Siamo qui, con ‘Indimenticabili’, il nuovo libro di Gianfranco fra le dita, e sono i granelli di sabbia di Nico Fidenco che ci sciorina sereno e più vivo - ad ogni fruscio di pagina - il batticuore.
Siamo qui, e pure sullo spazio prezioso consegnato al ciclismo che lo merita - parliamo di lui, di Gianfranco Coppola, giornalista radiotelevisivo popolare, caporedattore della Rai Campania e presidente dell’USSI - da innamoratissimo teste’ di Fausto Coppi, anche se nato lui quando Lui non c’era più… Siamo qui a delibare ‘Indimenticabili’, il testo che Gianfranco Coppola ha dedicato ai 100 anni del Napoli calcio, con la originalissima lente di osservazione delle sue amichevoli internazionali.
In una geniale parafrasi del calcio, oggi solo tributario del cambio di abito dei giornalisti di Sky e dei successi se non a pagina piena, Coppola ci restituisce il sapore sottile - certo non gozzaniano, ma almeno cantautorale - di quegli incroci romantici, dove il risultato sul campo è ultimo a perire. Sfilano senza turbativa, se non il luccichio negli occhi, il Ferencvaros e l’ Hask Zagabria, i Rangers e il Vasco de Gama, sfilano il Flamengo che sembro’ un mambo nel 1981, l’ Esperance Tunisi, ohibò, e il Crystal Palace, in una antologia che va dal 1926 agli ultimi anni….
Sfilano, e qui ci siamo tutti, nel recupero di squadra delle firme giornalistiche che ci hanno educato, o talora fatto almeno compagnia - da Carratelli ad Acampora, da Troise a Cisternino, da Marolda a Iavarone, da Mollichelli a Giordano -, una serie di incontri supportati da un esauriente apparato di notizie e curiosità, fra gol e parate che non si usano più, ma rifulgono ancora. Sono Bugatti e Bandoni, Casari e Mosele, Carmignani e il serafico Cuman di primo nome Pacifico. Sono Vinicio quante volte Vinicio, Jeppson e Cane’, Fraschini ed Altomare, Rivellino e Bodi, Krieziu e Arce, ma dove eravamo rimasti noi?
Indimenticabili amichevoli, un tuffo senza rete e con gli stinchi protetti, en souplesse talora, Gianfranco Coppola onora un calcio quasi gregario, ma chi se ne frega più di Maradona, come solo chi predilige il ciclismo poteva fare. A scena aperta, sulla strada, li aspettiamo ancora, grazie all’ impegno statistico nel libro di Calvelli e D’ Avanzo, fra gli altri, e con il coordinamento editoriale di Marco LoBasso de ‘LeVarie’, li aspettiamo ancora per un rigo di sorriso, gli Indimenticabili di 100 anni di Napoli calcio, diversamente intesi. E come solo l’ anima di sport cortese e l’intuizione irripetibile da giornalista quale Gianfranco Coppola poteva illuminare. Come si dice per il Tour, hors categorie.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.