LA FCI PORTA AL PARLAMENTO EUROPEO LE PROPOSTE SULLA SICUREZZA

EVENTI | 04/06/2026 | 10:24
di comunicato stampa

Si è svolto ieri, presso il Parlamento Europeo, l’evento istituzionale promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana in occasione della Giornata Internazionale della Bicicletta, dal titolo “La Bicicletta al centro della mobilità, sicurezza e innovazione normativa”


L’iniziativa, ospitata dalla Vicepresidente del Parlamento Europeo, On. Antonella Sberna, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni europee, rappresentanti politici nazionali, mondo sportivo ed esperti del settore, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della bicicletta nelle politiche di mobilità sostenibile, sicurezza stradale, tutela ambientale e prevenzione sanitaria.


Consapevole che alcuni interventi non possono essere realizzati senza il contributo di una legislazione europea più ampia e coordinata, la Federazione Ciclistica Italiana ha scelto di portare il tema della sicurezza per tutti gli utenti della bicicletta nel cuore delle istituzioni europee, promuovendo a Bruxelles un confronto diretto con i decisori comunitari.

L’incontro, moderato dal giornalista di Rai Sport Andrea De Luca, ha visto anche la partecipazione di rappresentanti del ciclismo italiano, tra cui la campionessa paralimpica Claudia Cretti e Ivan Gotti, due volte vincitore del Giro d’Italia, a testimonianza del legame tra sport, mobilità quotidiana e cultura della sicurezza.

In apertura dei lavori hanno portato il proprio saluto l’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Federica Favi, e la Vicepresidente del Parlamento Europeo, On. Antonella Sberna.

Il convegno si è configurato come un confronto aperto, al quale hanno preso parte rappresentanti di tutte le forze politiche presenti al Parlamento Europeo, nella convinzione che su un tema come la sicurezza stradale e lo sviluppo di una mobilità sostenibile non abbia alcun senso alimentare battaglie ideologiche. Per questa ragione la FCI ha voluto promuovere un dialogo istituzionale capace di superare gli schieramenti e di concentrarsi sulle soluzioni, sui comportamenti e sulle responsabilità comuni.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti l’on. Lara Magoni, europarlamentare del gruppo ECR, e l’on. Carolina Morace, europarlamentare del gruppo The Left. Presenti anche diversi sindaci di comuni ed ex ciclisti.

L’avv. Carlo Moriconi ed Enrico Fontana, rispettivamente presidente e membro della Commissione sicurezza, hanno presentato le proposte tecnico-normative elaborate dalla Federazione Ciclistica Italiana e già sottoposte ai Gruppi parlamentari di Camera e Senato. Le misure puntano a un aggiornamento organico del Codice della Strada e dell’attuale quadro legislativo in materia di mobilità ciclistica, con particolare attenzione alla protezione degli utenti più vulnerabili. Illustrati anche gli spot sulla sicurezza realizzati dalla FCI per i canali social e trasmessi anche durante il Giro d’Italia grazie all’accordo con Rai Pubblica Utilità.

L’appuntamento ha ribadito il valore della bicicletta non solo come strumento sportivo, ma come elemento centrale di una mobilità sicura, inclusiva e a zero emissioni, in coerenza con gli obiettivi del Green Deal europeo e con le strategie dell’Unione Europea per la transizione ecologica e la qualità della vita urbana.

Sintesi degli interventi

Il presidente della FCI Cordiano Dagnoni, nel suo intervento, ha ricordato: “La Federazione sente il dovere di allargare lo sguardo oltre l’attività sportiva, per diventare la casa di tutti i ciclisti. Portiamo le nostre proposte nel cuore dell’Europa perché crediamo che insieme si possa realizzare prima e meglio quella cultura del rispetto e mettere a terra quelle norme fondamentali affinché l’Italia raggiunga il livello dei Paesi più avanti dal punto di vista infrastrutturale e legislativo.”

