fogli con il timbro della ASL, che sarebbero stati utilizzati per produrre ricette mediche di sostanze dopanti.
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