Ambasciatore della Repubblica d’Italia, Federica Favi: “Nel 2018 le parole dell’ONU: unica, versatile, sostenibile, economica. La bicicletta è un mezzo apprezzato in modo trasversale e mette tutti d’accordo. L’Ambasciata in questi anni si è impegnata nel favorire, attraverso la bicicletta e il ciclismo, lo scambio culturale tra Italia e Belgio, due Paesi in cui questo sport è legato alla storia sociale e civile.” Inoltre ha ricordato come la filiera della bicicletta rappresenti una delle eccellenze del Made in Italy.

On. Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo: “La Federazione Ciclistica Italiana aiuta a promuovere salute, inclusione, solidarietà e coesione sociale, oltre allo sport, contribuendo a diffondere uno stile di vita sano. La mobilità ciclistica e il ciclismo sportivo generano importanti opportunità di sviluppo economico e occupazionale, favorendo la formazione, il cicloturismo e la valorizzazione delle aree rurali. Per questo motivo è importante sostenere sicurezza e rispetto reciproco, affinché la pratica del ciclismo possa svilupparsi in un contesto attento e favorevole. Queste tematiche, in modo trasversale, stanno a cuore a tutte le forze politiche. Coniugare lo sport con la nuova concezione degli spazi urbani può fare la differenza, in un momento in cui l’Unione europea sta ragionando su questi temi. È fondamentale coinvolgere le comunità interessate, in modo che queste proposte non vengano percepite come calate dall’alto.”

On. Lara Magoni: “Sono bergamasca e amo il ciclismo. La sicurezza è un tema importantissimo soprattutto per poter portare le nuove generazioni a questo sport. Su un argomento di questo genere si lavora insieme. A livello europeo nel 2019 una nuova direttiva europea dice una cosa semplice, quasi banale: le nuove strade devono prevedere spazi adeguati per gli utenti vulnerabili della strada, ovvero pedoni e ciclisti. Se l’avessero attuata quante morti si sarebbero risparmiate? Non esiste una normativa europea, non esiste un codice unico, a livello europeo non esiste l’obbligo del casco. Da sciatrice io invece credo che sia fondamentale. Deve diventare un’abitudine, perché salva le vite. Sarebbe importante che noi come Parlamento europeo fossimo in grado di incidere sulla Commissione perché il problema della sicurezza non è solo italiano, ma europeo. Ringrazio la Federazione e il presidente Dagnoni per aver portato nel Parlamento europeo l’invito affinché ognuno di noi, nel nostro lavoro di parlamentari, porti le istanze legate all’uso della bicicletta e alla sicurezza.”

On. Carolina Morace: “La sicurezza è una questione che riguarda la vita quotidiana di numerose persone. Quando si parla di bicicletta si parla di libertà, sin da piccoli quando per la prima volta abbiamo imparato ad andare da soli. La libertà esiste solo se ci sentiamo sicuri. Se pertanto non possiamo utilizzare la strada senza paure, questa libertà resta solo sulla carta. È per noi importante recepire le vostre idee, perché ci aiutano a formulare proposte alla Commissione europea vicine alle persone.”

Claudia Cretti: “Ho fatto tanti sport, ho scelto il ciclismo perché ti alleni duramente e la domenica alzi le braccia al cielo quando vinci. E mentre ti alleni e gareggi vedi il mondo. Quando sono caduta, e il casco mi ha salvato la vita, e poi mi sono svegliata, ho subito pensato a tornare in sella e riprendere a fare ciclismo. Ho ripreso, nel paraciclismo, che mi ha permesso di conoscere tante realtà diverse, con una cosa in comune: il piacere di andare in giro con la bicicletta e continuare a vedere il mondo.”

Ivan Gotti: “La bicicletta ci dà una maggiore libertà di movimento, ma a volte esageriamo con questa libertà e attuiamo comportamenti scorretti. Le proposte presentate sono ottime, c’è tanto da fare per convincere automobilisti e tutti gli utenti della strada a comportarsi correttamente.”

Nella foto, da sinistra: on. Lara Magoni, Ambasciatore d'Italia in Belgio Federica Favi, presidente Cordiano Dagnoni, on. Carolina Morace, Claudia Cretti


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